Uscito nel 2016, preso a
Palmanova
complice la presenza di La Rosa. Si tratta di una raccolta “fumettata” di film
trash, che vanno dalle sceneggiate con
Mario Merola ai finti seguiti
made in
Italy di
blockbuster statunitensi
passando per velleitarie operazioni western, celebrazioni di Padre Pio e
bizzarrie varie che sulla carta sembrerebbero quasi opere d’Autore (vedi
Naked Blood del giapponese Sato).
I due autori, Davide La Rosa e
Fabrizio “Pluc” Di Nicola, si alternano nella realizzazione dei vari riassunti,
che nella cornice narrativa del volume si vorrebbero presentati da una versione
malvagia di Vincenzo Mollica (!). Gli interventi di La Rosa sono spesso più
scritti che “fumettati”, ma il risultato non cambia: vedere descritte le
castronerie che si sono inventati i registi e gli sceneggiatori le rende ancora
più esilaranti che viste di persona!
Nei riassunti emergono
occasionalmente curiosità e dietro le quinte, e si capisce quanto i due autori
siano veri appassionati di questo tipo di cinema. Se La Rosa si concentra sulla
parte scritta, Di Nicola si conferma un ottimo disegnatore dopo la già
riuscitissima prova del
Detective Smullo.
Purtroppo la qualità di stampa non è ottimale e spesso anche lessico e sintassi
lasciano a desiderare (la virgola tra soggetto e verbo, un «diciott’enne»,
ecc.), ma nel secondo caso voglio credere che si sia trattato di una scelta
consapevole per fare il paio con gli strafalcioni che si sentono nei film.
In appendice ci sono due soggetti
per film trash con protagonisti Paolo Fox e Giorgio Mastrota, ma la vera chicca
finale dopo i “titoli di coda”, ovvero l’indice del libro, è la spietatissima
recensione a L’Arrivo di un Treno alla
Stazione di La Ciotat dei fratelli Lumière!