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domenica 9 giugno 2024

Il Viaggio della Madreperla Terza Parte: L'Ombra delle Pietre

Ed eccoci arrivati al gran finale. Il gruppetto di Lino ha raggiunto Kenac per avvisare gli abitanti del pericolo incombente, ma i nativi sono restii a fermare il loro esodo poiché prestando fede alla sua natura l’isola sommergibile sta nuovamente per inabissarsi. Cambieranno idea messi davanti all’evidenza dell’esercito dell’arcinemico che sta invadendo la loro patria. A tal proposito, Arispe si è inventato un villain veramente originale, sfruttando oltretutto la sua natura (e quella dei suoi seguaci) per consentire agli eroi di distruggere gli invasori senza le remore che ciò avrebbe potuto generare in un fumetto per ragazzi se fossero stati del tutto “vivi”.

La maniscalca Sigfrida con il suo martello magico Giambattista si rivela fondamentale nella resistenza ma nemmeno lei riesce a intaccare il capo dei nemici. Per fortuna anche Aurelia & co. arrivano sul posto a dare man forte agli assediati grazie al supporto risolutivo di un personaggio che aveva fatto appena capolino nell’episodio precedente a dimostrazione di come l’autore abbia congegnato con cura la sua breve saga (tra l’altro, la ricomparsa del mago vestito di blu offre l’occasione di dare la giusta prospettiva alla scena con cui si era aperto il primo volume).

L’Ombra delle Pietre diventa così la cronaca di questa lunga battaglia finale: la godibilità del fumetto non ne risente perché Arispe inanella un sacco di sequenze appassionanti e originali. Quando poi arriva il momento supremo dell’inabissamento ci pensa un geniale McGuffin pilotato dal capitano Jolie Rouge (a sua volta calembour geniale) a risolvere la situazione.

Nel complesso Il Viaggio della Madreperla è stata una lettura piacevolissima in cui l’autore ha coniugato sapientemente azione e umorismo, dimostrando anche quanto avesse pianificato con cura ogni dettaglio.

Alla soddisfazione di aver trovato questo gioiellino di matrice franco-belga si accompagna l’amara constatazione che se oggi in Italia vogliamo leggere della BéDé di qualità (ma anche non di qualità) dobbiamo pescare nel catalogo di editori ben diversi da quelli propriamente di fumetti che la pubblicavano fino a qualche anno fa.

giovedì 6 giugno 2024

Il Viaggio della Madreperla Seconda Parte: Caccia agli Orchi

Le suggestioni tolkieniane che avevo ravvisato nel primo volume mi sembrano ancora più manifeste. Forse è solo una mia impressione, però questo nuovo episodio si apre guarda caso con un flashback che svela parte dei retroscena della storia, dopodiché si delibera che sarà proprio l’improbabilità degli eroi la trovata giusta per contrastare la minaccia mortale, il gruppo si divide per intraprendere percorsi diversi, lo Stregone Amaranto si comporta un po’ come Grima Vermilinguo, ci sono dei simil-ent (beh, già Lorenzo lo era), la Madreperla è in effetti un po’ un Palantir…

Sia come sia, scopriamo che lo spregevole Stregone Amaranto (non è quello dello scorso episodio: quello era vestito di blu) ha condannato il suo popolo tradendolo per il misterioso invasore che sta conquistando le Isole Sommergibili. I suoi concittadini si sono quindi magicamente trasformati nella Madreperla che sta guidando i protagonisti e trasmette queste e altre informazioni alla Corte dei Miracoli. Il piano del tremendo avversario prevede di soggiogare i quattro orchi delle Isole e al momento gliene manca solo uno: la Zàrfaga. Nella loro saggezza, la Signora del Teschio e l’altro simil-Palantir Artaud dispongono di formare due gruppi: uno per trovare l’ultimo orco e impedire che venga sottomesso e l’altro per avvertire gli abitanti di Kenac. Del secondo fanno parte Lino, l’erborista Rupert incontrato alla fine dello scorso episodio e la new entry Sigfrida, una maniscalca forzuta. Ma Lino & co. non li vedremo quasi più nel corso del fumetto, perché i riflettori saranno puntati su Aurelia, Lorenzo (che scopriamo saper parlare) e un’altra new entry della Corte dei Miracoli: la pianta rabdomante/esploratrice Bosca.

