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giovedì 6 luglio 2017

Istituzione e consegna Premio Giacomo Pueroni

è stato istituito, a cura dell'Associazione culturale NovaLudica di Palmanova che organizza la manifestazione The Game Fortress, il Premio intitolato a "Giacomo Pueroni".

Il Premio è stato istituito sabato 01 luglio alla presenza di curatori e autori ospiti presenti alla manifestazione. Il Premio è annuale e destinato al "Miglior disegnatore di fantascienza".

Vi evidenzio questa nota dal sito degli organizzatori, dove si raccoglie il contenuto del premio e si annuncia la consegna dello stesso.

L'edizione 2017 del Premio è andata a Mario Alberti.

martedì 21 marzo 2017

Cutting Edge 1

Nuovo socio del club del 25% di sconto. Cutting Edge ha un soggetto abbastanza inverosimile e sopra le righe: delle eccellenze nei campi più disparati (possono essere anche artisti o personalità del web) vengono selezionate dalla Leviathan Corporation per essere sottoposte a dei test a squadre vagamente ispirati alle fatiche di Ercole, che determineranno un vincitore di cui non viene anticipato il destino.
I cinque protagonisti di questo primo volume hanno ricevuto in sorte come prova (assai poco epica) il ritrovamento di un jazzista ottantenne. Lo rintracciano a Sorrento, dove si dedica da quindici anni ad affinare la sua arte nella speranza di riuscire finalmente a conquistare la sirena di cui si è innamorato. “Sirena” in senso letterale: il mostro mitologico che, prima che le venisse attribuita la coda di pesce della tradizione popolare, era una donna alata e artigliata.
La storia di Francesco Dimitri richiede insomma un bel po’ di sospensione dell’incredulità, ma al di là di questo non mi ha coinvolto anche perché i cinque personaggi da lui ideati non sono stati approfonditi (e può starci, essendo ancora i primi episodi e dovendo mantenere il mistero su alcuni di loro) e nessuno dei cinque risulta simpatico o interessante, tranne quello a cui toccherà morire per primo. Il gioco di Cutting Edge, che si rivela alla fine del primo dei due episodi qui raccolti, è infatti quello di far congetturare il lettore su quale dei cinque protagonisti abbandonerà la scena di volume in volume decretando, immagino, il vincitore finale.
Anche se forti di questo espediente, però, i singoli episodi avrebbero meritato qualche pagina in più, rispetto alle canoniche 46/44 di cui sono composti, per svilupparsi in maniera più compiuta e soddisfacente. Non basta a rintuzzare l’interesse la piega complottista che Cutting Edge prende dal secondo capitolo e l’idea di inserire un’appendice di social media che commenta la storia (e probabilmente prelude a ulteriori sviluppi).
L’impressionismo geometrico di Mario Alberti non è di grande consolazione (per quanto io lo abbia trovato molto più adatto per questa storia che non per Tex e anche per Morgana), perché com’è nelle corde del disegnatore abbondano le tavole doppie e le vignette “al vivo” di dimensioni enormi che coprono parti intere delle pagine: non è tanto il formato ridotto, quindi, quanto la brossura a impedire di gustare le tavole come erano state ideate originariamente, cioè con la possibilità di spalancare le pagine che dà un volume cartonato. Oltretutto, in alcune tavole (della copia che ho preso io, almeno) Alberti è stato penalizzato da uno strano effetto per cui sui margini si intravedono degli strani segni a forma di onda – non è un effetto voluto, credo, perché in parte coinvolgono anche i balloon.

mercoledì 16 aprile 2014

Cosmo Color Extra 2 - Mortemer: La Dama Bianca



Dopo il deludente Fontainbleau la linea Extra della collana Cosmo Color si riscatta alla grande con questo originale e divertente Mortemer.
Di horror c’è ben poco, giusto l’ambientazione e gli elementi di contorno non dissimili da quelli visti in altri film o fumetti. La storia, primo buon elemento di originalità, è ambientata nel futuro, nel 2050: l’avido Guillaume vuole far fruttare il più possibile i suoi investimenti nell’abbazia di Mortemer, trasformata in un pacchiano luna park contro la volontà dei genitori. Per questo sfrutta le leggende che circolano intorno al posto, dove si dice sarebbero stati trucidati dei monaci durante la Rivoluzione Francese e dove venne imprigionata l’imperatrice Mathilde che oggi infesta la zona come Dama Bianca. Si favoleggia anche di un misterioso tesoro...

Alla morte dei genitori Guillaume può finalmente mettere in atto i suoi piani, approfittando proprio del richiamo mediatico (oppotunamente pilotato) del loro provvidenziale “annegamento di Natale”. Il congiungimento con una ragazza incredibilmente simile alla Dama Bianca lo porterà però ad affrontare situazioni inaspettate.
Un dito in meno invece che un dito in più?!
Va aggiunto a questo quadro che i fantasmi dei monaci e della Dama esistono veramente, e Guillaume li vede sin da bambino! In realtà i fantasmi non sono esattamente quello che sembrano e la Mangin inanella un bel colpo di scena rivelandone l’identità: nulla che un lettore molto attento o già avvezzo a twist del genere non possa avere già capito, ma comunque gestita benissimo.
Mortemer mette in scena personaggi sopra le righe, una trama molto ramificata e originale con dei bei colpi di scena e uno stile narrativo coinvolgente e a tratti (anzi, spesso) piacevolmente beffardo, che sembra anche giocare con le aspettative del lettore introdotto da una sequenza ispirata al film Viale del Tramonto. Probabilmente proprio a causa di questo ultimo elemento il bravissimo Mario Alberti si è concesso qualche deriva vagamente caricaturale, perfettamente integrata e funzionale alla storia. Peccato che la sua predilezione per i colori scuri e lividi vanifichi in parte il lavoro che ha fatto ai disegni – e va segnalato che non sempre la qualità di stampa è ottimale al 100%, per quanto un esito del genere tanti altri editori più quotati non se lo sognino nemmeno.

Dalla quarta di copertina occhieggia il prossimo numero, Luna d’Argento di Hérenguel, che sarà un volume di ben 128 pagine! Non ne viene indicato il prezzo ma per quanti miracoli sappia fare la Cosmo sarà sicuramente proporzionato alla foliazione; io continuo a faticare a trovare Cosmo Color nelle edicole, potrebbe essere l’occasione per una “dimenticanza” strategica...

venerdì 23 agosto 2013

Un altro esempio di doppia firma, un altro esempio di omaggio

A seguito di questo post ho ricevuto alcune segnalazioni che rigiro.
Mario Alberti concluse la miniserie Spider-man & X-Men apponendo una doppia firma sull'ultima pagina, la scansione non è venuta benissimo ma dovrebbe essere scritto "Paola Ramella" (questa Paola Ramella?). Visto che nome e cognome sono indicati per esteso sicuramente non si tratta di un omaggio ma dell'indicazione di chi ha collaborato col disegnatore titolare.
Un caso di omaggio è invece quello che il grande illustratore fantasy Clyde Caldwell ha fatto in varie occasioni a tal Babette. Me ne hanno segnalate due, praticamente introvabili:
Fortunatamente ho entrambe le illustrazioni su supporto cartaceo (la prima era stata inserita nel calendario TSR 1993 Women of Fantasy) quindi sono riuscito a portare alla luce questi "Easter egg" in maniera più visibile:
Il nome Babette è inciso nella parte tondeggiante e illuminata della lapide più vicina all'osservatore, e le viene addirittura dedicato un libro d'incantesimi nella biblioteca (biblioteca che contiene tra l'altro un sacco di altri inside joke).