Stavolta parliamo di Figli
dell’Olocausto, un buon prodotto “made in Italy” del 1990. Pubblicato dalla
stessa Black-Out de I Signori del Caos,
ne riprendeva un po’ il motore ludico calando i giocatori in un contesto
decisamente originale: una desolata e pericolosissima Italia post-atomica!
Questo l’esemplare in mio possesso, una rara versione in scatola che oltre
al manuale base offriva anche delle (brutte e fuori contesto) miniature:
Evidentemente I Signori del Caos
aveva avuto i suoi riscontri favorevoli, o più in generale la Black-Out era
riuscita a ritagliarsi un suo spazio nel settore (non dimentichiamo che
pubblicava anche una prozine e dei librogame), visto che potè produrre anche
quest’altro gioco di ruolo. In realtà Figli
dell’Olocausto era un progetto realizzato da uno studio esterno e offerto
“chiavi in mano” all’editore, come possiamo leggere a pagina 2:
Il Gruppo ALAN, il cui logo deve non poco a Roger Dean, è stata una delle
poche realtà italiane che hanno coniugato creatività a intraprendenza
imprenditoriale, e stando a quanto si legge i suoi membri non sono rimasti in
attesa di una chiamata salvifica ma sono stati molto attivi nel procacciarsi
occasioni di lavoro.
Evidentemente questa propositività è stata premiata da alcuni buoni
risultati, visto che la “N” di ALAN corrisponde a Nicola Genzianella, oggi
disegnatore di Dampyr, di cui
fornisco (se ho interpretato correttamente la firma) qualche esempio tratto dal
volumone:








