A Loggiano sfila quindi una corte dei miracoli non dissimile da quelle viste in tempi recenti all’Aquila e altrove, con giornalisti sensazionalisti, aiuti più o meno convinti e artisti in cerca di visibilità. Almeno ci viene risparmiata la visione dei politici, anche se la madre di Maria è la sindaca di Loggiano. Ma non finisce qui: Maria si trova al centro dell’attenzione perché apparentemente, con la sua devozione dettata solo dai sensi di colpa, ha fermato le scosse. E così viene finalmente accettata dalle odiate «forestiere» e diventa una piccola celebrità in paese, trascurando gli affetti e le amicizie vere… e con un “uomo dei terremoti” che sembra soffiarle sul collo perché ha capito che il sisma lo ha causato lei!
Tettonica è un fumetto originale e divertente, sospeso tra umorismo e dramma e anche un po’ di nostalgia: non invasiva ma presente è la “colonna sonora” di quegli anni. Lo stile narrativo è molto moderno, le didascalie non riassumono le sequenze ma sono una voice over che funge spesso da contrappunto ironico. Ai disegni la geniale Cristina Portolano (anche se il vero genio era il padre che le rispondeva in vece della Barbie): il suo stile abbozzato e gommoso, e talvolta volutamente deformed, è efficace ma probabilmente una storia di questo tipo avrebbe necessitato di un pizzico di realismo in più e anche di una maggiore cura per i dettagli. Non siamo al livello di non distinguere i personaggi tra di loro, ma sia la carnalità di alcune sequenze che certe panoramiche solo abbozzate avrebbero tratto beneficio da qualche attenzione in più, anche considerando che le vignette maggiormente abbozzate si concentrano sul finale. D’altra parte capisco che realizzare più di 150 tavole senza (immagino) un cospicuo minimo garantito non sia uno scherzo e porti a ottimizzare al massimo i tempi velocizzando il lavoro.