Per essere un fumetto jeunesse non mancano situazioni drammatiche e si percepisce una forte sensazione di tragedia incombente. Anche la possibilità della morte non viene taciuta, anzi è proprio il destino di un personaggio di contorno. Ciò detto, non manca nemmeno un po’ di umorismo e soprattutto c’è tantissima inventiva che restituisce il suo bravo sense of wonder, per quanto come mi pare di aver chiarito Il Viaggio della Madreperla sia molto derivativo.

Parte grafica deliziosa come nel primo volume: forse senza la colorazione ad acquerello i disegni di Nicolás Arispe non sarebbero poi apparsi granché, invece con quei colori e quelle sfumature che spettacolo le scene tra le nuvole e nel profondo del bosco.

domenica 12 maggio 2024

Il Viaggio della Madreperla Prima Parte: Le Isole Sommergibili

Sì, esatto: nessuna novità in fumetteria e quindi ancora una volta mi giunge in soccorso il catalogo dei Fumetti della Ciopi delle edizioni #Logos. A differenza degli altri volumi che ho letto, questo è decisamente più ambizioso e si rivolge a un pubblico un po’ più grandicello. Siamo in un contesto fantasy/fiabesco e l’autore Nicolás Arispe crea un intero universo, per quanto circoscritto, con tanto di mappona dettagliata in prima pagina.

La storia si svolge nell’arcipelago delle Isole Sommergibili, che come dice il nome si inabissano ciclicamente. In concomitanza con la nuova immersione dell’isola in cui vivono, il maiale antropomorfo Lino e l’alberello deambulante Lorenzo, pescatori alle dipendenze di un burbero capitano col volto di teschio, rinvengono nella rete anche un’enorme perla. Lino vorrebbe trarne un bel gruzzolo vendendola, ma un misterioso figuro intabarrato accenna al fatto che la perla in realtà non è ciò che sembra e che bisognerà portarla alla Corte dei Miracoli per sottoporla all’analisi della Signora del Teschio. Lino è assai titubante ma deve sottostare al volere della perla che sembra dotata di una volontà propria o forse segue le direttive di qualche altra entità superiore, tanto che non si sposta se non vuole farsi trasportare ed è in grado di fluttuare nell’aria quando è necessario.

Ad accompagnare Lino e Lorenzo c’è Aurelia, una ragazzina in possesso di un libro magico da cui trarre ogni informazione necessaria: una specie di internet su carta che non funziona se si bagna. Prima tappa: la Palude Malinconica, dove scappano per un pelo ai micidiali kappa, esempio della colonizzazione culturale del Sol Levante persino nella raffinata Francia – ma questi sono diversi dai mostri del folklore giapponese. Giungono alfine alla Corte dei Miracoli dove risiedono maghi, artisti e poeti, e qui vengono messi a conoscenza di una terribile e misteriosa minaccia che incombe sulle loro isole.

I disegni sono molto belli, semplici e caricaturali ma molto espressivi. Soprattutto, sono nobilitati dalla colorazione ad acquerello. Penso che sia proprio acquerello e non qualche diavoleria digitale perché sul tratteggio si vede quella patina opaca che forma l’acquerello una volta asciugato sull’inchiostro di china.

Pur con i vaghi echi tolkieniani inevitabili in un’opera del genere (la Madreperla mi ha ricordato un Palantir) Arispe riesce a inventarsi un contesto e delle situazioni abbastanza originali e interessanti.

Con le sue 72 pagine a 16 euro questo è il volume più conveniente della collezione. Unico difetto: non è autoconclusivo ma la storia continua in altri volumi di cui questo è solo l’antefatto.