domenica 7 agosto 2016

Confusione Mostruosa

Accanto al club del 25% ne ho scoperto un altro, quello del 50%! Primo acquisto in tal senso è un volume pubblicato 15 anni or sono dalle Edizioni BD, la cui vendita è giustificata a metà prezzo anche in virtù delle condizioni non proprio ottimali in cui era ridotto (niente di che, comunque: giusto qualche bozzo).
La storia è ambientata tra le mura di casa Trondheim, dove la mamma e il papà artisti sono attorniati da due bambini, Jeanne e Pierre, che a loro volta amano disegnare. Inavvertitamente, parte della polvere con cui i disegni dei genitori prendono vita finisce anche su uno dei mostriciattoli disegnati dai figli e così la casa si trova infestata dal pestifero Oko.
Di lasciare l’appartamento non se ne parla perché Jeanne e Pierre non vogliono abbandonare i loro giocattoli, così il papà ha l’idea di creare un altro mostro che dia la caccia al primo, che si chiamerà Giangiacomo come si conviene ai mostri buoni. Ovviamente si tratta del preludio a disastri sempre maggiori e a situazioni esilaranti fino al simpatico finale.
Più che un fumetto vero e proprio si tratta di un racconto illustrato, ma nel 2001 si era in piena ebbrezza da Association e la BD avrà visto delle potenzialità anche in una proposta così particolare. Confusione Mostruosa è divertente e piacevole, con alcune gag che potranno essere apprezzate anche e più dagli adulti. Di certo il prezzo originario, 22.000 lire, si adatta di più a quello che effettivamente è il volume, cioè un raffinato libro cartonato per bambini da 32 pagine, piuttosto che a un fumetto. Da segnalare che il lettering era ancora fatto a mano. Quando l’ho realizzato stavo per piangere dalla commozione.

7 commenti:

  1. Per ventiduemila lirette del duemilaeuno il minimo è appunto che il lettering di ogni singolo volume sia realizzato a mano e capisco la tua commozione di asgardiano simonsoniano che immagino avrà immediatamente visto con l'occhio della mente una biblio umbertoechiana nel crepuscolo ripiena di letteristi chini sui tavolacci. Ti invidio. Io stamane sono entrato in un bar attratto da una promozione che prometteva cappuccino e brioche a metà prezzo e ho scoperto, al primo morso e sorso, che era una colazione confezionata nel 2001.

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    1. Io stamattina ho effettivamente fatto una colazione scontata perché non avevano brioches alla crema o alla cioccolata e ho preso una pasta alle mandorle che evidentemente era lì da un po' e così me l'hanno fatta e prezzo inferiore. E me l'hanno pure detto...

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  2. Staranzano è una ridente località dove tutto costa meno anche se le brioches hanno i bozzi e qualcuno ha già morso il volumetto con il racconto illustrato che gli ebbri di cotanti sconti potrebbero confondere x un fumetto.

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    1. Per la precisione ho fatto colazione a Turriaco.

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  3. Il cliente entrò nel bar, prese una brioche dal banco e comincio a leggerla. Arrivato alla tempesta di semi di sesamo che dovevano essere lì da un po' e facevano pensare ai meteoriti contro un pianeta morbido in qualche cartone animato realizzò che nel contempo aveva quasi del tutto mangiato il suo albetto de Il Deceduto e si meravigliò di una cofusione sì mostruosa. Le pagine erano così saporite che riprese ebbro il suo fiero pasto.

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  4. Benvenuto nel club del 25% disse l'omino dietro il banco al tale ebbro che credeva di aver infilato la porte di uno di quei posti in cui era possibile sbirciare le signorine biotte come un birichino. Era tanta la sorpresa che il tale alticcio si sedette e fece come sapesse dov'era mentre l'omino spiegava che l'accordo era che ogni desiderio del cliente sarebbe stato esaudito in cambio di un quarto di anima.
    Alticcio non aveva capito bene e non disse alt che voleva scendere e firmò lungo la linea tratteggiata e cedette una fettina di roba sua in cambio di una brioche ormai biscottata da tanto era lì perchè quel gran genio del suo amico, come direbbe Battisti, gli aveva detto di mangiare qualcosa di secco x smaltire la sbornia.

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  5. Il 50% non è uno sconto, è un sottocosto per liberarsi di titoli, magari belli e/o interessanti, ma che nessuno vuole. A Lucca Comics ci sono diversi commercianti che propongono libri (spesso nuovi, nel senso che non sono usati) di alcuni anni fa, di vari editori, a metà prezzo e anche meno quando di tratta di un "pack" con serie completa di due o tre volumi. Quando vedi tre cartonati a 7 euro, come fai a resistere?

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