venerdì 19 luglio 2013

Fumettisti d'invenzione! - 62



Mi permetto di integrare il divertente e interessantissimo volume di Alfredo Castelli con altri “fumettisti d’invenzione” e simili.
In grassetto le categorie in cui ho inserito la singola segnalazione e la pagina di riferimento del testo originale.

CARTOONIST COME PROTAGONISTA – SERIE (pag. 19)

NECRON
(Italia 1981, © Eredi Magnus, pornografia)
Ilaria Volpe [Mirka Martini] (T), Magnus [Roberto Raviola] (D)

La biologa Frieda Boher resiste alle avances dei suoi colleghi preferendo di gran lunga la compagnia dei cadaveri. Per assecondare le sue inclinazioni sessuali si costruisce un mostro di Frankenstein su misura: prende un braccio da un corpo affetto da gigantismo e un fallo sproporzionato dal cadavere di un vecchio colpito da ipertrofia genitale. Ma siccome lo vuole anche totalmente idiota come cervello usa quello di uno sceneggiatore di fumetti! E si rammarica pure del fatto che col cervello di un disegnatore sarebbe venuto fuori ancora meglio...


Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
CITAZIONI, CARICATURE, CAMEI (pag. 61)

JOE & KEN: A CREATIVE TEAM (JOE & KEN: UN TEAM CREATIVO)
(Stati Uniti 2008, in I kill Giants, © Joe Kelly & JM Ken Niimura, umorismo)
Joe [Joseph] Kelly (T), JM Ken Niimura (D)

Come avviene spesso nei manga veri e propri, anche in questa produzione nippo-americana gli autori si prendono uno spazio (una pagina a fine episodio, comprensiva dell’inserto Being Joe Kelly) per dialogare col lettore e rivelare alcuni retroscena divertenti che riguardano il loro lavoro.


[TELEVISIONE] ALTRO (pag. 129)

LA LINEA
(Italia 1969, 3 stagioni, 89 episodi)
Cartoni animati pubblicitari, RAI, creato da Osvaldo Cavandoli.

Cartone animato commissionato dalla ditta di pentole Lagostina ma diventato progetto autonomo di grande successo in tutta Europa, sopravvivendo al contenitore di Carosello per cui era stato creato. Un omino irascibile si muove su uno sfondo minimalista e spesso bisticcia con il suo autore (di cui vediamo la  mano) spingendolo a modificare le storie mentre si svolgono.

Del 1973 è una versione a striscia edita in volume da Bompiani in cui l’umorismo del personaggio si arricchisce di elementi metafumettistici.


Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
METAFUMETTI E AUTOREFERENZIALITA’ (pag. 64)

SABRINO
(Italia 1965, in Linus, © Bergami/Figure, striscia)
Giulio Bergami


L’indolente Sabrino sta in riva al mare a riflettere sul suo fumetto (di cui è il consapevole protagonista) o più spesso ad interagire con degli strampalati personaggi.
Striscia umoristica dalla breve vita editoriale basata interamente su giochi metafumettistici.

martedì 16 luglio 2013

Altro gioco di ruolo, altro/i fumettista/i



Stavolta parliamo di Figli dell’Olocausto, un buon prodotto “made in Italy” del 1990. Pubblicato dalla stessa Black-Out de I Signori del Caos, ne riprendeva un po’ il motore ludico calando i giocatori in un contesto decisamente originale: una desolata e pericolosissima Italia post-atomica!
Questo l’esemplare in mio possesso, una rara versione in scatola che oltre al manuale base offriva anche delle (brutte e fuori contesto) miniature:

Evidentemente I Signori del Caos aveva avuto i suoi riscontri favorevoli, o più in generale la Black-Out era riuscita a ritagliarsi un suo spazio nel settore (non dimentichiamo che pubblicava anche una prozine e dei librogame), visto che potè produrre anche quest’altro gioco di ruolo. In realtà Figli dell’Olocausto era un progetto realizzato da uno studio esterno e offerto “chiavi in mano” all’editore, come possiamo leggere a pagina 2:

