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giovedì 23 ottobre 2025

Ricevo e diffondo (un po' in ritardo)

ALL'ASTA DA FINARTE OLTRE 900 TAVOLE ORIGINALI TRA I MAESTRI DEL FUMETTO, DELL'ILLUSTRAZIONE E DELL'EROTISMO

Dal top lot di Manara, la tavola originale Elodie – Red Light (Lotto 840, stima € 25.000 – 35.000), al Fumetto Erotico di Guido Crepax (Valentina, le armi, l'amore, Lotto 763, stima € 4.500 – 6.000), fino a Federico Fellini, con le sue produzioni grafiche

Con oltre 900 lotti in catalogo, il Capo Dipartimento Fumetti di Finarte, Daniele Gradella, presenta l'attesissima asta autunnale dedicata alle Tavole Originali dei Maestri del Fumetto e dell'Illustrazione con due cataloghi tematici, in programma giovedì 23 e venerdì 24 ottobre 2025 presso la sede romana della casa d'aste.

Come da tradizione, il catalogo accompagna appassionati e collezionisti in un viaggio attraverso oltre un secolo di storia, dal primo Novecento fino agli autori contemporanei. Si parte giovedì 23 con una sezione dedicata agli illustratori italiani del secolo scorso: in evidenza Achille Luciano Mauzan con Fiera di Milano, 1926 (Lotto 98, stima € 3.800 – 5.000), Duilio Cambellotti, Flavio Costantini e persino Federico Fellini, con le sue produzioni grafiche.

Segue la sezione dedicata ai grandi personaggi della scuola Bonelli, con tavole originali tratte da serie iconiche come Dylan Dog, Tex e Ken Parker, tra cui spicca l'originale di copertina Ghost Hotel di Bruno Brindisi (Lotto 176, stima € 500 – 800). Spazio anche al mondo Disney, con opere di maestri italiani e internazionali come Giorgio Cavazzano, Luciano Bottaro, Don Rosa e Floyd Gottfredson. A concludere la giornata, i grandi autori americani: da Frank Miller (Sin City) a John Romita Sr. con Spider-Man – Vengeance from Vietnam! (Lotto 346, stima € 9.000 – 12.000), passando per Gene Colan (Daredevil).

Il 24 ottobre sarà la volta dei Grandi Maestri del Fumetto, italiani ed internazionali: in catalogo tavole rare di Hugo Pratt, Benito Jacovitti, Andrea Pazienza con Autoritratto in motocicletta, 1984 (Lotto 563, stima € 9.000 – 12.000), e molti altri. Tra le chicche anche una striscia di Mafalda firmata Quino (Lotto 588, stima € 3.500 – 5.000) e una preziosa Sturmtruppen di Bonvi (Lotto 468, stima € 3.500 – 5.000).

A chiudere la due giorni, un intero catalogo riservato al Fumetto Erotico, con opere di Guido Crepax (Valentina, le armi, l'amore, Lotto 763, stima € 4.500 – 6.000), Magnus, Giovanna Casotto, Georges Pichard e, naturalmente, Milo Manara.

Proprio a Manara è legato il top lot dell'intera asta: la tavola originale Elodie – Red Light (Lotto 840, stima € 25.000 – 35.000), realizzata per la copertina dell'album omonimo pubblicato da Island Records nell'ottobre 2023. L'opera, ispirata al videoclip del brano "A fari spenti", segna una delle collaborazioni più recenti tra il maestro dell'eros e il mondo della musica, dopo le celebri esperienze con Riccardo Cocciante, Lucio Dalla, Biagio Antonacci e David Riondino. L'artista ha interpretato la cantante in un disegno potente e simbolico, celebrato anche dalle parole di Elodie: "Manara è stato il primo artista che mi ha fatto scoprire la potenza e la libertà del corpo femminile. Quando ci siamo incontrati gli ho portato tutto il progetto, le foto, i video. Lui ha scelto e mi ha rappresentata: la sua opera mi rispecchia completamente." A sua volta, Manara ha definito l'opera "una rivendicazione della dignità del corpo", ribadendo come la rappresentazione del nudo mantenga "qualcosa di eterno e sacrale".

