sabato 8 agosto 2026

Dylan Dog Color Fest 58: Lo spazio bianco

Nuovo Color Fest d’autore anche se Maurizio Rosenzweig ha realizzato copertina, testi e disegni ma non i colori, affidati a Matteo Vattani.

Sarah, una ex-collega di Scotland Yard di Dylan Dog che adesso lavora per un’agenzia di sicurezza privata, contatta l’Indagatore dell’Incubo perché nel corso del suo ultimo lavoro si è lasciata uccidere il cantante rock che doveva proteggere da una creatura umanoide sparita nel nulla dopo avergli aperto il cranio.

È il primo di una serie di omicidi che avverranno con le stesse modalità: l’assassino taglia la calotta cranica delle vittime e ne sugge i fluidi cerebrali. Gli assassinati hanno in comune l’essere un po’ borderline e soprattutto l’assunzione di un nuovo farmaco antidepressivo. Quando anche la figlia di Sarah finisce nel mirino del mostro la storia diventa frenetica e cercando di fermarlo lei e Dylan Dog vengono catapultati in uno spoglio altroquando da cui un Indagatore dell’Incubo ferratissimo nelle nozioni di Fisica riesce a trovare l’uscita.

Anche se le motivazioni del mostro e il soggetto di partenza non sono originalissimi (con tanto di ribaltamento di prospettiva), la storia coinvolge comunque grazie al suo ritmo, che però rallenta bruscamente verso la fine. Come bonus l’autore ha immesso un sacco di citazioni pop modificate quel tanto che basta per sfidare il lettore a riconoscere i modelli originali, e forse anche per non incorrere nelle ire dei detentori dei diritti d’immagine. Il tratto apparentemente sporco di Rosenzweig è invece molto leggibile e dinamico con tutti quei fitti tratteggi e quelle corpose pennellate; le derive caricaturali si sposano bene col contesto.

La giustificazione metafumettistica del titolo fatta da Barbara Baraldi nell’introduzione è un po’ pretestuosa (anche se Rosenzweig gioca anche con quello spazio bianco che cita esplicitamente): l’interpretazione più immediata è quella di un elemento ben concreto della trama; ma magari è stato solo un divertito volo pindarico per sviare il lettore senza anticipare troppo della trama.

Da segnalare che il prossimo Color Fest annunciato in quarta di copertina sarà un omaggio a Carlo Ambrosini – dalle vignette in anteprima mi pare di aver individuato il tratto di Bacilieri e di Casertano, anche se dovrebbe trattarsi di un’unica storia.

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