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venerdì 30 aprile 2021

Incubi Incatenati

Raccolta di storie brevi originate dall’attività onirica di Francesca Paolucci, moglie di Enrico Teodorani che poi li ha elaborati come fumetti. Che la loro origine sia veramente questa o meno, è fondamentale leggere l’introduzione della stessa ispiratrice per capire certe sfumature date dal traumatico sviluppo del suo corpo prorompente a contatto con il rigidissimo ambiente religioso in cui fu istruita e con un universo maschile aggressivo e famelico.

Senza rivelare troppo, gli spunti attorno a cui si sviluppano le storie sono molto classici, né potrebbe essere diversamente vista la loro brevità, e si basano quasi tutti su un colpo di scena finale che gioca coi ruoli di vittima e carnefice. Tra gli altri spicca Francescthulhu, cross-over della Paolucci nientemeno che con il grande Cthulhu! Quest’ultimo episodio è superiore agli altri anche perché le tavole sono state realizzate a mezzatinta e l’effetto non è male.

Graficamente Bruno Farinelli, già intravisto su Talutah, ha un segno piuttosto grezzo e pesante, e si prende qualche scorciatoia anatomica. Può essere una cosa voluta per ricordare i pornetti anni ’70 e ’80 (molti dei quali, come si può vedere qui, spesso erano disegnati peggio).

Verrebbe da consigliare Incubi Incatenati ai fan di Teodorani, ma con l’avvertenza che in queste storie mancano i suoi tocchi di humour nero e la follia weird di Djustine.

domenica 2 agosto 2020

Talutah

Essendo una creazione di Francesca Paolucci Talutah sarebbe solo sorellastra di Djustine, l’altra protagonista sexy western ideata da Enrico Teodorani, se non fosse che lo sceneggiatore scrive anche molti soggetti di queste storie, a volte coadiuvato dal figlio Andrea, diventandone un coautore.
Talutah è una procace indiana sopravvissuta al massacro della sua tribù. Addestrata nientemeno che da una versione western di Jorge Luis Borges, si vendica degli assassini, tra cui i tre uomini che la violentarono. Come nel caso di Djustine, le sei storie qui raccolte sono frenetiche, lapidarie e molto brevi (in un caso solo tre tavole): più che altro si tratta di occasioni per esibire le forme della protagonista e per giocare con gli stereotipi del western magari con un po’ di humour nero. Ma non mancano trovate più originali e autoriali e incursioni sovrannaturali, proprio come in Djustine.
I disegni sono affidati principalmente al valido (anche se un po’ discontinuo) Giuliano Bulgarelli, che firma anche il bell’acquerello in quarta di copertina e varie pin-up, ma purtroppo ha disegnato solo metà delle storie. Se Nicola Pasquetto è a sua volta molto bravo, forse anche più di Bulgarelli (sfogliando il fascicolo lo avevo scambiato per Gianluca Pagliarani), Bruno Farinelli e soprattutto Rolando Cicatelli sono ancora a un livello amatoriale.
Un albetto di 32 pagine a 4,50 euro consigliato agli appassionati del genere e/o di Enrico Teodorani.