«In un mercato dell'arte in fase di transizione, con una generale cautela da parte dei collezionisti, le Tavole Originali stanno registrando numeri in forte crescita," commenta Daniele Gradella, Capo Dipartimento Fumetti di Finarte. "Basti pensare ai 13,5 milioni di dollari raggiunti pochi giorni fa da una copertina di Frank Frazetta. È un segmento relativamente giovane ma in rapida ascesa, sempre più trasversale e consapevole. Finarte, in questo panorama, si è posizionata come leader in Italia e tra i principali attori in Europa. Questa nuova asta ne è una prova evidente: un catalogo ampio, ricco di opere iconiche e rarità, che parla a collezionisti di ogni tipo e generazione.»

 

Informazioni
Asta:

23 ottobre, ore 11:00 - TORNATA 1 (lotti 1-167) e ore 14:30 - TORNATA 2 (lotti 168-450).
24 ottobre, ore 11:00 - TORNATA 3 (lotti 451-624) e ore 14:30 - TORNATA 4 (lotti 625-920)
Esposizione: 23 e 24 ottobre ore 10:00 – 18:00
T. +39 02 3363801


domenica 17 novembre 2024

Valentina è vera

Per la genesi e i retroscena di questa reprise rimando al resoconto della tavola rotonda lucchese con la stampa.

Valentina è vera aggiorna il personaggio-simbolo di Crepax al mondo contemporaneo: lei è sempre Valentina Rosselli, vive sempre a Milano allo stesso indirizzo ed è sempre una fotografa però adesso il mondo attorno a lei contempla la realtà virtuale, i social network e i fumetti di Leo Ortolani.

Valentina ha appena lasciato Luca e si gode la vita da single. Una vita che le dà sia preoccupazioni che gioie: se da una parte si sente perseguitata da uno stalker, dall’altra ha ottenuto un incarico prestigioso da un artista multimediale. Purtroppo la realtà è diversa da come sembra e le due linee narrative si incroceranno facendo finire in una trappola digitale l’ignara protagonista.

Pur se Gerasi dimostra di aver studiato con attenzione e assimilato la lezione di Crepax sulla frammentazione della trama e sull’attenzione agli elementi secondari, inizialmente si rimane spiazzati nel vedere aggiornato all’oggi un personaggio così cristallizzato nel suo tempo – tempo che poi in realtà è una cavalcata in oltre trent’anni di storia recente. Ma è una sensazione che dura poco, anche grazie alle citazioni e alle strizzatine d’occhio che agevolano la messa in prospettiva della storia. Quello che invece per me è stato straniante è la “carica di cavalleria” virtuale delle amiche di Valentina sul finale, drammaticamente simile all’ingresso in scena dei supergruppi di supereroi. E anche Valentina trasfigurata in guerriera cyberpunk mi sembra rimandare a un universo distante anni luce da quello di Crepax (sì, lo so che è una citazione da Valentina Pirata, ma dopo l’“arrivano i nostri” di cui sopra la sensazione è stata quella).

Valentina è vera coniuga la suggestione delle proverbiali divagazioni crepaxiane alla costruzione di una trama in cui tout se tient, unendo le due tendenze in un contesto engagé che non pontifica ma rivela il suo potenziale narrativo alla fine. Col rischio però che il rimando a fatti di cronaca molto recenti possa far invecchiare rapidamente il volume – ma lo stesso si potrebbe dire per i rimandi tecnologici, che ormai vengono aggiornati e sostituiti a ritmi vertiginosi.

A livello di organizzazione delle pagine Sergio Gerasi riprende la struttura parcellizzata delle tavole di Guido Crepax e molte altre delle sue suggestioni e trovate grafiche. Per fortuna i suoi sforzi di disegnare come lui non sono coronati dal successo: per quanto ci si metta d’impegno anche citando direttamente certe inquadrature o certe visioni (ad esempio da I Sotterranei o addirittura da episodi ancora precedenti) i suoi personaggi hanno una tridimensionalità, un’espressività e un dinamismo del tutto assenti nell’opera di Crepax. Provare per credere, si veda il confronto finale tra le due Valentine e l’ultimo degli omaggi grafici posti in appendice al volume. Un vero piacere per gli occhi.

venerdì 11 novembre 2016

Viva Valentina!