Il Gruppo ALAN, il cui logo deve non poco a Roger Dean, è stata una delle poche realtà italiane che hanno coniugato creatività a intraprendenza imprenditoriale, e stando a quanto si legge i suoi membri non sono rimasti in attesa di una chiamata salvifica ma sono stati molto attivi nel procacciarsi occasioni di lavoro.
Evidentemente questa propositività è stata premiata da alcuni buoni risultati, visto che la “N” di ALAN corrisponde a Nicola Genzianella, oggi disegnatore di Dampyr, di cui fornisco (se ho interpretato correttamente la firma) qualche esempio tratto dal volumone:


sabato 13 luglio 2013

L'Uomo Ragno su Skorpio

...almeno in una recensione cinematografica. Da notare il parere assai positivo e il voto decisamente alto (per gli standard della severa redazione) dati alla pellicola, che era un montaggio dei primi episodi del telefilm.
(da Skorpio 23 del 1978)

mercoledì 10 luglio 2013

Ancora sulle misteriose vendite delle riviste a fumetti

Questa vignetta fa parte di una storia celebrativa di Luca Boschi pubblicata su L'Eternauta 50:
Ora, tra 15.000 e 30.000 copie di venduto c'è un abisso, la differenza tra una buona posizione sul mercato e il rischio della chiusura. Ma sicuramente Boschi non avrà sparato cifre a caso. Il mistero si infittisce (e, comunque, non verrà mai rivelato).

martedì 9 luglio 2013

Dieci anni dopo (quasi dodici)



I dati di vendita delle testate a fumetti sono da sempre un tabù, a sottolineare la marginalità del settore e le strane dinamiche omertose che vigono tra gli operatori. Qualche timido e impreciso tentativo di far luce sulle cifre c’è stato, pur se sporadico, e la rivista Comic Art ospitò sulle sue pagine alcuni commenti a riguardo e addirittura una rubrica dedicata, attirandosi in quest’ultimo caso le critiche dei concorrenti, per cui evidentemente i fumetti sono appunto solo fumetti e non una realtà industriale.
Confrontando i dati di un intervento di Giulio Cuccolini su Comic Art 18 (gennaio 1986) e quelli forniti da Luigi Codazzi per la rubrica «Comics Economia» sul numero 146 (dicembre 1997) è inevitabile, pur tra le marcate diversità dei due scenari (nel 1997 non c’erano più le riviste d’Autore ma i supereroi), notare il declino di alcune testate. E se il trend si fosse mantenuto costante, oggi come oggi quanto venderebbero Lanciostory e Skorpio? E le riviste iCOMICS e AnimalS a quante copie di venduto avranno gettato la spugna?

sabato 6 luglio 2013

Ogni occasione è buona per ricordare Juan Zanotto



...ad esempio, citando il libero Primo appuntamento presentato su Lanciostory 3 del 1989.
Un ragazzo e una ragazza, entrambi piuttosto sfigati, si danno appuntamento per incontrarsi di persona dopo aver flirtato solo tramite lettera (internet e le chat non erano lontanissimi, ma per l’epoca erano ancora fantascienza).
Per presentarsi adeguatamente lui opta per i classici cioccolatini mentre lei gli porta la raccolta completa delle storie di Yor! Il più classico degli equivoci da pochade introduce la vera azione e i due si troveranno invischiati in una storia di ricatti e microfilm, non originalissima ma almeno resa un po’ interessante dal tono umoristico – e dalla citazione di Yor, ovviamente!
I testi sono di Antonio Carboni, sceneggiatore di cui non ricordo particolari guizzi di genio (ma l’Eura gli affidò la realizzazione di un paio di serie già in tempi di egemonia argentina); i disegni sono di un Paolo Morales che aveva già abbandonato lo stile di Mandrafina in favore di un tratto sintetico e tirato via.


mercoledì 3 luglio 2013

Fumettisti d'invenzione! - 61



Mi permetto di integrare il divertente e interessantissimo volume di Alfredo Castelli con altri “fumettisti d’invenzione” e simili.
In grassetto le categorie in cui ho inserito la singola segnalazione e la pagina di riferimento del testo originale.

