venerdì 29 giugno 2018

Fumettisti d'invenzione! - 133

Mi permetto di integrare il divertente e interessantissimo volume di Alfredo Castelli con altri “fumettisti d’invenzione” e simili.
In grassetto le categorie in cui ho inserito la singola segnalazione e la pagina di riferimento del testo originale.

CARTOONIST COME PROTAGONISTA – SERIE (pag. 19)

MANGA MITAINA KOI SHITAI!
(Giappone 2002, in Ciao, © Shogakukan, romantico, umorismo)
Chitose Yagami

La studentessa Sakura Rena realizza fumetti sotto lo pseudonimo di Kimi e solo la sua amica Yumi è a conoscenza del suo segreto.
Rena non ha però mai avuto storie d’amore e per rendere più realistici i suoi manga si rivolge a Tomoya, il più bello della scuola, che accetta di diventare il suo ragazzo facendole un corso sentimentale accelerato! La situazione prenderà però una piega inaspettata, tra le gelosie delle compagne di classe (e della stessa Rena) e gli inevitabili fraintendimenti. Ma alla fine l’amore sboccerà sul serio. I manga di Rena trarranno molto giovamento dalla sua prima esperienza amorosa, tanto da diventare addirittura una serie televisiva.

Pseudofumetti: Girl in Love è il poco fantasioso titolo del manga di Rena/Kimi, pubblicato sulla rivista Cha♥mi. Un altro manga romantico di successo è Michael di Wakamori. Doushin Cageshi è un altro autore citato, anche lui realizza fumetti romantici.

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
FUMETTI BIOGRAFICI (pag. 63)

NANCY AND ME
(Stati Uniti 1948, in Collier’s, © United Feature Syndicate, inc., autobiografia)
Ernie Bushmiller [Ernest Paul Bushmiller Jr.]

Nel presentarsi ai lettori di Collier’s il fumettista Bushmiller, autore di Nancy (strip nota in Italia come Arturo e Zoe, già inserita nei Fumettisti d’invenzione da Castelli), integra il suo testo di una tavola a fumetti in cui racconta la sua vita e la sua carriera fino al 1948.

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
METAFUMETTI E AUTOREFERENZIALITA’ (pag. 64)

SONIA STRIP
(Italia 1993, in Fumo di China, © Toninelli, umorismo)
Marcello Toninelli

Fumetto metanarrativo che ha avuto due incarnazioni sfruttando l’ambivalenza della parola «strip»: nelle prime apparizioni su un paio di numeri “Bis” di Fumo di China la protagonista finiva regolarmente discinta a seguito dell’interazione con alcuni personaggi del mondo del fumetto, nella seconda e più corposa produzione Sonia è una comparsa cha lavora nel mondo del fumetto.

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
CITAZIONI, CARICATURE, CAMEI (pag. 61)

SCHELETRINO
(Italia 1965, in Diabolik, © Castelli, parodia)
Alfredo Castelli

Parodia dei fumetti neri presentata in appendice allo stesso Diabolik, Scheletrino narra le vicende tragicomiche (ispirate alle gesta di uno scapestrato che negli anni ’60 tentò veramente qualche rapina mascherato così!) di un criminale dal volto di teschio che finisce regolarmente “cornuto e mazziato”.
In queste microstorie Castelli inseriva spesso elementi metanarrativi introducendo se stesso e facendo interagire il suo personaggio coi lettori e col resto dell’albo.

