Il gioco si ispira al sudoku di cui riprende le meccaniche. Non che io sia un esperto. In uno schema quadrettato, non sempre regolare, ci sono delle aree delimitate a simulare le stanze in cui può essere avvenuto un omicidio. Il solutore dovrà capire dove mettere i vari personaggi a seconda dei dati forniti. Una stessa colonna e una stessa riga non possono ospitare più di un “indiziato”. Altri elementi aggiungono colore e soprattutto forniscono dettagli sul posizionamento dei personaggi: uno può trovarsi su un letto o su tappeto ma solo «accanto» a televisori, tavoli, ecc. (cioè nel quadrato sopra, sotto o di lato, ma non in diagonale). Il colpevole sarà quello che si trova nella stessa stanza della vittima, che se tutto è stato risolto correttamente andrà posizionata nell’unica casella rimasta libera. A mano a mano che si procede vengono introdotte nuove regole e fornito qualche suggerimento. Alcune descrizioni richiedono che ci si rifletta sopra un po’ ma alcuni casi si possono anche risolvere per esclusione.
L’autore Manuel Garand ha fatto anche le illustrazioni, immagino con qualche programma di grafica, curando da solo l’aspetto «grid» mentre i personaggi (per quanto ridicolo possa sembrare visto che compaiono solo nei singoli casi) sono © di Garand e Valentyna Bezdushna.
Gli indiziati hanno tutti dei nomi le cui iniziali seguono l’ordine alfabetico (il nome della vittima comincia di conseguenza sempre con la V) e il traduttore Graziano Ferrero deve aver avuto non pochi crucci nel trovare nomi sempre nuovi: da quando si arriva a 8 indiziati e quindi alla lettera H è giocoforza usare nomi stranieri, ma per la B ha dovuto ricorrere a Brizio, Bino, ecc. Anche i singoli casi sono introdotti da una frase che immagino contenesse giochi di parole (l’autore è canadese, probabilmente francofono) e tutto sommato la resa italiana mi pare buona, a volte proprio esilarante.
Al momento ne ho fatti una ventina e non me la sono cavata affatto male – in appendice ci sono ovviamente le soluzioni.
Uscito in prima edizione a giugno, l’edizione che ho io è datata agosto ed è già la nona ristampa!
