Oggigiorno è facilissimo procurarsi almeno virtualmente il materiale della Columba, quindi questa ormai non più ipotetica ricognizione sulle serie inedite di Wood è un po’ inutile perché chiunque sia interessato può toccare con mano direttamente il prodotto. Abbiate pazienza, devo pur inventarmi qualcosa per mandare avanti il blog. Diciamo che questa iniziativa potrebbe essere utile a qualche appassionato per decidere se imbarcarsi in download molto pesanti o nella lettura di quelle migliaia di tavole che ha già scaricato.
El Flaco Boedo
Oltre al Signor Lopez con le sue Puertitas in Argentina c’è un altro emulo di Fantozzi, solo che Boedo è tutt’altro che grasso: “flaco”, appunto, uno dei soprannomi di base argentini, quello che indica una persona magra (il chitarrista di Francesco Guccini è appunto Juan Carlos “Flaco” Biondini). Boedo detesta il suo lavoro e la sua vita: l’unica persona che non lo maltratta è una laida collega che gli dedica delle sgradite attenzioni. Una sera, dopo essersi attardato in ufficio per sbrigare le pratiche del figlio del capo, salva una fatina da un cane e la nasconde allo sguardo di quello che sembra essere un vampiro. Davinia, questo il nome della fata, gli propone di esprimere dei desideri e il giorno dopo questi si avverano!
La creaturina è in missione per salvare la sua sovrana Lavina dai vampiri che l’hanno rapita e, per quanto titubante, adesso che ha recuperato i capelli e la fiducia in sé stesso Boedo potrà aiutarla a trovare il magico Smeraldo della Vita con cui riscattare la regina delle fate. Inizia così questa originale storia umoristica con un po’ di satira di costume e tanto fantasy. E qui finisce, perché ne venne prodotto un solo episodio nonostante gli entusiasti proclami della Columba sul fatto che il secondo era già in lavorazione. D’altro canto si era nel 1998: di lì a poco l’editore avrebbe cessato le pubblicazioni e forse questo influì sulle aspettative di vita della serie o miniserie che fosse. Ma ho notato che Vogt sfoggiava una cura maggiore per i dettagli rispetto ai suoi altri lavori di qualche anno prima come Se busca una Secretaria e La Muchacha Sueca: forse El Flaco Boedo era un progetto abbandonato anni prima rimasto a lungo nel cassetto prima di essere pubblicato in mancanza di altro materiale. Un mistero destinato a rimanere irrisolto come la trama; ed è un peccato, perché questo soggetto prometteva di fare faville nelle mani della collaudatissima coppia Wood-Vogt.

Dialogo fra due tizi a proposito dei tre desideri.
RispondiEliminaA: Io vorrei la pace universale, la fine della fame nel mondo, un giusto benessere per tutti.
B: Io vorrei essere re del mondo, bello come un dio e con i poteri di un dio.
A: Questo dimostra che sei un egoista
B: No, dimostra che TU lo sei. Se avessi i miei desideri potrei esaudire i TUOI desideri.
E un po' rimaneggiata perché la ricordo vagamente, probabilmente era una cosa di Feiffer che vidi da piccolo.
La faccenda dei capelli comunque è inverosimile.
Perché mai qualcuno dovrebbe desiderarli per sentirsi più sicuro?
Faccio fatica a capirlo. Giuro.
A proposito di divinità e desideri ieri il Moni mi ha coinvolto in una conversazione di un paio d'ore. Sempre molto interessante ma col passare del tempo sempre più doloroso visto lo stato del fumetto italiano. Almeno abbiamo i ricordi. E le scansioni dei vecchi tesori.
Elimina2 ore? complimenti.
EliminaLui probabilmente ha un solo desiderio, essere Sultano al posto del Sultano
Ma no, per me gli basterebbe tornare all'epoca d'oro. Come piacerebbe anche a me.
EliminaDice il saggio: "Ogni epoca diventa d'oro, basta aspettare quarant'anni"
EliminaLa prossima volta che vengo a Lucca presentami il saggio che gliene dico quattro.
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