mercoledì 10 febbraio 2016

Sì, so che non è il colmo dell’eleganza…‏

…tessere le lodi di un prodotto di una casa editrice con cui si collabora. Ma:

due volumi originali al colpo
cartonato
stampa impeccabile
ottima carta
nessun balloon rifatto
numerazione originale rispettata
redazionali che approfondiscono gli argomenti trattati
8,50€

Da non perdere, se non altro per il rapporto qualità/prezzo dell’iniziativa (comunque I.R.$. merita, e Vrancken migliorerà col tempo).

26 commenti:

  1. Infatti mi tenta, e molto... quasi quasi...

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  2. L'ho preso la settimana scorsa. Niente da dire, stavolta. Ir$ l'ho letto solo a pezzetti qui e lì e non sembra male. Sono curioso.

    L'unica torto che gli si può appuntare è sulla stampa. I colori sembrano parecchio più saturi rispetto alle tavole originali (e la cosa accade spesso, in casa Aurea). Per il resto, un gran bel prezzo per un bel volumone.

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  3. Anche in francese mi pare che i colori siano così intensi. Tra l'altro complimenti: avete capito che parlavo di I.R.$. prima che blogger mi permettesse di inserire l'immagine. Fottuta connessione... anche se penso che sia un problema del computer...

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  4. Ma il prossimo mese si continua con I.R.$. o ci sarà l'alternanza con altri titoli?

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    1. Da quello che so io dovrebbe esserci I.R.$. tutto l'anno (con gli spin off fanno un sacco di episodi) e poi Insiders di Bartoll e Garreta.

      Dio, che bello rispondere dal lavoro dove ho una connessione/un computer che funzionano (quasi) come dio comanda.

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  5. Non ho tanta pilla da spendere con il compleanno di Lino in arrivo e la fame di software della sua PS4 e così - sebbene sapessi che era anche il tuo zampino nello IR$ - ho potuto acquistare solo una copia bootleg da un pusher dietro la Stazione Centrale, un tipo equivoco che cancellava i balloons in vecchi Nat Never e li riscriveva con i testi dello Art King di Bartoli. Mi rendo conto di essere come quei tizi che scaricano dal mulo la soma di pellicole che non vedranno al cine, ma non ho alternative x nutrire la mia scimmia. Ti dico solo che il "mio" IR$ è colorato da qualcuno che ricorda le covers a schizzo di Skottie Young x la defunta Cable & Deadpool. L'anonimo cartoonist è passato con la grazia di un Moby Dick lanciato da uno stealth sopra un picnic sulle matite del mio amico ed ex allievo Bernie e ne ha fatto una combo di Mark Badger e Bill Reinhold. Confesso che a me non spiace, ma è stato come prendere il Necrocoso di Moore e Jacen Burrows e consegnarlo al Rick Veitch della versione a fumetti di 1941 Allarme a Hollywood. Il tizio aveva una pila di fumetti alti come un bimbo di sei anni che sta x compierne sette e ho visto che andavano via come il pane ai semi di sesamo in un bar vegano. Se il "tuo" IR$ venderà uno zinzino meno di quanto ti aspettavi e speravi, ora sai di chi è la colpa...

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    1. Skottie Young fa anche il colorista? Buon per lui.

      Tanti auguri a CrepascoLino!

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  6. Credo in quelle covers. La compartimentazione nel fumetto mainstream prevede un matitista , un inchiostratore ed un colorista, ma a volte il matistita si inchiostra. Skottie ha pennellato le sue matite nella mini dei New Warriors scritta da Zeb Wells una decina di anni fa, per esempio.

    Grazie ! Stiamo aggingendo e cancellando i nomi degli invitati alla festa in ragione del fatto che Lino sia tornato a casa da scuola dopo aver litigato con Birichino o abbia ricevuto in regalo le figu dei Cucciolotti da Amicoxsempre. Ora i partecipanti sono in numero sufficiente x leggere in una settimana l'opera omnia di Mailo Manari. E ridisegnarla in stile Skotty.