domenica 24 giugno 2018

Daredevil 7: La Legione dei Mostri

Ero preparato alla delusione, sia perché questo volume conclude il ciclo di Waid, sia perché le guest appearance sbandierate in copertina annunciavano qualcosa di bello trash. In effetti, però, non è andata poi così male anche se questo settimo conclusivo volume non è certo tra i migliori.
Mentre Foggy lotta contro il cancro, Matt Murdock deve sgominare l’organizzazione dei Figli del Serpente, che si è insediata stabilmente ai livelli più alti della politica e della giustizia statunitensi. E che ha assoldato il ridicolo Jester per controllare i mezzi di comunicazione e quindi fomentare disordini di natura razziale.
Per quanto strida con il tono della serie, Daredevil si rivolge al Dottor Strange per sbrogliare la matassa e si trova di conseguenza ad avere a che fare con la Legione dei Mostri. Probabilmente la comparsata del gruppo di vampiri, licantropi, mummie, ecc. era giustificata all’epoca da logiche editoriali: immagino che ci fosse una testata dedicata alla Legione che andava spinta nelle altre serie più diffuse. Waid risolve l’incompatibilità di atmosfera tra i personaggi con una certa eleganza, inventandosi un’origine esoterica per i Figli del Serpente, ma comunque il ricorso alla magia stona un po’ in questo fumetto, come in fondo sottolinea lo stesso protagonista nel terzo capitolo.
La presenza della Legione dei Mostri è in ogni caso limitata a due soli episodi (anzi, a uno e mezzo) e per il resto Waid confeziona delle trame brillanti intrise di azione, approfondimento dei personaggi e arzigogoli legali. Il finale, che porta a un nuovo status quo da far gestire al prossimo team creativo, è in effetti generato da una trovata un po’ bizantina ma perfettamente coerente con il background e il carattere del protagonista.
Più che altrove, mi è sembrato che qui Waid abbia premuto sull’acceleratore dell’umorismo, anche con ottimi risultati (il paese terrificante da film horror si trova nel Kentucky arretrato e razzista), per quanto Jester sia veramente una macchietta banale e fastidiosa. Non c’è poi troppa differenza, a ben guardare, tra le trovate dichiaratamente magiche e le invenzioni fantascientifiche dei Vendicatori che sortiscono effetti miracolosi che nessun techno bubble può giustificare.
I disegni discontinui di Chris Samnee non aggiungono granché al volume, anzi lo penalizzano. Occasionalmente elegante nella sua sintesi, più spesso si abbandona a pupazzetti simili a quelli che disegnava Darwyn Cooke. E come dicevo è discontinuo, e quando ritorna sulla collana dopo due numeri di assenza (il 33 e il 34) il suo tratto diventa molto affrettato e ancora più stilizzato, con evidenti cedimenti anatomici in più di un’occasione. Jason Copland, che ha disegnato il 33 basandosi sui layout molto dettagliati di Samnee, non è molto meglio e in particolare disegna Daredevil col grugno di uno scimmione. Molto meglio fa il limpido ed elegante Javier Rodriguez nel numero 34, anche se la sua resa del Dottor Strange è veramente penosa. Rodriguez, che è stato inchiostrato da Alvaro Lopez, ha anche colorato tutti gli episodi.
Per essere il culmine di una run durata ben 36 numeri mi sembra che il risultato sia tutto sommato abbastanza buono, anche se si avverte che Waid avrebbe necessitato di qualche episodio in più per sviluppare compiutamente certi colpi di scena che sono stati affastellati nel capitolo conclusivo. Da quanto scritto in quarta di copertina risulta che questo sia il «primo» ciclo che lo sceneggiatore ha dedicato a Daredevil, vista la sua qualità complessiva spero che la Panini ristampi anche quello/i successivo/i.

venerdì 22 giugno 2018

Fumettisti d'invenzione! - 132

Mi permetto di integrare il divertente e interessantissimo volume di Alfredo Castelli con altri “fumettisti d’invenzione” e simili.
In grassetto le categorie in cui ho inserito la singola segnalazione e la pagina di riferimento del testo originale.

