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giovedì 10 novembre 2022

Il Morto 54: 4 Mani

Bell’episodio che ha il pregio di essere uno one-shot pur se si riallaccia ad altri elementi della saga.

Ancora di stanza dai parenti ritrovati (cioè, credo… chi se lo ricorda), Peg si trova coinvolto in un caso che riguarda la bella veterinaria cui si sono rivolti gli Stella per un caso di afta bovina: è in possesso di file compromettenti che testimoniano crudeli esperimenti effettuati su animali da parte di una multinazionale. Due brutti ceffi un po’ imbranati provano a recuperarla, ma tra piranha ed Andy, lo scimpanzé affezionatissimo alla veterinaria, rimedieranno solamente brutte figure. E chiaramente se ci si mette di mezzo anche il Morto, che sfrutta una conoscenza che aveva maturato addirittura nel numero 9 (il primo che ho letto), la vicenda troverà la sua giusta conclusione.

Un episodio gradevole e frizzante, anche se ho trovato le parti più divertenti quelle relative ai due malviventi, che forse Ruvo Giovacca non aveva previsto dovessero esserlo. Buon lavoro ai disegni di Vasco Gioachini, ma perché disegna il contorno dell’ombra intorno ai nasi? Il Morto non è mica un manga!

In appendice la storia breve Ancora un po’ di luce a firma Daniele Biglia e Santo Sersale. Non sono riuscito a cogliere il senso del testo, i disegni sono un po’ dilettanteschi.

lunedì 26 novembre 2018

Il Morto 35: La Tara di Famiglia

Alla fine non ho dovuto aspettare poi tanto per leggere la seconda e conclusiva parte del dittico iniziato il numero scorso. È mancato però inevitabilmente il pathos che ci sarebbe stato a leggere tutta la vicenda di fila, anche se fortunatamente la Menhir ha messo un riassunto di una pagina all’inizio – talmente pieno di errori grammaticali da pensare che forse li hanno messi apposta.
Orso Gosi, fresco di plastica facciale, è ospite delle disturbate zie mentre Corrado (fidanzato della nipotina delle sorelle Gosi) indaga sulla sparizione del padre. Nel frattempo Peg sta cercando di mettersi in contatto con un ex prete divenuto malfattore (sono malizioso a ritenere sarcastica la scelta del nome Don Matteo?) che, guarda caso, gestisce un’attività di escort con annessi ricatti in cui era rimasto invischiato anche il padre di Corrado. Insomma, ancora una volta Peg si trova coinvolto nelle vicende dei comprimari e sarà il suo intervento, anche nelle veci de Il Morto, a risolvere la situazione. Anche se a dire il vero stavolta buona parte del lavoro la fanno il caso, i beoni locali e i carabinieri.
La storia è piacevole ma mette forse un po’ troppa carne sul fuoco e gli avvenimenti si susseguono incalzanti senza un attimo di pausa. Meglio così che aspettare altri due o tre mesi per finire di leggere la storia, comunque. Le molte sequenze con la fitta nebbia sono veramente suggestive.
Ai disegni il team Conforti-Codina esegue il solito ottimo lavoro, stavolta mi sembra che per l’inchiostrazione si sia scelto un tratto più netto e marcato, comunque efficace: i personaggi sono sempre dinamici ed espressivi. Curiosamente c’è stata qualche indecisione sui capelli di Corrado, ora biondo e ora moro.
In appendice c’è la storia breve Maria d’Avalos di Santo Sersale, che rielabora con un certo brio una leggenda napoletana. I disegni sono ancora a livello dilettantesco ma promettono bene.