giovedì 5 luglio 2018

Divertenti

post fatto più che altro perché domani mi sa che porto il fisso in riparazione e non so se lo avrò inietro in tempo utile per rispettare il ritmo di pubblicazione di un post ogni tre giorni al massimo.
6 luglio: mi hanno "aggiustato" il computer, il problema era il case che non lo faceva arieggiare bene. Sarà vero? Boh, forse cancello questo post.

martedì 3 luglio 2018

Dizionario dei film brutti a fumetti

Uscito nel 2016, preso a Palmanova complice la presenza di La Rosa. Si tratta di una raccolta “fumettata” di film trash, che vanno dalle sceneggiate con Mario Merola ai finti seguiti made in Italy di blockbuster statunitensi passando per velleitarie operazioni western, celebrazioni di Padre Pio e bizzarrie varie che sulla carta sembrerebbero quasi opere d’Autore (vedi Naked Blood del giapponese Sato).
I due autori, Davide La Rosa e Fabrizio “Pluc” Di Nicola, si alternano nella realizzazione dei vari riassunti, che nella cornice narrativa del volume si vorrebbero presentati da una versione malvagia di Vincenzo Mollica (!). Gli interventi di La Rosa sono spesso più scritti che “fumettati”, ma il risultato non cambia: vedere descritte le castronerie che si sono inventati i registi e gli sceneggiatori le rende ancora più esilaranti che viste di persona!
Nei riassunti emergono occasionalmente curiosità e dietro le quinte, e si capisce quanto i due autori siano veri appassionati di questo tipo di cinema. Se La Rosa si concentra sulla parte scritta, Di Nicola si conferma un ottimo disegnatore dopo la già riuscitissima prova del Detective Smullo. Purtroppo la qualità di stampa non è ottimale e spesso anche lessico e sintassi lasciano a desiderare (la virgola tra soggetto e verbo, un «diciott’enne», ecc.), ma nel secondo caso voglio credere che si sia trattato di una scelta consapevole per fare il paio con gli strafalcioni che si sentono nei film.
In appendice ci sono due soggetti per film trash con protagonisti Paolo Fox e Giorgio Mastrota, ma la vera chicca finale dopo i “titoli di coda”, ovvero l’indice del libro, è la spietatissima recensione a L’Arrivo di un Treno alla Stazione di La Ciotat dei fratelli Lumière!