Su Linus 16 del luglio 1966, l’ultimo ristampato da Repubblica,
compare un articolo sui comic book della Marvel a firma Paolo Sala e
(nientemeno) Alfredo Castelli.
Il prospetto riassuntivo delle
varie serie Marvel non contiene dei dati propriamente esatti:
Daredevil possiede poteri
telepatici?! Spiderman ha ottenuto i suoi poteri con una trasfusione di sangue?!
Cinquant’anni fa quei supereroi e
gruppi Marvel avevano da poco abbandonato la loro prima infanzia, essendo nati
tra il 1962 e il 1964, e notizie che oggi sono scontate non potevano esserlo
all’epoca, quando oltretutto non era così facile ottenere informazioni di prima
mano ed era impossibile essere aggiornati in tempo reale.
L’articolo di Castelli e Sala, in
cui le imprecisioni erano più che giustificate per questi motivi (in un'altra
parte del pezzo si segnalano Magneto e il Dottor Stromm – chiunque esso sia –
come nemici dei Fantastic Four), me ne ha ricordato un altro apparso sul numero
37 della rivista francese Bodöi,
uscito a gennaio del 2001.
Quel numero conteneva un dossier
dedicato al fumetto italiano e al suo temuto influsso sul mercato francese
visto che all’epoca il gruppo Rizzoli aveva appena acquistato Flammarion che a
sua volta stava acquisendo Casterman. Tra interviste, contributi di vari autori
franco-belgi e articoli da cui traspariva l’adorabile sciovinismo dei cugini
d’Oltralpe figuravano anche dei trafiletti in cui venivano riassunte le
caratteristiche delle serie Bonelli che non erano state approfondite altrove.
Pur tra citazioni esatte che
dimostrano la conoscenza dei personaggi trattati (e forse – FORSE – un accenno
di gradimento per Napoleone), ecco le
perle che sono riusciti a inanellare gli autori del dossier in piena epoca di
internet e senza un oceano di distanza tra loro e l’oggetto dell’analisi:
La mia preferita è lo Zagor
amazzonico che si batte contro il diavolo.