martedì 22 settembre 2026

Love & Rockets Collection 7 - Palomar 2: Diastrofismo Umano

Bene, mi sono divertito e adesso è arrivato il momento di fare penitenza. Una penitenza rimandata già varie volte.

Prima del piatto forte che dà il titolo al volume ci sono delle storie brevi con protagonisti i bambini di Palomar. Cioè, i protagonisti quando erano bambini. Credo.

Gilbert Hernandez ci fa la cortesia di introdurre Diastrofismo Umano con il cast dei personaggi e poi un riassunto delle loro relazioni all’inizio del ciclo di oltre 100 pagine. Come al solito, tante storie si intrecciano o si muovono autonomamente senza far capire in che direzione andrà la vicenda. Su cosa verterà questo lungo capitolo? Sulle preoccupazioni materne di Luba, soprattutto verso la figlia adolescente Maricela? Sulla pazzia che sembra aver invaso Tonantzin che prepara una caterva di lumache (quelle che vende fritte) per sfamare la gente in previsione di una prossima guerra? Su Humberto che si scopre essere un artista che ritrae di nascosto gli abitanti di Palomar e che viene introdotto ai Grandi Maestri dell’Arte? Su due vecchie fiamme di Ofelia e di Luba che sono nei paraggi per lavorare in un cantiere? Sulla figura di Tomaso che sin dall’inizio Hernandez ci dice di tenere d’occhio? Macché, alla ventesima tavola (ma pare di averne lette 300, di pagine) si delinea quello che potrebbe essere il vero perno: a Palomar c’è stato un omicidio, che sarà il primo di una lunga serie. Ma non è un whodunnit perché Beto ci ha rivelato subito chi era il colpevole (anche se…) e torna a occuparsi delle varie sottotrame inserendone di nuove, tra cui l’invasione di scimmie a Palomar che aveva già anticipato. Alla fine l’abulico cast dei personaggi subisce qualche defezione e qualche modifica e Luba diventa la sindaca di Palomar. E nel processo sforna altri marmocchi (tanto per complicare ancora di più l’albero genealogico) e ingrassa come la Maggie delle Locas.

Segue una raffica di racconti più o meno brevi che non superano mai le due dozzine di tavole e a volte si risolvono in una sola pagina. Ovviamente tutti si inseriscono nel mosaico complicatissimo della saga di Palomar e tra salti fra passato e presente c’è sempre il sospetto che qualcosa sfugga. Se non altro, lo stile sincopato della narrazione in cui si accavallano sequenze differenti e i personaggi rispondono a domande fatte “fuori scena” rende accattivante la lettura e non annoia. Anche perché quando Beto ci concede una parentesi riassuntiva in Pipo sforna una sequela valvolinica di vignetta+didascalia, vignetta+didascalia, vignetta+didascalia, vignetta+didascalia, insomma un supplizio da leggere.

Non finisce qui: a circa due terzi del volume arrivano nuovi personaggi, le sorelle di Luba col loro corredo di altri personaggi, ad arricchire un cast già straboccante. Se non avessi già conosciuto Petra, Fritz e le altre dalla mia prima lettura probabilmente avrei pensato a un mezzuccio di Beto per fare andare avanti una saga che non sapeva più come continuare – e non escludo che in effetti lo sia stato.

Finale shockante con Palomar sconvolta da un terremoto e i personaggi vecchi e nuovi (alcuni, almeno) che devono reagire al disastro. E alla fine Luba abbandona il villaggio e se ho capito bene c’è anche un’apparizione di una guest star delle Locas. Non manca una spruzzatina di ironica fantascienza, assolutamente minimale ma che comunque mi è sembrata fuori luogo.

Tra gli anni ’80 e i primi ’90 Gilbert Hernandez migliora sensibilmente il suo disegno, che comunque non raggiunge vette molto elevate. E poi perché non disegna le unghie?!

Pur presentando qualche rara pennellata umoristica che funziona, torno a chiedermi come questo fumetto possa aver avuto tanto successo.

1 commento:

  1. Fantagraphics e Panini hanno invertito l'ordine di alcune storie: dopo il ciclo di Diastrofismo Umano Gilbert prosegui con Rio Veleno e Love and Rockets X, cioè le due storie raccolte in Oltre Palomar. La seconda metà di questo volume è apparsa DOPO queste.

    Insomma, per leggere in ordine cronologico in teoria bisognerebbe leggere la prima metà di questo volume, poi Oltre Palomar, infine la seconda metà di questo volume.

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