Terzo volume della raccolta del Daredevil di Mark Waid, in cui una
sottotrama importantissima iniziata nel primo volume viene risolta. Omega Effect inizia con un cross-over
del titolare con l’Uomo Ragno e il Punitore, in cui viene promesso di dare una
conclusione alla trama portante dell’Omega Drive, e procede con altri quattro
numeri di Devil.
Il cross-over parte in modo molto
promettente con un episodio di Avenging
Spider-Man scritto in maniera frizzante da Waid e Greg Rucka, in cui
vengono gettate le basi del piano che in una sola notte dovrebbe liberare i tre
protagonisti dell’Omega Drive e quindi anche dell’interessamento indesiderato
del cartello criminale che lo brama. L’episodio di The Punisher è meno efficace, evidentemente Rucka non è molto in
sintonia con l’Uomo Ragno che interpreta come una figura molesta e irritante.
Con Daredevil si torna su un livello
in cui la narrazione è ironica senza essere pesante, ma purtroppo le buone
trovate ideate da Waid vengono vanificate dall’ennesimo pistolotto su quanto
sia sbagliato vendicarsi, su quanto siano eroici poliziotti/pompieri/marines,
ecc. (come se non fosse già stato ridicolo vedere il Punitore – anzi, i
Punitori – sparare a destra e a manca nei capitoli precedenti con la consegna
di non uccidere nessuno…). E alla fine la sottotrama di questo benedetto Omega
Drive non viene ancora risolta!
Ai disegni il dettagliato ma
spigoloso Marco Checchetto fa un lavoro più che dignitoso ma la collana ci ha
abituato a un altro stile di disegno e il suo tratto risulta un corpo estraneo.
D’altro canto il Chris Samnee titolare della collana e il suo occasionale
sostituto Khoi Pham non sono comunque ai livelli di Paolo Rivera
(neanche lontanamente) e i colori eccessivamente saturi di Javier Rodriguez non
li fanno certo apprezzare di più.
La prima storia successiva al
cross-over è l’occasione per Matt Murdock di ricordare un episodio del college
insieme alla sua nuova compagna Kirsten McDuffie ossessionata dall’idea di
smascherarlo, e per quanto sia ben raccontato risulta un episodio piuttosto
prolisso e farraginoso, che però ha il pregio di introdurre una nuova svolta
nella trama che si concretizzerà compiutamente nell’episodio successivo (Waid è
bravissimo a costruire le trame e a inserire dettagli apparentemente casuali
che poi si rivelano fondamentali). E qui la parte dell’Omega Drive troverà la
sua conclusione.
Da lì in poi il volume decolla e
negli ultimi due episodi Devil dovrà scappare da Latveria dopo essere stato
esposto a un avvelenamento sperimentale.
Il fatto che si risollevi
nettamente sul finale rende Omega Effect
un buon volume, anche se la collana mi aveva abituato a un livello complessivo
ben più alto. Spero di leggere presto il seguito, anche perché questo volume si
chiude con un cliffhanger mica da poco (e poi chissà cosa avrà visto Foggy nel
cassetto di Matt).

