giovedì 26 maggio 2011

le serie di Robin Wood in Italia - (da Fucine Mute 55) AMANDA


Nei bei tempi andati in cui ancora si pensava che Robin Wood scrivesse tutti i suoi fumetti (ma qualche indiscrezione già trapelava grazie a nippurweb.com.ar) avevo scritto un lungo pezzo su Wood che si concludeva con l’elenco delle sue serie arrivate in Italia. «E speriamo di non aver scritto troppe idiozie» dicevo per introdurlo su Fucine Mute 51. Ecco, appunto, colgo l’occasione del blog per aggiornare e correggere alcune cose...
E ovviamente per ampliare la lista con le nuove serie di Wood comparse sui settimanali dopo il 2002.

Amanda  (Skorpio 17/95)

Amanda Geertsen è un’orfanella che vive in un ben poco felice orfanotrofio argentino, con la sola amicizia della bella Negrita a consolarla dalla misera condizione in cui si trova. Una rossa rachitica e lentigginosa non passa inosservata nella periferia di Buenos Aires e Amanda è infatti regolarmente oggetto degli scherzi e degli insulti dei coetanei “latini”. Ma, dalla scoperta della sue vere origini all’assunzione come hostess, saprà prendersi un bel po’ di rivincite. Wood crea un altro dei suoi deliziosi personaggi da cui molti autori non saprebbero ricavare nulla, e accanto al necessario sentimentalismo di fondo si colgono qua e là occasionali echi neorealisti [il personaggio di Amanda è ispirato a Deirdre Collins, una donna che Wood conobbe in Inghilterra e a cui aveva dichiarato già nel 1974 di voler dedicare una serie a fumetti]. Ma il meccanismo sfugge di mano ai suoi creatori e mentre Falugi butta già in tutta rapidità degli schizzi approssimativi (a volte si vedono le matite non cancellate, altre ancora le pecette con cui rimedia agli sbagli) [Falugi si è avvalso fino al 1999 della collaborazione alle matite di Oscar Martutaitis, che recentemente è tornato a ricoprire questo ruolo], Wood dà vita a dei soggetti semplicissimi o, molto più spesso, inverosimili: nel 2002 Amanda ha pure incontrato le fate! E pensare che nel presentarla l’Eura la definì la Helena degli anni ’90.
Inizialmente Amanda fu una rivelazione, ma da troppo tempo ormai si trascina con episodi molto scadenti e le sue dieci tavole settimanali (in rotazione con Martin Hel) vantano senz’altro il tempo di lettura più breve di tutto Skorpio. E ovviamente in questo banalizzante “buco nero” anche le idee che altrove potrebbero essere interessanti risultano sprecate e svilite. In barba a queste considerazioni, Amanda sembra godere ancora del favore del pubblico e nel 2000 le è stata dedicata una serie di volumetti mensili che ripropone cronologicamente gli episodi di Skorpio e che si è interrotta momentaneamente al numero 39 in attesa di “ricaricare le pile” con materiale nuovo [Amanda a tutt’oggi non ha avuto una continuazione della sua ristampa monografica, e attualmente questa possibilità è oggetto di dibattito sulla pagina della posta di Ristampa Dago]. Precedentemente, il personaggio aveva fatto capolino su Euracomix (nei numeri 97, 101, 109 e 118). [Amanda è stata altresì protagonista di due volumi della collana I Giganti dell’Avventura: i numeri 69 e 71]

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