CARTOONIST COME PROTAGONISTA – GRAPHIC NOVELS E ONE SHOTS (pag. 24)

TOMANTE
(Spagna 2003, in El Vibora Especial Frikis y otros Bichos, © La Cúpula, drammatico)
Javi [Javier] Rodríguez

Felix Diaz abbandona disgustato il suo redditizio lavoro di disegnatore del comic book Tomante (pubblicato dalla fittizia Liberty Comics), che ha per protagonista una specie di Hulk colorato come un pomodoro e dalle spiccate tendenze imperialiste filo-americane. I fan gli si ribellano contro, i suoi nuovi progetti vengono rigettati dagli editori, senza sicurezza economica la sua situazione familiare comincia a vacillare e lui inizia a fare incubi inquietanti...
Tra gli altri fumettisti d’invenzione viene citato lo sceneggiatore Josh Polabeck. La “striscia parallela” Juan Carlos & Juan Alberto viene introdotta come se fosse pubblicata dalla rivista d’invenzione Colorines.

CARTOONIST COME COPROTAGONISTA OCCASIONALE – FUMETTI SERIALI (pag. 28)

SCENES DE LA VIE DE BANLIEU [pubblicate come storie autoconclusive in Totem]
(Francia 1975, in Pilote, © Caza/Dargaud, grottesco)
Caza [Philippe Cazaumayou]

Brevi episodi autoconclusivi che presentano le inquietudini degli anni ’70 filtrate attraverso lo sguardo pop dell’hippie Caza. L’autore vi compare molto spesso anche se in ruoli diversi, comunque sempre contrapposto alla caricatura del grigio “Francese medio”.

Le troupeau aveugle in Pilote 23 (1976). Caza [Philippe Cazaumayou]
Stavolta il patetico condomino che si lamenta del rumore si trasforma in un vero e proprio esercito, a cui Caza spiega come evitare di fare baccano quando si sposta con le ciabatte. In questo episodio si nota uno scorcio dello studio/appartamento dell’autore che lo identifica come fumettista.
Altri esempi dell’incursione come disegnatore di Caza nei suoi stessi fumetti si possono trovare in alcune storie brevi che, pur non facendo inizialmente parte del corpus delle Scénes de la Vie de Banlieu, ne condividono stile e argomenti (e per questo vennero ristampate in volume insieme agli episodi ufficiali): quella più rilevante è Le procès de Marcel Miquelon (Pilote 53bis, 1978), mentre nel suggestivo La planète d’angoisse (Pilote 35bis, 1977) il protagonista è lo stesso autore che, precipitato in un inquietante mondo “normalizzato”, produce dei fumetti come grida d’aiuto.


Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
PARODIE (pag. 67)

1963
(Stati Uniti 1993, in sei pseudotestate autonome che costituiscono un unico arco narrativo, © Image Comics, supereroi, parodia)
Alan Moore (T), disegnatori vari (D)
I supereroi dell’immaginario universo Image del 1963 si uniscono in un crossover che avrebbe dovuto catapultarli nel mondo del fumetto anni ’90, dove avrebbero incontrato gli ipertrofici personaggi che la casa editrice pubblicava all’epoca (ma la cosa non si concretizzò a causa dei primi dissidi tra i fondatori dell’Image).
I supereroi di 1963 sono dei trasparenti omaggi a quelli che Stan Lee creò negli anni ’60 insieme a Jack Kirby e Steve Ditko e anche i fumettisti coinvolti nel progetto sono presentati come controparti in stile Marvel Age degli autori reali (“Affable” Alan Moore, “Dashin’” Dave Gibbons, ecc.). Con un’eccezione: Ed “the Emperor” Evans, fumettista interamente d’invenzione citato nella pagina della posta e in una pubblicità, figura con cui viene richiamato Jack Kirby e la sua controversa storia di diritti negati.

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
METAFUMETTI E AUTOREFERENZIALITA’ (pag. 64)

LOS HÉROES ESTÁN CANSADOS (GLI EROI SONO STANCHI)
(Argentina 1980, in SuperHumo®, © La Urraca/Trillo/Mandrafina, grottesco)
Carlos Trillo (T), Domingo Mandrafina (D)
Il detective Humphrey Costa, protagonista di una serie a fumetti di grande successo, è stanco della sua vita e si propone alle edizioni Ratatat affinché ne producano un ultimo episodio in cui finalmente muore.
Questa short story ebbe l’onore di comparire sul rarissimo numero 0 de L’Eternauta.