Mi permetto di integrare il divertente e interessantissimo volume di Alfredo Castelli con altri “fumettisti d’invenzione” e simili.
In grassetto le categorie in cui ho inserito la singola segnalazione e la pagina di riferimento del testo originale.
CARTOONIST COME COPROTAGONISTA OCCASIONALE – FUMETTI SERIALI (pag. 28)
ZIO BORIS
(Italia
Alfredo Castelli (T), Carlo
Peroni (D)
Quasi una versione italiana della Famiglia Addams (nata a sua volta come striscia umoristica), la serie vede una sfilata di mostri ispirati ai classici del genere horror che interagiscono con la gente comune.
Tra varie incarnazioni e cambi di disegnatori Zio Boris è arrivato sino a oggi sulle pagine di Martin Mystère.
Senza titolo in Martin Mystère 432 (2026). Massimo Bonfatti.
Dopo aver già contemplato abbondanti elementi metanarrativi e strizzatine d’occhio all’ambiente del fumetto, ci viene presentato un fumettista prigioniero delle segrete dello Zio Boris. L’ultima creazione del mad doctor sembra essere irrimediabilmente inutile, magari il disegnatore potrà farne un personaggio dei fumetti…
Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei;
fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
METAFUMETTI E AUTOREFERENZIALITA’ (pag. 64)
[SENZA TITOLO] (1991)
(Spagna 1991, © Strip Art Features, surreale)
Alfonso Font
Un giovane disegnatore di fumetti si ritrova catapultato nelle sue stesse tavole e nelle storie avventurose che disegna.
Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei;
fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
CITAZIONI, CARICATURE, CAMEI (pag. 61)
VALERIAN (VALERIANO, VALEX)
(Francia
Linus [Pierre Christin] (T), Jean-Claude
Mézières (D)
Valérian è un agente spaziotemporale che lavora per conto delle
autorità di Galaxity. Insieme alla collega Laureline, a sua volta ripescata dal
passato, compie missioni in epoche e luoghi diversi, animando una saga che dal
fumetto per ragazzi che era in origine diventa sempre più matura ed engagé
nel corso del suo sviluppo.
Valérian 22: Souvenirs de
Futurs (2013). Pierre Christin (T), Jean-Claude Mézières (D)
Le avventure di Valérian e Laureline si conclusero con numero 21 della
serie – che poi sarebbe il ventiduesimo albo in quanto ne esiste uno 0 che
raccoglie le prime storie brevi con cui, prassi comune nel mercato franco-belga
dei bei tempi andati, si saggiavano le potenzialità di un personaggio prima di
dedicargli una serie vera e propria.
Nel 2013 la Dargaud ebbe la scriteriata idea di fare uscire un volume 22 che non continua le vicende dei protagonisti, concluse in maniera definitiva o comunque difficilmente recuperabile, ma è solo un riassunto tra fumetti e illustrazioni delle storie dei protagonisti. A introdurre questo azzardo, oggi giustamente ritenuto fuori collana, sono gli stessi autori.
CINEMA (pag. 81)
IL RAGAZZO PIÙ FELICE DEL MONDO
(Italia 2018, commedia, mockumentary)
Regia: Gipi [Gian Alfonso Pacinotti]; sceneggiatura: Gipi [Gian Alfonso
Pacinotti], Gero Arnone, con [Gian Alfonso Pacinotti] (se stesso), Gero Arnone
(se stesso), Davide Barbafiera (se stesso)
Il regista e fumettista Gipi ha trovato un soggetto interessante per il suo prossimo film: nel 1997, quando lavorava per la rivista erotica Blue, ricevette una lettera del quattordicenne Francesco che gli chiedeva un disegno. Da un post su FaceBook del disegnatore Alessio Fortunato scopre che da anni questo fantomatico fan che si spaccia per ragazzino invia richieste di dediche a svariati fumettisti italiani, alcuni dei quali compaiono nel film insieme ad altri operatori del settore.
Il progetto di Gipi prevede di andare a casa di “Francesco” con un bus su cui sono stati stipati tutti i suoi “autori preferiti”, e lì farli disegnare secondo le sue richieste. Ma la lavorazione è molto difficoltosa a causa della scarsa professionalità delle maestranze (scelte tra gli amici di Gipi), di incontri con soggetti pittoreschi e soprattutto della mancanza di fondi. L’interessamento della Mega Produzioni sembra sbloccare la situazione ma invece farà precipitare le cose. Ma forse non tutto è perduto.












