giovedì 14 marzo 2024

Búsqueda y estudio de dinosaurios en la Patagonia central

Adattamento a fumetti della relazione No muy lejos pero hace tiempo. Búsqueda y estudio de dinosaurios en la Patagonia Central (1983-1997) di Rubén Martínez, Jorge Rodríguez, Marcelo Luna, Lucio Ibiricu e Gabriel Casal edita in ambito accademico nel 2020.

La storia narra di un gruppo di appassionati e professionisti di geologia, biologia e zoologia che nel 1983 ebbero l’illuminazione di andare alla ricerca di resti di dinosauri dopo aver letto della scoperta del paleontologo José Bonaparte di una zona probabilmente molto ricca di fossili nella Sierra di San Bernardo, dove aveva già rinvenuto la colonna vertebrale di un sauropode. Nel corso degli anni al gruppo principale si uniranno altri ricercatori come Olga del Valle Giménez, Graciela Bochatey, Monica e Virginio Escribano. Nel 1986 venne presentato il progetto di uno studio alla locale Università. Le attività furono anche sovvenzionate nel 1987 dall’imprenditore petrolifero Juan Carlos Queirolo.

Inevitabilmente il fumetto ha un impianto didascalico perché deve ripercorrere le tappe dei lavori del gruppo e chiaramente contempla inevitabili tecnicismi, ma la lettura procede spedita ed è resa divertente dai vari aneddoti che costellarono gli anni di ricerca (una partita di calcio tra pescatori e paleontologi e la scoperta che la roccia su cui ci si sedeva era un osso di dinosauro!) e non manca qualche sequenza decisamente avventurosa – la Patagonia può essere alquanto ostile.

Suggestiva la vicenda del lago Colhue Huapi che nell’arco di vent’anni si trasformò in un deserto.

Credo che tra le soddisfazioni maggiori ci furono le scoperte di categorie e specie sconosciute di dinosauri, come lo Xenotarsosaurus e il Sektensaurus Sanjuanboscoi – un’appendice presenta l’elenco illustrato dei nuovi dinosauri scoperti, due per ognuna delle cinque pagine di cui è composta.

Molte vignette sono tratte da fotografie, ma lo stile con derive caricaturali di Alejandro Aguado rende vivace e dinamico il fumetto.

Il lavoro quindi non è solo una dovuta testimonianza di scoperte fondamentali per la paleontologia, ma anche una raccolta di storie appassionanti e divertenti. Certo, a leggere in un’ottantina di pagine quello che successe in una quindicina d’anni pare quasi che la Patagonia rigurgitasse spontaneamente fossili di dinosauri! Chi fosse interessato può richiedere il volume all’indirizzo editorialunpsjb@gmail.com.

2 commenti:

  1. Da vecchio appassionato di dinosauri (da bimbo avevo un sacco di libri sui dinos, e uno dei primi fumetti che ricordo è il "Turok" di Giolitti) non posso che rammaricarmi del fatto che Comics and Science non abbia ancora dato (se non sbaglio) alla paleontologia lo spazio che merita.

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    1. Beh, diamogli tempo! Uno recente sulla preistoria c'è stato, é un primo passo, dai...

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