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    1. un po' paraculo Amicoxsempre, se posso permettermi.

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  7. Decisamente. Ho un posto in prima fila e posso studiare la strategia globale e la tattica del giorno.
    Non ho la memoria di un Pico proverbiale e quindi devo per forza aver dimenticato che i sentieri di Lino sono stati i miei nel secolo scorso, ma ammetto di esser rimasto sorpreso dal fatto che il Bullo della Materna ora che alla Primaria è vittima a sua volta è diventato simpatico, quasi invitabile all'Evento del Settimo Anno. Quasi.

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    1. Beh, ma pure Peter Parker diventava amicone con il bullo della scuola fan dell'Uomo Ragno una volta al college, no? E ci condivideva pure una stanza, mi pare.

      Situazione analoga nei ricordi giovanili di Eisner in "Verso la Tempesta".

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  8. Divideva l'appartamento con Harry Osborn, ma non con Eugene " Flash " Thompson, bullo e figlio di alcolista, poi alcolista , militare che perde le gambe e supersoldato via simbionte Venom.
    Harry mi piaceva. Papà era troppo Lex Luthor che si traveste da Goblin per dimostrargli che gli voleva bene e MJ gli consegna un due di picche che lo porta alle pillole che sarebbe stato tanto meglio non assumesse. Un personaggio quasi tridimensionale in un fumetto ripieno di cose come mad doctors con braccia supplementari di metallo e lucertolone antropomorfe che desiderano conquistare il mondo con un esercito di bisce.

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    1. Boh, io ho ancora negli occhi l'immagine di Peter Parker (courtesy Romita Sr.) che sgomma con la motoretta nuova di pacca e pensa "Ma guarda te, prima con Flash ci odiavamo e adesso siamo amiconi".
      Probabile che abbia fuso in un'unica immagine mentale più cose.

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    2. E' vero che nella maturità - Parker alla università nei seventies - i due avevano fatto pace. Non vivevano insieme, però.

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  9. Comunque nelle storie di Romita sr prima e di Gil Kane poi ( spesso " corretto " da Romita sr che temeva Gil nevrotizasse troppo il faccino perfetto di Pavido Parker ), l'imprenditore pazzo con i capelli di Joseph Cotten che si traveste da folletto e vola su di un pipistrello di latta è davvero la star. Avrebbe funzionato in una ongoing. Ed invece la Casa delle idee , negli anni novanta , prova a sfruttare la eco del film di The Mask e cucina un Green Goblin alter ego di Phil Urich ( Tom De Falco e Scott Mc Daniel ) con l'ennesimo teenager che cerca di combinare la sua vita di teenager che si sente inadeguato ( probabilmente tutti i teenagers a parte Steve Jobs e Napoleone ) e le imprese di picchiatello in costume. Durata un annetto.

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  10. Ecco come doveva esser impostata. Norman sta conquistando il "suo" mondo, ma è mattomattomatto e parla allo specchio dove vede una sua ghignante parodia dipinta di verde. Dopo il crepuscolo, svolazza sulla città. Di Milligan e Young.
    So che avresti detto Ellis e Deo jr, ma è soluz scontata.

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    1. in effetti avrei detto Ellis e Deodato jr. Dio che belli quei Thunderbolts.

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  11. Se ti son piaciuti , ti consiglio di provare i Secret Six di Gail Simone /AAVV. Gail Simone e Dale Eaglesham mettono insieme la sporca dozzina in uno special tradotto in uno dei quattro volumetti di Crisi Infinita ( Planeta deAgo ), tornano con una miniserie di quattro ( guest star nel terzo Val " Lobo " Semeiks prima della normalizzazione del segno nella Casa delle Idee ). Gail ha scritto un altro paio di miniserie ( una con le matite della cartoonist Nicola Scott che secondo me potrebbe piacerti ). Planeta ha pubblicato qualche volumetto con la ongoing. Credo che abbia continuato RW.
    La Simone è l'autrice nota x aver creato un blog che affrontava il sessismo nei comics partendo dalla storiaccia della fidanza della Lanterna Verde Supplente ( oggi Ion ) che un cattivone aveva ucciso ed infilato in un frigo ( Flash della Play Press negli anni novanta ).

