giovedì 23 giugno 2022

venerdì 17 giugno 2022

Tesori

Io ho pure il primo. Certo, bisogna trovare un pazzo disposto a pagare quelle cifre. E per quando vorrò venderli sicuramente non ci sarà più richiesta, come sta accadendo a un sacco di fumetti anteguerra che costavano fortune e che adesso nessuno vuole più!

sabato 11 giugno 2022

Geiger

I disegni di Gary Frank sono stati una forte tentazione, e poi dalla presentazione sull’Anteprima non mi sembrava la solita roba di supereroi. Come sono ingenuo.

La storia è ambientata negli Stati Uniti nel 2050, dopo che un disastro atomico provocato da non si sa chi ha ridotto il mondo (o almeno l’America) a un deserto radioattivo. Presentato come una leggenda tramandata da esploratori post-atomici, il protagonista è Tariq Geiger, un uomo di origine mediorientale (ma Geiger è il suo vero cognome!) che vent’anni prima si sacrificò mettendo la famiglia in un bunker mentre i vicini volevano requisirglielo. È sopravvissuto e ora può andarsene in giro senza protezioni perché la cura molto aggressiva contro il cancro che stava seguendo si è combinata con le radiazioni dell’attacco atomico e adesso praticamente ha dei superpoteri che lo trasformano in una specie di Ghost Rider al neon che può emanare dell’energia quando toglie le sicure della tuta contenitiva che si è fatto confezionare. Come se non bastasse questa origine segreta di raro cattivo gusto, da buon supereroe questa energia apparentemente poco controllabile e centrata su di lui uccide solo i cattivi lasciando intonsi i buoni anche se sono a pochi passi da lui.

La sua vicenda si intreccia con quella di due ragazzini in fuga da Las Vegas, dove un giovinastro è diventato despota alla morte del padre e si veste da re come lui visto che la loro base è un casinò a tema medievale! E poi animali giganti, bande di predoni mutanti e basi militari più o meno segrete.

Geoff Johns non fa quindi nulla di più che rielaborare un immaginario fantascientifico stratificato da centinaia di opere precedenti senza creare alcunché di nuovo. Va poi detto che con il galoppo continuo della tecnologia chissà come sembreranno ridicoli tra qualche anno i veicoli, i computer e gli smartphone mostrati in Geiger.

Mi pare inoltre che i sei comic book originali non siano stati sufficienti a sviluppare compiutamente la trama, per quanto lineare e poco originale sia: il re di Las Vegas chiede supporto a delle bande di criminali a tema piratesco e gangsteristico (mio dio…) ma in sostanza questi fanno solo da tappezzeria. Anche lo scontro finale con il robot Joe e il successivo ricongiungimento coi ragazzini viene risolto molto rapidamente e senza spiegare perché Geiger adesso non sarebbe più un pericolo per loro. Inoltre non tutti i molteplici flashback sono collocabili intuitivamente nella sequenza corretta. Forse il vero destino della famiglia al riparo nel bunker si sarebbe potuto posticipare come sorpresa finale, ma mi rendo conto che è un elemento importante per definire il carattere del protagonista e il suo rapporto con altri personaggi.

Ciò detto, non si può negare che Johns sappia fare il suo mestiere, dando almeno il giusto ritmo alla storia creando un po’ di suspense e giocando con le aspettative del lettore (un lettore non troppo smaliziato, però). Ci sarebbe poi da aggiungere che un fumettista dovrebbe avere un ruolo di un certo rilievo e quindi Geiger potrebbe fornire materiale per i Fumettisti d’invenzione, se non fosse che questo elemento fa parte di un quadro più ampio che verrà svelato progressivamente in altre serie, di cui faranno parte altri personaggi (cioè altri supereroi…) di epoche diverse, come si capisce anche dai vari riferimenti sparsi qua e là sul passato di questa Terra.

I disegni di Gary Frank sono stupendi, dettagliati ed estremamente espressivi. Avrebbe meritato un testo all’altezza, per quanto Geiger sia comunque migliore di quella cagata di Doomsday Clock – ma ci voleva veramente poco. Disegni a parte, non meritava l’edizione deluxe con cui l’ha presentato la Panini.

mercoledì 8 giugno 2022

Ricevo e diffondo

Dario Fontana presenta il suo libro IL FUMETTO

VENERDI' 10 GIUGNOalle 18.30all'Antico Caffè San Marco
Dario Fontana presenta il suo libro"Il fumetto. Le sue origini e la diffusione in Italia" (Luglio editore)Dialoga con lui il giornalista Francesco Cardella.
Questo libro vuole raccontare le origini del fumetto e della sua diffusione in Italia. Il lavoro è idealmente diviso in due parti: la prima riguarda la nascita del linguaggio fumetto partendo dalle sue origini e la sua evoluzione storica che comprende temporalmente gran parte del XIX secolo, la seconda abbraccia tutto il XX secolo descrivendo l'introduzione del fumetto nel nostro Paese, la sua diffusione, la nascita di diverse scuole, l'opera delle case editrici, il suo sviluppo analizzato attraverso le differenti fasi storiche. Dalla definizione del fumetto si passa al racconto delle sue origini e dei giornali dell'Ottocento che proponevano delle immagini a corredo di alcuni articoli diretti ad un pubblico che aveva delle difficoltà a leggere scritti troppo lunghi per arrivare poi a descrivere le opere di quello che è considerato il padre del fumetto, Rodolphe Töpffer, citando anche quelle di artisti a cui lui si è ispirato. Dopo un'esauriente citazione di altri pionieri che in qualche modo affiancano le opere di Töpffer, pur se non a lui collegati, si passa alle pubblicazioni americane di fine Ottocento dalle quali emerge la figura di Yellow Kid di R.F. Outcault.
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