Ci sono varie forze in campo: un giovane architetto fresco di Harvard assunto dalla Gazzetta di Gotham come critico che deve indagare sul caso, impresari edili e politici peggiori dei gangster, una giovane architetta che vuole preservare il vecchio edificio come patrimonio storico dell’intera nazione, il Joker, un architetto misteriosamente scomparso venti anni fa dopo uno scandalo, suo figlio e persino un nuovo eroe mascherato.
Dall’elenco del cast dei personaggi risulterà evidente che a Gotham è probabilmente in corso una guerra fra architetti. Death by Design è sicuramente un fumetto ambizioso, ma accanto al suo lato intellettuale e citazionista offre anche una buona dose di azione e un po’ di apprezzabile ironia. La storia viene resa ulteriormente accattivante da una narrazione non lineare, con frequenti flashback e flashforward e ovviamente dalla curiosità di scoprire chi si celi dietro la maschera di Exacto. Peccato che alla fine si scopra essere proprio il principale sospettato, senza nessun colpo di scena.
I disegni di Dave Taylor sono sicuramente belli, ma l’uso delle sole matite (poi blandamente colorate col computer) trasmette un’impressione che non sempre è adatta ai materiali rappresentati. L’effetto è perfetto per i mattoni, i volti e certi abiti ma non funziona bene per il vetro e le superfici lucide. Il lavoro di Taylor è comunque encomiabile, una perla rara in un mondo in cui domina l’ipertrofia e l’esagerazione – viene anzi il sospetto che sia troppo raffinato per una storia di supereroi.