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    1. in effetti Secret Six mi ha sempre stuzzicato, magari farò concretizzare il pensierino che ci ho spesso fatto.

      Ricordo il blog (Women in refrigerators o una roba così), lo scopersi quando facevo l'obiettore ere geologiche fa. Mi ricordo che ai commenti alle varie violenze che le donne avevano subito nella lunga lista di fumetti citati Warren Ellis rispondeva: "non conosco nessuno di questi fumetti e quindi non ho nessuna opinione in merito"!

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    2. Ellis ha bisticciato anche con Claremont nel senso che il secondo ha deplorato la deriva della "sua" Kitty Pride in Excalibur ovvero una relazione adulta con il + vecchio Pete Wisdom ( mutante che emette fiamme dalla dita ed uno dei tanti cinici alter ego di Ellis nei comics in cui mette le manine ). Ellis, che in altra vita era sicuramente un diplomatico famoso x la levità dell'approccio, ha risposto che se un autore cede i diritti dei personaggi che crea-
      X-Chris ne ha inventati tantissimi, lasciando di sasso Jim Shooter che non capiva perchè non si limitasse ad usare quelli esistenti - non può lamentarsi se poi arriva uno come Ellis che prende la sua Kitty e la fa stuprare da Satana. Non proprio con queste parole, ma quasi.

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    3. Più che un bisticcio io mi ricordo che Ellis aveva dichiarato di aver saputo che Claremont non era soddisfatto della relazione che Kitty aveva con Pete Wisdom e aveva appunto aggiunto che se non hai personaggi creator-owned dopo non puoi lamentarti che arrivi un inglese a farti sodomizzare il tuo personaggio preferito da Satana.

      Pete Wisdom comunque lanciava dei pugnali d'energia la sotto le unghie, il suo nome da battaglia in inglese era un gioco di parole con la parola che in uno slang dell'UK identifica i tossici.

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    4. Ricordo una miniserie di Ellis e Dodson su Wiz della Marvel Italia chiamata Pryde & Wisdom tanto x avere una eco della Austen. Pete porta la sua bella a Londra. Il papà di Pete ha qualcosa del Numero Uno del Gruppo Tnt. Nella squadra da X-Files che il dinamico duo incontra è anche una signora che è la parodia di John Constantine.

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    5. Ora che ci penso, ieri sera Lino mi ha sfidato ad elencare il maggior numero di personaggi delle Big Guns che avessero poteri connessi al fuoco ed al gelo ed io ho citato Pete Wisdom, credendo che fosse il tentativo di rendere realistica la Torcia Umana nel decennio in cui le capacità metaumane erano cose come il fattore di guarigione accelerato contro la invulnerabilità Golden Age e la possibilità di mimetizzarsi alla Predator contro l'invisibiltà di Wells e Sue Storm. Ero in errore, quindi, e devo rendere i trenta euros al mio cucciolo. Forse. Aspetterò la fine del mese e la retribuzione.

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    6. Una bella interpretazione dell'invisibilità la diede il solito Warren Ellis in varie opere in cui, prove scientifiche alla mano, mostrava come un personaggio invisibile diventava cieco.
      Un altro tassello nella diatriba invisibilità vs. trasparenza lo diede la storia breve "Il Lampo e il Baleno" (o come si chiamava) che pubblicò L'Eternauta ad opera di Castelli&Alessandrini - credo.

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  12. Strano, considerato il successo di Deo jr da noi, ma non mi pare sia stata tradotta da noi la mini di Tigra, una delle opere, con lo Hulk di Bruce Jones ed una breve storia di Nightcrawler , ad aver sancito, dopo una lunga pausa, il passaggio dalla fase Hulk di David/Avengers di Harras /Elektra di Miligan in cui il disegnatore era rifinito dal suo Studio a quella iperrealista dei gg nostri.

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