CARTOONIST COME PROTAGONISTA – SERIE (pag. 19)

MINIMUM WAGE (IDEM)
(Stati Uniti 1995, © Bob Fingerman, commedia)
Bob Fingerman

La vita quotidiana del nerd un po’ antisociale Rob Hoffman e della sua fidanzata italoamericana Sylvia Fanucci, descritta come una donna desiderabile me resa un mostriciattolo dallo stile dell’autore. Rob è un aspirante fumettista, ma occasionalmente anche recensore, che lavora nel genere porno in attesa della grande occasione, Sylvia fa la parrucchiera: la loro vita insieme procede al “minimo garantito” (il Minimum Wage del titolo, che in USA indica il salario minimo). Il fumetto contiene diversi riferimenti autobiografici, ad esempio la collaborazione di Fingerman con Lydia Lunch trasfigurata nella figura di Bedelia Brunch.
La serie è composta da un primo volume unico di 72 tavole, da una serie di 10 comic book e da ulteriori due miniserie di 6 episodi l’una. Per quanto il lavoro di Rob rivesta inevitabilmente una certa importanza, Fingerman (che farà una comparsata in prima persona) si concentra principalmente sulla vita a New York e sulle esperienze da giovani adulti dei protagonisti: il trasloco nel primo appartamento insieme, la minaccia di una gravidanza, il matrimonio, ecc.
Altri fumettisti d’invenzione sono Jack Netzer, amico di Rob, e Kevin Orkin, Barry Blevinsky e Suzy Kwam. Viene citato anche un certo Austin McPheemer e si scopre che anche il temuto art director Steve Inferner realizzava strisce umoristiche negli anni ’70 per la stessa casa editrice dei porno di Rob. Da notare che compare anche Scott Dunbier, personaggio reale ed editor della Wildstorm, che evidentemente all’epoca girava per le fiere a vendere originali,.
Pseudofumetti: oltre ai fumetti porno per la rivista Pork, Rob collabora come vignettista con la rivista umoristica Daft. Nicotina è una raccolta dei suoi fumetti porno. Si intravedono (o vengono citati) anche Thunder Brutes di Windsor St. Claire, Elf Battalion e Cyberwhore di Blevinsky, Divalass di Suzy Kwan.

CINEMA  (pag. 81)

KAIROS & KRONOS – IL TEMPO DELLE EMOZIONI
(Italia/Polonia/Francia 2000, commedia)
Regia: Dario Maria Gulli, Daniel Rossi; sceneggiatura: Dario Maria Gulli, con Ivan [Ivano] Cattaneo (Ivan), Matteo Micheli (Dario), Johnson Righeira [Stefano Righi] (barista)

Ivan è un produttore di cartoni animati educational e vive schiacciato dal kronos (secondo gli antichi Greci, il tempo che può essere misurato) mentre Dario, fumettista amante de Il Punitore che scrive sceneggiature per i cartoons prodotti da Ivan, cerca il kairos: il “momento giusto”.
Il cast contempla alcune figure di spicco della musica anni ’80 (Ivan Cattaneo, uno dei Righeira) e personalità vicine all’ambiente del fumetto, come Graziano Origa e Davide Toffolo che compare nella parte di se stesso insieme al suo gruppo i Tre Allegri Ragazzi Morti.

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
CITAZIONI, CARICATURE, CAMEI (pag. 61)

AUTORI & CRITICA
(Italia 2001, in Fumo di China, © Petrucci, umorismo)
Sergio Rossi (T), Michele Petrucci (D)

Michele Petrucci, all’epoca giovane promessa del fumetto con Keires e Sali d’Argento, viene bersagliato di domande assurde dalla redazione di Fumo di China.

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
FUMETTI BIOGRAFICI (pag. 63)

THE JOE SHUSTER STORY (JOE SHUSTER)
(Stati Uniti 2018, © Voloj/Campi/Super Genius/Papercutz, biografico)
Julian Voloj (T), Thomas Campi (D)

Biografia di uno dei creatori di Superman (ma c’è spazio anche per Jerry Siegel), con particolare attenzione alle condizioni produttive del fumetto dell’epoca e a tutto il business che il capostipite dei supereroi fece nascere.

martedì 19 giugno 2018

Non solo un blog di Historietas...