Mai piaciuto Crepax e mai stravisto per la sua Valentina, ma questo volume si preannunciava una bella fonte di Fumettisti d’invenzione e quindi l’ho preso (approfittando anche della disponibilità della curatrice Micol Beltramini che me lo ha dedicato).
Viva Valentina! si segnala immediatamente per la grafica elegante e ricercata pur senza troppi fronzoli; la parte relativa ai fumetti non è preponderante (ma a livello iconografico non mancano molte illustrazioni e anche omaggi a Crepax) ma si tratta di un volume che raccoglie testimonianze, o lacerti di testimonianze, organizzandoli per decennio. Oltre ai “soliti noti” Giovanni Gandini, Oreste Del Buono, ecc. ci sono anche contributi inaspettati come quelli di Giampiero Mughini e Francesco Casetti (mio professore di Storia del Cinema all’Università di Trieste che grazie alla ristampa anastatica ho scoperto scrisse alla posta di Linus negli anni ’60).
Ogni sezione/decennio viene introdotta da un testo inedito (come prologo c’è una chiacchierata immaginaria tra Valentina e Crepax) ed è caratterizzata esteticamente da un motivo grafico che rimanda allo stile del decennio di riferimento: un tocco di raffinatezza non da poco.
I fumetti veri e propri sono tutti di alta qualità, sospesi tra l’omaggio all’autore e alla sua opera e la reinterpretazione dell’immaginario che ha creato.
Se sono matto di Maurizio Rosenzweig è un destrutturato flusso di coscienza di Rembrandt/Neutron che ricorda la sua Valentina. Il segno volutamente grezzo e grottesco di Rosenzweig non si sposa forse molto bene con l’atmosfera onirica della storia e il ricordo delle immagini diafane di Crepax.
Valentina vuole di Micol Beltramini e Corrado Roi è un gustoso dialogo tra il personaggio e il suo autore. Forse Roi non è riuscito a raffigurare troppo fedelmente Valentina, che con quelle labbra carnose in almeno una vignetta somiglia a Sophia Loren, ma le sue tavole restano stupende.
Valentina astrale di Adriano De Vincentiis è uno spettacolare cross-over onirico tra l’eroina di Crepax e Barbarella (o meglio, sua figlia) con dei disegni mozzafiato.
Valentina legge di Tuono Pettinato è una deliziosa parodia della rubrica letteraria che il personaggio tenne su Linus, o per meglio dire più che una parodia è la constatazione della pochezza letteraria di questi anni, almeno del settore di più facile consumo. Peccato che sia così breve, solo 4 pagine, ma a tirarla per le lunghe non sarebbe stata altrettanto incisiva.
Io sono vera della Beltramini e Lola Airaghi è un’indagine fantastica sull’influenza che il personaggio di Valentina ebbe sulla vita di coppia dell’autore, ma alla fine diventa un omaggio a Laura, la moglie di Crepax. Peccato che la brava Airaghi non abbia beneficiato di una qualità di stampa degna del suo lavoro.
Il volume è un po’ un corpo estraneo nel panorama del fumetto italiano: non è un apparato critico e non lo si può nemmeno definire una raccolta di fumetti (che occupano in totale solo 42 pagine delle 128 di cui è composto), mutatis mutandis mi ha ricordato i volumi de L’Avventurosa Storia del Cinema Italiano di Goffredo Fofi e Franca Faldini, concentrandosi però solo su un autore invece che sul medium nel suo complesso. Di certo Viva Valentina! è un must per i cultori del personaggio e dell’autore ma anche per gli appassionati di fumetto italiano in generale.

venerdì 23 novembre 2012

Guido Crepax a 12 anni: "Jekill"

Qui la sua versione del romanzo di Stevenson gentilmente offerta da Black Velvet.
Se Jekill fosse veramente diventato invulnerabile come avrebbe potuto farsi la seconda iniezione per tornare normale?