Continua il nuovo ciclo della nouvelle
saison di Michel Vaillant e, dannazione, non finisce. In Relazione pericolosa si scioglie qualche
nodo (gli scenari catastrofici anticipati dal cliffhangerone dell’episodio
precedente si rivelano molto meno devastanti del previsto) ma di carne al fuoco
ce n’è ancora tanta e ne viene aggiunta altra appositamente per aprire ulreriori
nuovi scenari che saranno sviluppati nei prossimi volumi. Si tratta insomma di
un episodio di transizione, anche se succedono un sacco di cose, c’è qualche
rivelazione inaspettata e si scoprono delle situazioni interessanti.
Per il futuro lancio di una nuova serie di vetture il clan Vaillant,
costretto a creare una nuova società insieme a un altro gruppo investitore,
decide di mettersi in mostra al Rallye du Valais. Per suscitare ulteriore
interesse a livello mediatico il navigatore affidato a Michel è l’affascinante
giornalista Carole Ouessant, che già aveva fatto scattare sull’attenti Françoise
nell’episodio precedente.
Nonostante la relazione tra Michel e Carole sia l’oggetto principale di
questo volume (e, tra l’altro, venga risolta in maniera non banale e
credibile), succedono comunque tantissime altre cose e Relazione pericolosa offre una densità di contenuti degna del
miglior fumetto franco-belga. La voglia di leggere il seguito è tantissima, ma
non credo che sarà possibile soddisfarla prima di un annetto.
I disegni sono stupendi e dettagliatissimi quando si tratta di autovetture
(la parte affidata a Benéteau) e perfettamente funzionali quando invece sono di
scena le figure umane (competenza di Bourgne). Nonostante non siano
esteticamente entusiasmanti, e a volte possano apparire anche un po’ scarne
(per quanto eleganti), le immagini di Bourgne riescono a raccontare in maniera
splendida le scene affidate e con pochissimi tratti il disegnatore riesce a
materializzare i pensieri e i sentimenti dei personaggi. Evidentemente Bourgne
non ama molto disegnare le fronde degli alberi, ma non ci si fa quasi caso.
Da notare, a livello di storytelling, la particolare scena di pagina 50 e
soprattutto la seconda e terza tavola del volume, ambientate quasi in
soggettiva nell’abitacolo di un’auto, in cui con una rigida serie di
inquadrature praticamente fisse il disegnatore è riuscito comunque a rendere
l’idea del movimento e soprattutto a creare un’inaspettata suspense quando finalmente il dettaglio delle mani nell’ultima
vignetta rivela l’identità del navigatore.
Unico difetto del volume, forse attribuibile alla carta non patinata: i
colori di Christian Lerolle sono piuttosto freddi.
Ciao. Non ho mai seguito molto Vaillant da piccolo perchè non mi piacciono le corse e dagli anni 80 (da una mega intervista a Graton padre su FDC) non ne so più nulla. Continuerò a non seguirlo, ma visto questo titolo mi sono cappottato sulla sedia. Ho tentato di seguire qualche forum francese per maggiori info, ma non so la lingua e google non aiuta molto. Però anche lì mi sembra di vedere prevedibili domande e imbarazzate risposte del tipo: "si vabbè, ma siamo nel secolo 21..." "Ma dai, MV non è rivolto ai bambini", "siamo nel mondo relale (!!!)" ecc.
RispondiEliminaMa davvero pure Graton è cascato nel trucchetto delle "corna" per "épater le lecteur"? Meno male, alla fin fine, che Bonelli ammazzò Lilith.
Eh eh... in realtà l'esca del titolo vagamente pruriginoso si risolve solo in un paio di pagine, e secondo me (senza fare spoiler) in maniera molto intelligente e realistica. La gelosia di Françoise offre oltretutto l'occasione a Bourgne di disegnarla con delle espressioni favolose, veramente molto espressive. Quindi ben venga.
RispondiEliminaIl processo di "ultimizzazione" di Michel Vaillant passa più che altro per elementi resi con maggiore realismo, adesso è molto più calato nel mondo contemporaneo coi suoi problemi, e i protagonisti non sono più uomini (o donne) tutti d'un pezzo.
Neanche a me piaceva Michel Vaillant e alcuni degli episodi classici più celebrati continuo a ritenerli noiosi o inconcludenti, sarà che non mi interessa l'automobilismo, ma questa Nuova Stagione mi ha proprio catturato. Peccato dover aspettare così tanto tra un episodio e l'altro, l'allegato settimanale della Gazzetta ci ha abituati male.
Grazie sei stato gentilissimo come sempre. Anche se, trattandosi di macchine da corsa, uno... "spoiler"... poteva anche starci :-)
Eliminala mia ignoranza in merito alle corse automobilistiche e alla meccanica in generale non mi ha fatto apprezzare il calembour se non a scoppio ritardato!
EliminaAnche ritardato va bene, sempre di motori a scoppio si parla. A bientot !
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