...ma quasi una versione argentina del nostro Corrierino-Giornalino, anche se con molto meno materiale al momento (e di Nippur Magnum per ora hanno messo solo le copertine!). Eccolo qui.

domenica 17 giugno 2018

Ricevo e pubblico

The Game Fortress. Comic &Movie Festival – Palmanova (UD) | 30 giugno -01 luglio 2018


Durante il festival The Game Fortress Comic&Movie Festival 2018 di Palmanova, giunto alla terza edizione e dedicato quest’anno al rapporto tra fumetto e cinema, con una particolare sezione dedicata ai fan film,  si svolgerà  la consegna del premio, assegnato annualmente, dedicato al fumettista goriziano Giacomo Pueroni, scomparso nel 2017 a 53 anni per una forma particolarmente aggressiva di sclerosi laterale amiotrofica.
Il disegnatore, di origine torinese, grande appassionato di fumetto e di fantascienza, si è sempre dedicato professionalmente al disegno di Science Fiction. Da ciò la scelta di dedicare un premio con la dicitura espressa.
Il premio viene assegnato tramite una votazione alla quale partecipano, oltre ad acuni dei collaboratori più vicini all’autore, ai curatori della sezione fumetto del Festival, anche gli amici con cui il disegnatore ha condiviso la passione per il fumetto e la frequentazione delle fiere di settore. Si è inteso con questa scelta garantire che la premiazione favorisse non solo un autore meritevole, ma ancheil ricordo della passione con cui Pueroni amava affrontare il mestiere a cui ha dedicato la propria vita.
Il premio, inaugurato nel 2017 con l’approvazione degli eredi del disegnatore scomparso, è stato assegnato lo scorso anno al disegnatore triestino Mario Alberti.

Venerdì 15 giugno, durante la presentazione alla stampa del Festival, è stato annunciato dagli organizzatori il vincitore dell’Edizione 2018 del premio, assegnato al disegnatore cagliaritano Massimo Dall’Oglio.
La scelta ha avuto la seguente motivazione.
“Per aver affrontato il tema della fantascienza con originalità, dimostrando una ricerca linguistica in continuo sviluppo, capace di ottenere apprezzamenti internazionali importanti; e per aver saputo approfondire in contesti autoriali diversi un segno ormai divenuto riconoscibile, che ha saputo rileggere, innovandoli, gli stilemi grafici del fumetto giapponese, finalizzandoli ad uno storytelling di stampo cinematografico di alto livello”.

L’autore informato del premio sarà ospite del Festival, dal 30 giugno al 01 luglio.
Il premio verrà a lui ufficialmente consegnato sabato 30 giugno 2018, alle ore 16.00, all’interno di un incontro a cui parteciperanno oltre a Massimo Dall’Oglio anche Bepi Vigna, co creatore di Nathan Never e Matteo De Longis, illustratore e fumettista, che ha realizzato tra l’altro il manifesto dell’edizione 2018 del Festival.

Saranno presenti a Palmanova, nelle giornate del festival, oltre agli autori già menzionati anche Francesco Cattani, Andrea “Casty” Castellan, Lorenzo Pastrovicchio, Giada Perissinotto, Romeo Toffanetti, Davide La Rosa, Marco Triolo, Angela Vianello. La casa editrice Tunuè terrà una portfolio review, mentre in collaborazione con il Treviso Comic Book Festival sarà allestita un’ampia area dedicata all’autoproduzione.

