Visualizzazione post con etichetta Gwendal Lemercier. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gwendal Lemercier. Mostra tutti i post

venerdì 25 agosto 2017

Historica Biografie 4: Carlo Magno

Niente male questo nuovo volume della collana Historica Biografie, che segue la vita del protagonista dal 768 all’800, quando venne eletto imperatore.
La storia si sviluppa piacevolmente, fluida e avvincente e senza alcun didascalismo. Confesso però di non aver capito un passaggio: a pagina 42 il papa Leone III dimostra tutta la sua devozione verso Carlo Magno, eppure a pagina 43 vengono menzionati dei vaghi complotti ai suoi danni che il futuro imperatore magnanimamente perdonerà (nemmeno l’appendice storica, per quanto riporti anche questa sequenza, chiarisce questo passaggio).
Carlo Magno viene mostrato come un re guerriero metodico e spietato che però intuisce l’importanza della scolarizzazione dei suoi sudditi e la necessità di dare un sostrato comune a tutti i vari popoli che formeranno il suo vastissimo impero, consigliato in ciò dal chierico Alcuino che riveste un ruolo piuttosto rilevante nella narrazione.
A livello grafico Gwendal Lemercier fa un lavoro più che buono, inserendosi nel filone di quei disegnatori che realizzano fumetti storici o fantasy con uno stile realistico e dettagliato ma che indugiano sovente in inquadrature o pose d’effetto, vedi a pagina 24 Carlo Magno che attende gli altri capi dei Franchi a braccia incrociate con un piede appoggiato su un albero manco fosse un teppistello da strada. Mi pare che Lemercier non abbia inchiostrato le tavole ma si sia andati in stampa direttamente a partire dalle sue matite, il che spiegherebbe la stampa non proprio nitida. I disegni sono comunque il frutto della collaborazione di Lemercier con Robin Recht, che ha realizzato lo storyboard – così come anche la sceneggiatura è stata realizzata a due mani da Clotilde Bruneau e Vincent Delmas.
Esaustiva e frizzante l’appendice storiografica a cura di Geneviève Bührer-Thierry, che immagino sia piuttosto giovane.
Un volume decisamente consigliato, insomma, anche se l’epopea di Carlo Magno avrebbe probabilmente meritato di essere sviluppata in più episodi.

venerdì 13 giugno 2014

Cosmo Color Extra 4 - Il Crepuscolo degli Dèi 1: La Maledizione dell'Anello



Dovrei andare a rivedermi gli appunti di un corso di Storia della Musica che feci quasi vent’anni or sono, con la parte monografia dedicata a Richard Wagner, ma così a memoria mi pare che questa versione franco-belga dell’Anello dei Nibelunghi si conceda più di qualche libertà per attirare i fan di Tolkien. I Nibelunghi non sono nani ma ricordano più degli orchetti,  l’Anello ha un potere di seduzione che non ricordavo e la copertina, poi, è un palese rimando al Balrog. Quel titolo, poi...
Sia come sia, questo primo volume introduttivo è soddisfacente – non mi ha entusiasmato ma soddisfatto sì. La prosa di Jean-Luc Istin alterna momenti aulici ad altri quasi triviali e i disegni di Gwendal Lemercier si inseriscono nel filone dei lavori di Alice e Lauffray, innestando nella solidità e nel rigore del tratto franco-belga più di un elemento estetico mutuato dal fumetto statunitense, come le pose plastiche e certe inquadrature ardite. Ma a onor del vero Lemercier è molto più posato di altri suoi colleghi e la maggior parte del fascino della parte grafica è dovuta ai colori Joël Mouclier, che completano alcune vignette (soprattutto i primi piani) pur se non riescono da soli a correggere un’attaccatura di capelli sbagliata.
La storia è quella nota e non credo che necessiti di essere riassunta, tanto più che questo La Maledizione dell’Anello è solo il preambolo che racconta i retroscena di quello che deve ancora succedere. In ogni caso è sempre divertente vedere rappresentati gli dei e le altre creature fantastiche (tra cui le tre Figlie del Reno disegnate in maniera eccessivamente imponente) ben inclini alle debolezze umane, forse più degli umani stessi.

L’appuntamento è già per il prossimo mese e coerentemente con la struttura originale della quadrilogia i Cosmonauti ci informano che la saga de Il Crepuscolo degli Dèi ci terrà compagnia fino alla fine dell’estate, presumo quindi fino agli inizi di settembre. È probabile che ogni singolo volume sia realizzato da coppie di autori diversi visto che sulla copertina del numero 2 campeggiano altri due nomi.