lunedì 14 febbraio 2011

le serie di Robin Wood in Italia - (da Fucine Mute 55) SAVARESE

Nei bei tempi andati in cui ancora si pensava che Robin Wood scrivesse tutti i suoi fumetti (ma qualche indiscrezione già trapelava grazie a nippurweb.com.ar) avevo scritto un lungo pezzo su Wood che si concludeva con l’elenco delle sue serie arrivate in Italia. «E speriamo di non aver scritto troppe idiozie» dicevo per introdurlo su Fucine Mute 51. Ecco, appunto, colgo l’occasione del blog per aggiornare e correggere alcune cose...
E ovviamente per ampliare la lista con le nuove serie di Wood comparse sui settimanali dopo il 2002.

Savarese  (Lanciostory 1/1982)

I Savarese di Graziano sono una delle “famiglie” più importanti del paese. Tanto importanti e tanto odiati da finire trucidati da una famiglia rivale. Ma un Savarese si salva, o meglio viene graziato a causa del suo aspetto gracile e inoffensivo: più un gesto di scherno che di pietà. Giovanni, questo il nome dell’unico sopravvissuto, è costretto ad abbandonare la Sicilia e si ritrova nell’America del proibizionismo dove diventerà uno degli elementi migliori dell’FBI di Hoover. Poliziesco, dramma e racconto di formazione si fondono e si sovrappongono in questa serie indimenticabile, disegnata da uno strepitoso Mandrafina (che proprio su Savarese portò alla maturazione definitiva il suo tratto). La prima serie di Wood a comparire in Italia fu una vera rivelazione, ma l’Eura si interessò solo incidentalmente allo sceneggiatore e il motivo della sua pubblicazione fu un altro.
Nei primi anni ’80 il materiale di provenienza argentina (dallo Skorpio delle Ediciones Record) fu fatto pervenire all’Eura programmaticamente centellinato e, contemporaneamente, la crisi del settore che aveva investito alcuni mercati portò la casa editrice romana a cercare altrove, e magari a condizioni economiche più favorevoli, materiale degno di pubblicazione. Alcuni classici francobelgi erano già apparsi su Lanciostory e Skorpio e venne quindi il momento di superare quello che probabilmente era ancora avvertito come un tabù, o come un pregiudizio: attingere a materiale della Columba Editorial. Di marca assai più commerciale della Record («industria fascista che avrebbe dovuto produrre salsicce e non fumetti», l’avrebbe definita Trillo), aveva però alle sue dipendenze dei veri maestri del fumetto come Salinas o Angel “Lito” Fernandez. Quando lo Skorpio argentino alzò il tiro puntando su un profilo qualitativo maggiore, la Columba dovette adattarsi e affidò a due dei disegnatori migliori del momento i testi dello sceneggiatore di punta della casa editrice. Ma se in Italia Savarese  ed Helena furono acquistati per i loro disegni, le sceneggiature di Wood avrebbero letteralmente stravolto da lì a poco le testate dell’Eura e il gusto dei lettori.
Tornando a Savarese diciamo (se ce ne fosse ancora bisogno) che si tratta di un capolavoro, di cui persiste tuttora un’aura quasi mitica: la Repubblica Argentina ha persino emesso un francobollo dedicato al personaggio. Citazioni che lo riguardino non si limitano inoltre agli ambiti più prevedibili (ad esempio Browning & Cooper, ironica serie di Mazzitelli e Fernandez) ma coinvolgono anche situazioni editoriali radicalmente diverse dal fumetto popolare argentino, come la storia Petrosone Silurato (di Vincenzo Quagliozzi e Giovanni Liani) sul primo numero di Mondo Mongo (aprile 1991). Ristampato integralmente in inserto su Lanciostory (in due volumi, dal n° 3 del 1992 al 35 del 1993 e dal 31/95 al 52/96) è tuttora oggetto di riproposta nella collana Euracomix. [Ad oggi la ristampa di Savarese su Euracomix si è ovviamente conclusa. A Savarese è stato dedicato anche il numero 9 della collana “I Maestri del Fumetto” della Mondadori]
La versione italiana è fedele a quella originale solo sino al 23° episodio, in seguito le quattro strisce saranno rimontate su tre e nel passaggio alcuni elementi verranno eliminati o modificati.

Nessun commento:

Posta un commento