Senza rivelare troppo, gli spunti attorno a cui si sviluppano le storie sono molto classici, né potrebbe essere diversamente vista la loro brevità, e si basano quasi tutti su un colpo di scena finale che gioca coi ruoli di vittima e carnefice. Tra gli altri spicca Francescthulhu, cross-over della Paolucci nientemeno che con il grande Cthulhu! Quest’ultimo episodio è superiore agli altri anche perché le tavole sono state realizzate a mezzatinta e l’effetto non è male.
Graficamente Bruno Farinelli, già intravisto su Talutah, ha un segno piuttosto grezzo e pesante, e si prende qualche scorciatoia anatomica. Può essere una cosa voluta per ricordare i pornetti anni ’70 e ’80 (molti dei quali, come si può vedere qui, spesso erano disegnati peggio).
Verrebbe da consigliare Incubi Incatenati ai fan di Teodorani, ma con l’avvertenza che in queste storie mancano i suoi tocchi di humour nero e la follia weird di Djustine.

