Una cosa che mi ha sempre molto affascinato e incuriosito delle firme dei
disegnatori argentini (alcune dei bellissimi loghi come quella di Salinas o dei
piccoli spettacoli in sè, come quella di Carlos Vogt) era che talvolta erano
“doppie”, ovvero accanto al nome del titolare ne compariva anche uno femminile.
Si trattava del giusto credito a una collaboratrice oppure dell’omaggio a una
compagna? Praticamente in tutti i casi in cui sono incappato la scrittura era
la stessa del disegnatore, il che lascerebbe intendere che non si trattasse di
una collaborazione.
I casi che ricordo per primi, forse perchè gli autori erano a me tra i più
graditi e comunque molto presenti sulle pagine dell’Eura, sono quelli di Juan
Gimenez, che “citava” tal Karin, e di Lucho Olivera, che omaggiava una certa
Jessica.
Quella di Olivera si vede meglio qui:
Non erano però i soli, e nemmeno gli unici a citare un nome non molto
ispanico. Beto Formento, ad esempio, dedica una vignetta del suo Qui la Legione a una Susy:
Che i bambini disegnati, palesemente tratti da fotografie, fossero i figli
della coppia? En passant, povero Formento: chissà cosa sarebbe stato in grado
di fare se gli avessero concesso di seguire lo stile che aveva mostrato nei
tardi anni ’70 senza costringerlo a scimmiottare malamente Garcia Duran.
Un altro disegnatore minore (laddove “minore” indica spesso solamente
sfortunato) che ha condiviso la sua firma con una donna è il prolifico ma
misconosciuto Oscar Carovini,
all’occorrenza anche dignitoso vice-Mandrafina. La sua assistente, o musa, o
spasimata, o compagna, era in questo caso una certa Caty.
Rimanendo tra i disegnatori di seconda fila, il valido allievo dei
Villagran Victor Toppi rende omaggio in questa splash page a una Andrea (nei
paesi anglosassoni, germanofoni e ispanici – praticamente fa eccezione solo
l’Italia – Andrea senza la “s” finale è un nome femminile).
Chiudo questa rassegna con una (anzi due) curiosità nella curiosità.
Silvestre “Frank” Szilagyi
cita Isabel in un fumetto che non apparve sulle pagine si Lanciostory o Skorpio (ma
su Albo Varietà-Motori 12 del marzo
1981):
...ma qualche anno prima aveva riservato le sue attenzioni a una certa
Monica:






