La trama ruota attorno alla richiesta di aiuto da parte di Eliza, compagna del malavitoso Halloran che vuole piantare, e che per questo si rivolge all’investigatore Foggy Nelson rivelando che il criminale ha intenzione di scatenare una guerra tra gang contro Kingpin. Se non altro almeno è stato cambiato il lavoro di Matt e Foggy che qui non sono avvocati, è già qualcosa. Ciliegina sulla torta, Eliza rivela che fu proprio Halloran a uccidere il padre di Matt. Alexander Irvine scrive anche bene, solo che la storia procede in maniera troppo rapida. Non ci si annoia ma si vorrebbe un po’ più di carne sul fuoco. Questa la mia impressione fino alla fine del terzo e penultimo capitolo, in cui le vere carte vengono svelate: da lì la storia decolla fino all’esplosivo finale, che comunque è lasciato all’interpretazione del lettore.
Mi sembra che il disegnatore Tomm Coker abbia fatto abbondante uso di fotografie, ma se lo ha fatto ha scelto quelle giuste. Il suo stile può ricordare un po’ quello di Maleev, anche se non ci avrei messo tutti quei retini. I colori di Daniel Freedman sono dati con criterio e visto tutto il nero delle tavole sono utili a sottolineare gli elementi più rilevanti, anche con toni molto accesi.
Non certo un capolavoro ma comunque una lettura interessante.

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