Nonostante il nome di Gimenez mi ero dimenticato dell’esistenza di questa serie, d’altra parte il secondo volume tradotto in italiano non lo avevo nemmeno recensito a differenza del primo. A ricordarmelo ci ha pensato la casualità di internet e quindi mi sono procurato il terzo conclusivo volume in francese.
L’ambientazione in breve: in un lontano futuro le persone vengono destinate secondo la loro indole a uno specifico settore dell’universo il cui pianeta-capitale è ispirato a uno dei sette peccati; nel mentre in tutta la galassia il crollo delle nascite rischia di portare all’estinzione l’umanità, retta da un consiglio di Sette Guide immortali. L’elemento di disturbo e il motore della storia è l’esistenza di persone bi-funzionali che non si possono irreggimentare in una sola categoria e ovviamente i personaggi principali ne sono dei rappresentanti.
I nostri eroi in fuga ripiegano in avaria su Neo-Sparte, destinazione originaria del protagonista Loth Lungren, il pianeta-capitale del settore dedicato alla guerra: qui Loth dovrà affrontare i sanguinari giochi dell’arena per raggranellare i soldi necessari a proseguire il viaggio – con un “aiutino” assimilabile al doping non avrà problemi a vincere; Nel frattempo si sta per compiere la prophétie d’Alice secondo cui dalla morte risorgerà la vita ed entrambe si troveranno sul pianeta perduto, quello delle Guide immortali.
In Neo-Sparte veniamo a conoscenza dell’origine delle Guide e dei dettagli sulla nascita del conseguente “segmentismo”, inoltre c’è un’abbondanza di sequenze spettacolari con corse, combattimenti, mostri, ecc. e il colpo di scena di una talpa nel gruppo che ravviva un po’ la narrazione. A parte questo, però, l’episodio non scioglie affatto i nodi della trama e anzi termina addirittura con un cliffhanger! Evidentemente si tratta di un progetto che Malka o Gimenez o entrambi hanno preferito abbandonare, o che non ha avuto il successo sperato nonostante il richiamo dei disegni di Gimenez – sulla cui eccellenza non penso sia il caso di soffermarsi. Per quel che riguarda i testi, invece, l’idea di partenza è abbastanza originale ma non è stato possibile approfondire più di tanto le varie sottotrame nelle canoniche 46 tavole di un albo franco-belga. Malka si è lasciato inoltre prendere la mano da un certo jodorowskysmo non sempre riuscito o funzionale alla storia: vedi le usanze estreme che vigono su Psyché nel Settore della Spiritualità (ma sarebbe meglio dire del fanatismo) o l’idea bislacca per cui l’Immortale assegnato al Settore della Creatività parla in rima.
Come nel caso degli altri volumi della serie, Neo-Sparte propone una cronologia di avvenimenti che approfondiscono la storia di questo universo narrativo ma soprattutto un’interessante prefazione di Philippe Val che non so se sia stata mantenuta nell’edizione italiana. Eh, già: effettivamente Alessandro Editore pubblicò Neo-Sparte in Italia illo tempore. Può darsi che me lo sia perso perché non fu pubblicizzato e/o distribuito a dovere o forse la serie non mi catturò e preferii non impegnarmici per quelli che di logica avrebbero dovuto essere sette volumi. Per la cronaca, Segments dovrebbe aver avuto una qualche conclusione perché a quanto leggo l’integrale che raccoglie i tre episodi è stato integrato di 16 pagine che concludono la storia.

Nell'edizione italiana di Alessandro le 16 pagine sono state integrate direttamente al terzo volume (a differenza di quanto fatto da Glénat, che le ha messe solo nell'integrale). Forse conveniva recuperare quella se avevi già i due albi singoli precedenti
RispondiEliminaAcc... averlo saputo prima...
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