Spesso mi sono chiesto come venissero rese in altre lingue le bestemmie, talvolta anche piuttosto creative, che figuravano in Ranxerox. Mi sono tolto la curiosità, scoprendo che forse inaspettatamente gli statunitensi ci si avvicinavano di più. Ovviamente la mancanza di una conoscenza specifica degli slang nazionali del periodo mi impedisce di dare un giudizio definitivo sulla questione.
Visualizzazione post con etichetta Stefano Tamburini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stefano Tamburini. Mostra tutti i post
mercoledì 9 ottobre 2024
lunedì 21 novembre 2016
lunedì 27 agosto 2012
Marco Bianchini come Stefano Tamburini?
Seguendo l’esempio di Bruno Munari Stefano Tamburini si era inventato un
metodo di lavoro originale per il suo Snake
Agent (e non solo): prendeva del materiale preesistente e lo fotocopiava “creativamente”
muovendo l’originale nella macchina per ottenere particolari effetti.
La sua lezione è stata raccolta inaspettatamente anche nel fumetto
popolare. In Mister No 172 (Nel Regno dei Fang), scritto da Alberto
Ongaro, Marco Bianchini utilizza più o meno lo stesso sistema, partendo da
disegni suoi, per rappresentare i poteri medianici di un personaggio.
Iscriviti a:
Post (Atom)






