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giovedì 13 aprile 2017

The Believers 2

Promessa mantenuta e secondi episodi delle serie IT Comics (alcuni, almeno) usciti.
The Believers 2 non solo continua la storia iniziata sul primo numero ma conclude questo primo ciclo! Una bella sorpresa e una mossa intelligente da parte degli autori, che non costringono così il pubblico a ulteriori attese, tanto più che la trama è piuttosto complessa.
Siccome nel primo capitolo sono stati esaustivamente introdotti i personaggi, l’ambientazione e lo scenario generico, in questo secondo episodio viene dato molto spazio all’azione. La trama, pur lasciando programmaticamente aperta la possibilità di un seguito, si conclude in maniera soddisfacente con più di un colpo di scena, e non si avvertono minimamente interventi di compressione per chiudere la storia nel numero di pagine previsto.
Un fumetto piacevole e interessante, con punte di originalità non facili da trovare di questi tempi. L’unico elemento che forse non ha retto il confronto con il primo fascicolo sono i disegni, sempre su un livello dignitoso ma così a occhio meno curati che in precedenza (la mezzatinta è comunque sempre suggestiva e Locatelli la usa molto bene anche per correggere o integrare il suo tratto).

mercoledì 9 novembre 2016

IT Comics: The Believers 1

Veramente ammirevoli questi della IT Comics. Oltre a presentare dei prodotti pregevoli con una buona cura editoriale, come ho già avuto modo di constatare, hanno dimostrato durante l’ultima Lucca un’ottima organizzazione e una grande inventiva nel vendere i loro prodotti. In pratica ogni fascicolo si poteva comprare in tre diverse versioni: quella normale a 3 euro, incellofanata con sketch a parte già fatto a 10 euro e con uno sketch personalizzato secondo le richieste dell’acquirente a 50 euro. A questo andrebbe aggiunto che lo stand IT Comics era molto ben organizzato e se si chiedeva qualcosa a qualcuno degli operatori la risposta era competente e trasmetteva addirittura entusiasmo per il lavoro, cosa che non si può certo dire degli stand di molti altri editori più blasonati.
La mia attenzione si è concentrata su The Believers, di cui ho potuto sincerarmi dal vivo che la copertina non era uno specchietto per le allodole (timore che mi aveva fatto desistere dall’ordinarlo dall’Anteprima): anche i disegni interni di Locatelli sono infatti minuziosi e acquerellati. La storia ideata da Andrea Pau è piuttosto originale: agli albori di un XX secolo alternativo la Società Forteana cerca di fomentare le ostilità tra Slavi e Austriaci inserendo false notizie nel tessuto informatico progenitore di internet che tutti leggono. La fotografa Penelope Podolsky e il suo compagno giornalista Gustav vengono in contatto con il Pig Club, tra cui militano la pistolera Annie Oakley (personaggio realmente esistito, a voler credere agli autori) e il Conte Vassilij Vasiliev, il cui scopo è quello di smantellare la rete dei criminali.
La mia copia e il mio sketch allegato da 10 €
L’ambientazione è quindi uno steampunk con pennellate di critica ai costumi contemporanei, ma l’aspetto più moralista di disprezzo verso i complottisti e i drogati di “like” non è per fortuna preponderante e la storia procede spedita e coinvolgente tra colpi di scena, molta azione e scene spettacolari.
Come nel caso delle altre due serie che ho letto finora anche The Believers mette parecchia carne al fuoco e si legge con piacere, ma lascia un senso di incompiutezza (programmata quanto si vuole) con un cliffhanger che chissà quando avrà seguito. Voglio comunque essere ottimista e spero che il secondo episodio esca presto.

