Questo primo numero di Bonelli Kids non è tanto l’esordio di
una testata quanto un catalogo di quello che è già uscito in merito alla
proprietà intellettuale: le strisce, il giochino con la «soluzione», il fumetto
portante (opportunamente modificato per togliere i riferimenti al Riminicomix
2017 e inserire Leonardo al posto di Martin Mystère) si sono già visti altrove,
e questo mi fa pensare che forse anche il racconto in prosa non sia inedito.
Di per sé il progetto è piuttosto
ricco e con 3,90 euro un ragazzino può gustarsi strisce umoristiche, un fumetto
lungo, articoli di approfondimento, un lungo racconto illustrato, un poster,
dei cartelli “do not disturb” ritagliabili e vari giochi enigmistici. Questo
primo numero offre anche due carte esclusive per il gioco dei Bonelli Kids, che
però essendo incellofanate con la rivista impediscono di sfogliarla.
Sergio Bonelli Editore sembra credere nel progetto nonostante l’esito non
entusiasmante (o così mi è parso) della linea Young, visto che appunto è stato
anche progettato un gioco di carte collezionabili con i piccoli protagonisti,
per il momento Zagor e Martin Mystère. Tutto sommato è lecito pensare che
l’affezione ai cosplayer dei protagonisti storici della Bonelli possa fare da
viatico per l’acquisto delle loro testate. La periodicità semestrale non è
certo la più adatta per stare sul pezzo, ma nulla vieta di cambiarla qualora ci
siano le condizioni per farlo.
Bonelli Kids va a riempire un vuoto nelle edicole, quello delle
riviste a fumetti per i lettori più giovani. Un tentativo rischioso, con l’aria
che tira, ma sicuramente meritevole.
