sabato 25 settembre 2021

Bob 84: La vendetta è mia

Era uno dei fumetti che più attendevo del 2021 e non mi ha deluso.

Un flashback ambientato nel 1974 ci introduce alla figura dell’ispettore Lino Ventura, che oltre al nome condivide con l’attore omonimo anche la fisionomia. Un micidiale killer internazionale dall’aspetto di Frank Sinatra (citato anche come pseudofumetto degli stessi autori) uccise il partner di Ventura dopo essere stato catturato e da allora è diventato l’ossessione dell’ispettore. Nel 1985 un fatto di cronaca apparentemente banale, la morte dell’attore Sean Flannery sul set di una pubblicità che si gira a Cinecittà, riapre la caccia di Ventura, che andrà fino a Tokyo (il regista dello spot è giapponese) per affrontare il killer e i suoi fantasmi.

Il formato è quello dei tascabili come Diabolik (solo qualche millimetro più grande), che viene omaggiato insieme a una marea di tantissimi altri riferimenti più o meno pop: sfilano anche un sacco di architetture, scorci e personaggi di una Milano e di una Roma che furono. L’affastellamento delle tavole ricorda quello del primo Zeno Porno di Bacilieri visto su Blue, quello in cui il suo stile avrebbe dato i primi segni di evoluzione verso la pulizia odierna dopo il tratto sporco di Barokko che a sua volta seguiva le prime prove pseudo-manariane. Qui l’horror vacui è più marcato e nelle edicole sono ammonticchiate anche riviste di periodi diversi, seguendo evidentemente l’estro e i ricordi del disegnatore: per quanti ritardi facesse il Metal Hurlant della Nuova Frontiera, quel numero era uscito anni prima. Così come alcuni fatti di cronaca (l’omicidio Calvi, Chernobyl…) sono retrodatati o posticipati. Ma in fondo se qui Sean Connery si chiama Flannery è ovvio che ci troviamo in un mondo alternativo.

Al di là della confezione demodé e del massiccio citazionismo, la narrazione è molto moderna. La sceneggiatura di Vincenzo Filosa è molto evocativa e coinvolgente nelle prime pagine dedicate al 1974, mentre a mano a mano che ci addentriamo nell’indagine sembra farsi vivo lo spettro di Paul Auster, con situazioni apparentemente (o volutamente) poco credibili che si accavallano a storie parallele che non troveranno chiarimenti. Perché “Sinatra” lasciò in vita Ventura quando aveva la possibilità di ucciderlo (sì, ok, ci viene parzialmente spiegato ma in un delirio dell’ispettore)? Alla fine la morte di Flannery è stato solo un omicidio su commissione della moglie? Lavinia, una delle figlie di Ventura, si droga veramente? Tutti elementi che però contribuiscono al fascino barocco del fumetto. Non meno barocchi sono i retini che Bacilieri ha profuso con eccessiva generosità, e che sovrapposti ai tratteggi con cui ha riempito certe figure portano a un fastidioso, ma forse voluto, effetto caleidoscopico.

Tra la densità di scrittura e la meticolosità del disegno, il tempo di lettura è decisamente lungo. Ancora più lungo visto che invita alla rilettura per cogliere quei particolari che possono essere sfuggiti a una prima lettura (tra questi il titolo stesso Bob 84, che non ho capito a cosa faccia riferimento).

Da leggersi solo dopo il fumetto l’introduzione di Sandrone Dazieri, anzi meglio non leggerla proprio; ci ho messo un po’ per capire quale fosse l’omaggio a Magnus che cita, e ce l’avevo sotto gli occhi in bella evidenza.

Può lasciare perplessi il fatto che il costo di questo tascabile in bianco e nero di 160 pagine è lo stesso del volume a colori Batman: Il Mondo, ma per questo fumetto si può fare uno sforzo. Anzi, si deve.

12 commenti:

  1. Ciao! Ti ringrazio per la recensione, è la prima in assoluto, puntualissima e precisa! Mega emozione! Ancora grazie!

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    1. Resta da capire se i passaggi oscuri sono volutamente così o sono io che non li ho capiti!

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    2. Quindi è previsto un seguito, ottimo. (questo l'ho capito)

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    3. Abbiamo altri 11 soggetti, quindi 12 divisi in 4 archi narrativi da 3 volumi ma naturalmente dipende tutto dall’andamento del volume appena uscito!

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    4. Ah, però, è un progetto molto articolato quindi.
      Incrociamo le dita, il periodo che viviamo purtroppo è quello che è!

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  2. Pensavo di prenderlo oggi, alla fumetteria sotto casa, ma è scattata la trappola della distribuzione senza rese: non avendolo ordinato, non c'era. Purtroppo molte vendite si perdono per questo motivo.

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    1. Ma in quella fumetteria non prendono volumi per fare magazzino? Un titolo del genere dovrebbe avere un suo pubblico. O anche loro vendono solo manga, tazzine e pupazzetti?

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    2. MCFZ = Manga Carte Funko Zerocalcare

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    1. Dici che ha svenduto il suo talento, doveva costare di più?
      In effetti anche 24 euro li vale tutti (il formato è essenziale al progetto) ma poi la gente si lamenta che costa troppo.

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