giovedì 3 marzo 2011

le serie di Robin Wood in Italia - (da Fucine Mute 55) LOS AMIGOS


Nei bei tempi andati in cui ancora si pensava che Robin Wood scrivesse tutti i suoi fumetti (ma qualche indiscrezione già trapelava grazie a nippurweb.com.ar) avevo scritto un lungo pezzo su Wood che si concludeva con l’elenco delle sue serie arrivate in Italia. «E speriamo di non aver scritto troppe idiozie» dicevo per introdurlo su Fucine Mute 51. Ecco, appunto, colgo l’occasione del blog per aggiornare e correggere alcune cose...
E ovviamente per ampliare la lista con le nuove serie di Wood comparse sui settimanali dopo il 2002.

Los Amigos   (Lanciostory 12/84)

Josè Quiroga è un estroverso donnaiolo argentino che si guadagna da vivere con le corse (con tutti i tipi di corse: persino quelle a dorso d’asino di Mijas!). Quince Mil è un freddo e disincantato avventuriero che si è lasciato alle spalle il mestiere di mercenario. Risiedono insieme su una barca ormeggiata nel porto di Estapona e, come da manuale, vivono un bel po’ di avventure. Los Amigos è una serie nata sotto il segno dell’avventura e del divertimento, e sa offrire ai lettori buone dosi di entrambi. Di certo alcune trame di detection sono semplici o banali, ma il modo con cui Wood fa suoi i canoni del buddy movie è notevole. Molto dell’interesse per la serie nasce infatti dal contrasto tra i caratteri dei due protagonisti. E se questi a volte sono poco più che macchiette bidimensionali le loro storie si fanno leggere quasi sempre con un certo piacere. I disegni di Macagno, al contrario, sono un vero supplizio. D’altronde si tratta di un Macagno quasi agli esordi e la sua inesperienza si nota non tanto nel tratto grezzo ed approssimativo quanto nella terribile organizzazione delle tavole (soprattutto dei primi episodi), assolutamente fuorviante e per nulla funzionale. E anche se all’origine di queste tavole distraenti ci fosse lo zampino dell’Eura i disegni di Macagno rimarrebbero comunque molto lontani da ciò che avrebbe fatto in seguito.
Abbandonata da Wood, la serie fu proseguita con storie più articolate da Robson e altri (forse semplicemente Fernandez o lo stesso Wood in incognito) [sinceramente non so a chi corrispondesse lo pseudonimo Montalván]; anche Macagno fu poi sostituito da un tal Franco ai disegni [E, in Argentina, anche da Pedrazzini, Heufemann e un certo Lorenzano]. Di certo Los Amigos non figura tra le opere più mature ed interessanti di Robin Wood ma negli anni ’80 sapeva coinvolgere ed appassionare i lettori; forse ancor oggi alcune storie riuscirebbero a strappare un sorriso.

2 commenti:

  1. Denny Robson e Raúl Montalván sono pseudonimi di Armando Fernández, Lorenzano è Demián Parmeggiani.

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  2. Ottimo, grazie per le delucidazioni.

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