domenica 9 ottobre 2016

IT Comics: Regan 1 e Chi è Gomez? 1



Inaspettatamente (credevo uscissero tutti a Lucca) mi sono visto recapitare in casella i primi due numeri di IT Comics che avevo ordinato. O, per meglio dire, i rispettivi numero 1 delle due serie della collana/casa editrice IT Comics.
La prima cosa che colpisce è che a un prezzo tutto sommato basso (3 euro) corrisponde una buona qualità di materiali e cura editoriale: si tratta di volumetti 17x24 spillati di 28 pagine a colori su carta patinata stampati in maniera ineccepibile e abbelliti da una grafica semplice ma elegante che identifica subito l’appartenenza al progetto IT Comics senza essere invasiva e rubare spazio all’identità grafica dei singoli progetti. Anche di refusi se ne sono visti pochissimi.
La copertina che ho io è diversa.
Regan di Davide Barzi e Carolina Livio è un fumetto originale e un po’ spiazzante – il che è già una buona cosa. Il 25 dicembre 1984 degli adolescenti cercano di fare un rito satanico per invocare un demone. Il fatto che il testo dell’evocazione è la traduzione di Last Christmas degli Wham! dovrebbe far capire il tono della storia, eppure nel fumetto non mancano sequenze decisamente truci come lo sgozzamento di una capra in piena vista con la successiva perquisizione delle sue viscere.
Fermo restando che Regan è dichiaratamente una satira su miti e riti degli anni ’80, non è chiaro dove Barzi voglia andare a parare, se nell’umorismo tout-court, nella parodia grottesca o in uno splatter vero e proprio venato di ammiccamenti. Purtroppo la storia finisce con un cliffhanger, essendo appunto il primo numero di una (mini?)serie e la vera azione si comincerà a vedere nei prossimi episodi.
I disegni di Carolina Livio, di stampo umoristico, sono decisamente buoni ma vengono sacrificati dai colori di Federico Santagati: sicuramente è stata una scelta voluta e consapevole ma tutti gli effetti e i pattern con cui riempie le tavole (forse a simulare i retini dei vecchi comic book) finiscono per coprire e confondere il tratto della disegnatrice.
Poco sopra ho parlato dei refusi quasi inesistenti: in Regan non mi pare che ce ne siano ma il giorno in cui si svolge la storia passa dal 25 dicembre 1984 della didascalia iniziale al Natale del 1985 in un dialogo, e il riassunto nella presentazione/catalogo dei volumi in appendice colloca la storia nel gennaio 1985!
Chi è Gomez? lo avevo ordinato perché dalla descrizione mi sembrava una cosa sperimentale. In realtà è un noir che parte da un’idea molto originale: in una classica metropoli avvolta dalle ombre agisce un giustiziere totalmente nudo e privo di faccia. Fabio Folla scrive in maniera piacevole e coinvolgente e nonostante anche questo primo fascicolo sia solo la presentazione della serie mette un bel po’ di carne al fuoco e non si limita a fare l’introduzione di quello che succederà. D’altra parte, avendo per protagonista un personaggio privo di bocca che quindi non può parlare, i comprimari hanno un ruolo molto importante e l’autore ne ha creati di molto interessanti.
La parte più notevole di Chi è Gomez? è comunque quella grafica, in cui Folla realizza delle tavole molto raffinate che mi hanno ricordato certi speramentalismi di autori spagnoli. L’equilibrio tra realismo e caricatura e quello tra estetica ed espressività è comunque perfetto. Purtroppo il lettering scelto non mi pare al livello delle sue doti grafiche, così come la punteggiatura disinvolta e i “perchè” invece di “perché” (terribili poi gli “hei” al posto di “ehi”!) danno all’insieme un’impressione di dilettantismo assolutamente indegna dell’alta qualità di Chi è Gomez?.
Per quel che mi riguarda l’esperienza con IT Comics si apre nel migliore dei modi, d’altra parte i nomi di professionisti affermati tra gli autori dovevano già essere un segnale della qualità del progetto. Recentemente Fumo di China ha dedicato un pezzo all’etichetta editoriale con alcune interviste, a cui rimando per approfondimenti. Magari a Lucca prenderò qualche altro volumetto. Al momento il solo limite della collana/casa editrice è che pubblica serie e non one-shot, che avrebbero potuto essere più appaganti per il lettore invece che attendere i numeri successivi che probabilmente non usciranno a ritmo serrato (i professionisti già inseriti nell’ambiente privilegeranno i lavori più stabili e pagati, ci vorrà il tempo fisiologico per tirare le somme sul venduto, ecc.).