Per informazioni sugli orari definitivi e il programma dedicato al fumetto:
Massimo Dall'Oglio
Disegnatore, nato a San Gavino Monreale (CA) il 22 marzo 1973. Dopo la maturità scientifica, frequenta per tre anni la facoltà di ingegneria fino a quando comincia a dedicarsi a tempo pieno allo studio del fumetto.
Nel 1997 vince a Prato il “Pierlambicchi d’oro" come miglior giovane autore, ma è solo nel 2006 che avviene il suo esordio professionale con la pubblicazione della serie in quattro volumi di "Underskin", scritta da Andrea Iovinelli e pubblicata in Francia da Les Humanoides Associés e, in seguito, in Italia da Edizioni BD.
Dal 2008 lavora con diversi editori italiani: disegna due albi di "Jonathan Steele" per Star Comics, su testi di Federico Memola; due numeri di "John Doe" per Eura e Aurea Editoriale; per Edizioni BD pubblica "L’era Dei Titani" (testi di Adriano Barone); collabora con Panini Comics per la realizzazione delle due mini serie in quattro volumi delle "Cronache del Mondo Emerso" (ispirate ai romanzi fantasy di Licia Troisi), la prima su testi di Roberto Recchioni e la seconda di Iovinelli. Nel 2010 è finalista con la storia "Hermes", sempre scritta da Iovinelli, al “Morning International Manga Competition” della casa editrice giapponese Kodansha. Nel 2013 disegna per Capcom/Glénat il prequel a fumetti di "Lost Planet (La prima colonia)", in occasione dell’uscita internazionale del terzo capitolo del videogame omonimo. Contestualmente, collabora come illustratore e fumettista con DeAgostini e Wired Italia.
Attualmente collabora con Sergio Bonelli Editore, per cui ha realizzato parte del quarto numero della serie Orfani, per poi dedicarsi alle nuove storie di Agenzia Alfa. Recentemente ha disegnato il Numero 0 di Generazioni, mini serie correlata a Nathan Never.
Con Adriano Barone, sotto lo pseudonimo di Hagane Ishi, Dall’Oglio viene premiato nel 2017 per due volte al concorso internazionale  Silent Manga Audition,  organizzato dalla casa editrice giapponese Coamix, con le storie mute Like that old Italian wine e Colosseum. Nel 2018 si aggiudica una Masterclass in Giappone con la divisione SMAC del Publisher del sol levante Coamix per cui ora realizza manga per il mercato giapponese e internazionale.

Giacomo Pueroni
Nato a Torino nel 1964, dopo essersi diplomato presso l'Istituto d'Arte di Gorizia, inizia a lavorare nel campo della grafica pubblicitaria e nel frattempo disegna strisce umoristiche pubblicate su riviste dedicate al fandom, Inside Star Trek e Shadows on the moon. Le strisce sono caratterizzate da un tono volutamente parodistico e sono basate su serie fantascientifiche esistenti.
Nel 1996 Pueroni entra a far parte dello staff di disegnatori di Zona X della casa editrice Sergio Bonelli Editore, testata per la quale disegna la storia Cleopatra 2000, ambientata nell'universo narrativo di Legione stellare. Nel 1999 passa alla squadra di disegnatori di Jonathan Steele, sempre per la Sergio Bonelli Editore. Il suo esordio avviene sulle pagine del numero 3, "Sfida nella città sommersa", storia disegnata assieme a Teresa Marzia La sua prima storia come disegnatore completo è il sesto numero della serie, intitolato Il prigioniero. Pueroni continuerà la collaborazione con il team del personaggio, proposto in una nuova serie pubblicata dalla Star Comics a partire dal 2004, a seguito della chiusura della testata da parte della Sergio Bonelli Editore.
La collaborazione con Federico Memola, autore in Zona X e creatore di Jonathan Steele, continua nel 2006, con la realizzazione del volume Harry Moon pubblicato da 001 Edizioni, personaggio che sarà ripreso nel 2010 in una serie pubblicata da Planeta De Agostini (il primo numero sarà disegnato da Pueroni).
Oltre al lavoro per la Sergio Bonelli Editore, dal 2005 insieme a Miriam Blasich e Luca Vergerio, con i quali crea il Gruppo Fumatti, realizza la serie di fantascienza Anjce, editata da prima da ARTe FUMETTO e quindi autoprodotta.  
Dal 2009 realizza illustrazioni per la rivista Robot, pubblicata da Delos Book. Una delle illustrazioni per Robot gli varrà il Premio Italia. Nel 2012 realizza, insieme a Guido Masala, una storia per la testata Nathan Never della  Sergio Bonelli Editore. Nel 2014 disegna il numero 9 della serie Dragonero ideata da Luca Enoch e Stefano Vietti.Ha inoltre pubblicato storie brevi per altre case editrici, come Edizioni Arcadia e Coniglio Editore.
Dal 2016 Pueroni ha iniziato a raccontare sul suo blog la propria esperienza con la SLA. Molte sono state le iniziative per supportarlo, come la pubblicazione editoriale in digitale, da parte della Sergio Bonelli Editore, di alcune storie di Jonathan Steele e Nathan Never da lui disegnate.
Giacomo Pueroni è morto all'ospedale di Gorizia il 18 febbraio 2017 all'età di 53 anni, a causa di complicazioni dovute alla malattia.

