mercoledì 30 gennaio 2019

Fumettisti d'invenzione! - 137

Mi permetto di integrare il divertente e interessantissimo volume di Alfredo Castelli con altri “fumettisti d’invenzione” e simili.
In grassetto le categorie in cui ho inserito la singola segnalazione e la pagina di riferimento del testo originale.

[NARRATIVA] CARTOONIST COME PROTAGONISTA (pag. 71)

I HATE THE INTERNET (Io odio Internet)
(Stati Uniti 2016, We Heard You Like Books, satira)
Jarett Kobek

Durante una sua conferenza universitaria, Adeline lancia degli strali alle celebrità Beyoncé e Rihanna suscitando l’indignazione del popolo della Rete. Negli anni ’90 Adeline aveva avuto un buon successo disegnando il fumetto Trill, da cui venne anche tratto un film d’animazione.
Ma Adeline è solo uno dei molti personaggi di questo romanzo che è fondamentalmente un’invettiva sul mondo dei Social e sulla gentrificazione dell’area di San Francisco.
Nel 2018 è uscito il prequel The future won’t be long.
Pseudofumetti: Trill, fumetto indipendente (comic book autoprodotto di 32 pagine in bianco e nero) disegnato da Adeline e scritto dal suo amico di colore Jeremy Winterbloss che faceva uso di sostanze allucinogene: Trill è dichiaratamente ispirato a  Omaha, the Cat Dancer e il protagonista Felix Trill è un gatto antropomorfo. Le storie si basano su lotte contro cani antropomorfi, finché nel 51° episodio le due parti si coalizzano contro le «scimmie glabre inclini al fervente monoteismo», gli umani. La serie durò 75 numeri rivelandosi redditizia e popolare.
Jeremy fece lo stagista in Marvel alla fine degli anni ’80 e conobbe così il sessismo e il razzismo che imperano nell’industria del fumetto statunitense: per questo chiese ad Adeline di usare degli pseudonimi: diventarono quindi rispettivamente J. W. Bloss e M. Abrahamovic Petrovic. A causa di questo pseudonimo Adeline venne intervistata dalla rivista Wizard come se fosse un uomo russo.
Dopo che Bone di Jeff Smith ebbe successo nella versione tascabile a colori curata da Scholastic, anche Trill venne raccolto in una edizione analoga che gli ridiede visibilità tanto che ne venne pure tratto un film. Non fu un successo economico ma ridestò l’interesse per il fumetto e al produttore Joel Silver scappò di dire i veri nomi degli autori portando alla ribalta Adeline, che dopo Trill ha lavorato a Los Angeles come disegnatrice di storyboard.
Jeremy lavora a una nuova versione di Wild Dog (fumetto scritto originariamente da Max Allan Collins) per la DC ma vorrebbe realizzare un fumetto realistico su una famiglia afroamericana borghese, ispirato al 78 giri My Black Mama di Son House, coi disegni di Adeline.
Fatto perché siamo troppi è un fumetto edito dalla Image realizzato dalla sola Adeline dopo l’insediamento di Barack Obama: 64 pagine senza una trama in cui Adeline riflette sulle problematiche del mondo contemporaneo.
La Lavandaia Cieca di Moorfields è un fumetto a cui Adeline sta lavorando e che dovrebbe essere pubblicato dalla Image, ma verso la fine del romanzo ne ha realizzato solo le prime tavole.

CARTOONIST COME COPROTAGONISTA OCCASIONALE – ONE SHOTS IN PUBBLICAZIONI ANTOLOGICHE (pag. 56)

IL MIO NIPOTE VASA
(Italia 2018, © non indicato, umorismo)
Misic “Zico” Zivorad

Vassilje detto Vasa, nipotino dell’autore, è protagonista di scene di vita quotidiana o racconta barzellette ad amici e conoscenti.
Anche il nonno fumettista compare occasionalmente in alcuni siparietti.

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
METAFUMETTI E AUTOREFERENZIALITA’ (pag. 64)

WELL DRAWN FUNNIES # 0
(Stati Uniti 1991, in King-Cat, © Spit and a half, dichiarazione programmatica)
John Porcellino

John Porcellino in persona spiega su un numero del minicomic che realizza ininterrottamente dal 1989 il motivo della sua scelta di usare uno stile istintivo e “brutto”. L’autore ha anche realizzato un reportage sui rifiuti che ha ricevuto dalle case editrici a cui ha sottoposto i suoi lavori.

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
FUMETTI BIOGRAFICI (pag. 63)

BUGS CAFÉ
(Italia 2018, © BUGS Comics S. r. l., biografia, umorismo)
Helena Masellis

Il repertorio tipico della vita del fumettista (la pressione delle consegne, la tensione prima delle fiere, gli amici che non capiscono quale sia il tuo lavoro…) interpretato dallo staff della casa editrice italiana Bugs Comics.

Pseudofumetto: Bolan Bob, parodia di Dylan Dog che viene omaggiato di varie interpretazioni in appendice al volume.

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