Questi i contenuti del terzo numero: White Buffalo di Mauro Di Stefano racconta una caccia al bisonte post-atomico con molta azione e un simpatico finale. Purtroppo i disegni di Luigi Consolante sono ancora molto acerbi.
Joyland di Paul Rizzo è ambientato in un parco dei divertimenti contaminato e ha una bambina per narratrice e protagonista. Si tratta di una classica storia dal finale a sorpresa basata sulle percezioni del narratore; probabilmente non è originalissima ma è ben scritta e si legge con piacere. Ai disegni Mirko Fascella adotta uno stile umoristico: scelta legittima che oltretutto addolcisce un po’ l’atmosfera di una storia altrimenti troppo straziante. Però avrebbe dovuto elaborare di più le sue tavole, che sembrano quasi ingrandimenti da un formato più piccolo.
Chiude questo terzo fascicolo Il Dio Atomico del Mondo Nucleare di Massimo Rosi, una parabola radioattiva desolata in cui un santone cerca di portare la parola di Dio ai mutanti. Splendidi i disegni a mezzatinta di Ignazio Piacenti.
In appendice ci sono due pagine di finti annunci pubblicitari a tema, che più che alla fantascienza guardano all’horror. Una trovata già vista altrove ma comunque simpatica.
Un altro numero quantomeno interessante, anzi pienamente soddisfacente, in cui la libertà concessa agli autori permette di presentare un ventaglio molto ampio di atmosfere e stili diversi. Bella la copertina, ma non ho capito chi l’ha disegnata.