venerdì 15 giugno 2018

Historica Biografie 14: Churchill (prima parte)

Piuttosto deludente questo nuovo numero di Historica Biografie. La vita del protagonista è stata densissima e inevitabilmente gli eventi si accavallano limitandosi quasi solo a essere citati senza venire messi in scena, ingolfati dalla misura standard di un albo franco-belga. I tentativi di Vincent Delmas di vivacizzare un po’ la narrazione con qualche iniezione di ironia non vanno a buon frutto, e comunque sono troppo isolati e sporadici per essere incisivi.
La parte peggiore di Churchill è però quella grafica: da quanto si evince dal frontespizio, Christophe Regnault ha impostato gli storyboard che sono stati poi materialmente trasformati in tavole finite da Alessio Cammardella. Forse Cammardella è molto giovane e deve ancora maturare; forse ha dovuto disegnare il volume in tempi strettissimi; forse l’editore gli ha imposto uno stile preciso, ma sta di fatto che i suoi disegni vagamente deformed non sono affatto adatti per un fumetto di genere storico, tanto più che in alcune vignette sembra che abbia tirato via in tutta fretta – o sia stato costretto a farlo dalle scadenze di consegna. E in quelle più curate mi ha ricordato (orrore) certe derive della prima Image. Alcune scene funzionano a meraviglia, principalmente quelle ambientate in parlamento quando i suoi stessi compagni di partito ascoltano esterrefatti le uscite di Churchill, ma nel complesso il risultato non è buono, tanto più che la stampa è molto zoppicante e che i colori di Alessia Nocera, per quanto dignitosi, sono scolastici e privi di fantasia.
La storia di Winston Churchill è comunque molto interessante: spirito irrequieto e ambizioso, riuscì a ritagliarsi uno spazio sulla scena politica inglese grazie alle conoscenze eccellenti della sua famiglia e a una faccia tosta a prova di bomba, che gli fece cambiare schieramento varie volte riuscendo a mantenere comunque una grande credibilità (Dardanelli permettendo). Impossibile non apprezzarne l’ironia che non risparmiava nemmeno a se stesso. Mai come in questo caso è fondamentale la lettura dell’appendice storica, curata da François Kersaudy, per integrare la parte a fumetti di ulteriori aneddoti e apprezzare meglio la figura del protagonista: Delmas non fa cenno ad esempio alla balbuzie e ai difetti di pronuncia di Churchill.
Questa prima parte di Churchill segue il protagonista dall’infanzia fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, dando conto sia delle sua gesta eroiche che della sfacciataggine che la condizione di privilegiato gli permetteva di adottare. Secondo me sarebbe stato più indicato presentare entrambi i volumi di cui si comporrà l’opera sulla collana madre Historica. Historica Biografie finora ha presentato solo volumi singoli, e per soli quattro euro in più avremmo avuto tutta la storia. Così invece toccherà spenderne altri 8,99 sperando in un improbabile salto qualitativo.