Narra la leggenda che nel corso di un festival di fumetti Hugo Pratt fosse stato avvicinato da un fan che gli fece notare, prove alla mano, la somiglianza pressoché perfetta che alcune vignette del suo Ann y Dan avevano con altre di Lyman Young (o era Milton Caniff? No, il fumetto era ambientato in Africa, sarà stato Young). Un rinoceronte, lo scudo di un guerriero africano... parevano proprio gli stessi.
Pratt non si scompose e disse che questo fenomeno assolutamente casuale era dovuto alla sua memoria fotografica, che gli permise di riprodurre i disegni dei suoi perduti fumetti d’infanzia anche a distanza di molti anni.
Io purtroppo non ho una memoria fotografica, per cui non ricordo da quali episodi di Mandy Riley di Ernesto Garcia Seijas possa aver tratto ispirazione Marco Bianchini per questi disegni del suo (e di Sclavi) Kerry il Trapper:
Ce n’è anche per Juan Zanotto:
Invece nel caso di Paolo Ongaro (altro fortunato possessore di una memoria fotografica) sono riuscito a risalire ad alcune fonti del suo Vir l’Immortale, o almeno ad alcune di quelle zanottiane:
Ok, l'ultimo non l'ho trovato ma è Zanotto, dai.









