Dick Tracy è
illeggibile, di qualsiasi epoca siano le storie.
Certo: la “poesia”, il “surreale”, ecc. ma non è che Krazy Kat è un po’ sopravvalutato?
Forse Magnus si è ispirato un po’ ad Al Capp per elaborare
il suo stile.
Non capisco se Crepax fosse peggio
agli esordi, quando ancora dimostrava un certo impegno, o nella maturità.
Per la redazione di Linus non esistevano operai e contadini,
o non sapevano leggere (o se sapevano leggere si dava per scontato non
leggessero Linus).

il numero di lettori che
risposero al primo sondaggio di
Linus
probabilmente è superiore a quello di quanti oggigiorno seguirebbero una
rivista del genere.
In redazione non sapevano che
“billions” si traduce con miliardi e non “bilioni” (o meglio, lo sapevano ma
preferivano comunque tradurlo così).
Non avrei mai immaginato che il Flash Gordon di Raymond fosse stato
oggetto di critiche e contestazioni!
Anche in epoca pre-informatica di
controlli più scrupolosi si potevano verificare errori e refusi, come segnalato
autoironicamente dai “no-prize” (ma qui di premi ne davano eccome) ai lettori
che li trovavano. Da notare anche la presenza di sottolineature laddove andava
il corsivo (sistema per indicare al tipografo quale carattere adottare prima
dell’introduzione degli
word processor).
I modi di dire e le frasi idiomatiche
sono veramente una tragedia da tradurre da una lingua all’altra.
Girighiz è (poco meno di) un capolavoro. Adesso mi è venuta voglia
di recuperare altro di Lunari, maledizione…
Barnaby sarà pure disegnato al risparmio ma è delizioso.
Il termine “fumetto d’Autore” (o
meglio, io ricordavo “d’elite”), la cui contrapposizione con quello popolare
ritengo da anni essere un falso storico generato a beneficio del secondo, non
sembra essere stato coniato da Linus,
non in questi primi numeri, almeno (urgono approfondimenti).