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mercoledì 30 aprile 2025

What If...? Minni diventa Captain Marvel

Nuovo crossover tra il mondo di topi & paperi e quello dei supereroi Marvel. C’è una nuova supereroina in città e Minnie, fresca di assunzione al giornale di Paperone, viene incaricata di trovarla e intervistarla. Il guaio è che quando si palesa Captain Marvel lei se la perde sempre perché poco prima è colta da un capogiro che la fa svenire. Chiaramente la rivelazione dell’identità segreta della supereroina è scontata (beh, già il titolo…), meno banale è la sua “origine segreta” che ha a che fare con la magia.

La storia (ideata da Steve Behling e sceneggiata da Luca Barbieri) è simpatica ma per come è strutturata sembra più che altro l’introduzione di una serie che non comincerà mai. Mi pare poi che la scelta dei villain sia discutibile: Gambadilegno diventa lo Scorpione (quello dell’Uomo Ragno) e i Bassotti radiocomandano un robottone. Boh. Non credo poi che i distributori di caffè possano erogare roba bollente se sono staccati dalla corrente ma per la gag ci sta.

I disegni di Giada Perissinotto mi sembrano per così dire schizofrenici: forse a causa dell’uso di un metodo di disegno digitale, accanto a tratti sottilissimi ce ne sono altri molto pesanti. Il risultato finale non è male, e colorato efficacemente da Lucio Ruvidotti, ma mi pare che la Perissinotto si sia espressa meglio altrove.

Una storia abbastanza carina ma meno efficace degli esperimenti precedenti.

domenica 27 ottobre 2024

What If...? Donald Duck became The Mighty Thor

Se la parodia di Wolverine riprendeva la miniserie Old Man Logan, questa ricalca invece il primo episodio di Thor. O almeno credo, se l’ho letto chissà quanti anni fa è successo.

Paperino è in Norvegia per accompagnare i nipotini a cercare reperti vichinghi. Rimasto zoppo come Don Blake dopo un tentativo smargiasso di scavo, scopre un’invasione aliena in atto da parte di paperi di roccia che possono trasformare tutto in pietra. Rifugiatosi in una grotta rinviene un bastone e per puro caso lo attiva trasformandolo nel Mjolnir e quindi diventando Thor. Sconfiggere gli alieni non sarà però così semplice: deve prendere confidenza coi suoi poteri e gli invasori dispongono di mezzi molto sofisticati, tra cui un robot componibile!

In questa storia ideata da Steve Behling e sceneggiata da Riccardo Secchi c’è più azione che nel precedente comic book, ma non mancano un bel po’ di gag esilaranti. Solito ottimo lavoro di Giada Perissinotto che stavolta mi pare abbia optato per un’inchiostrazione (digitale, immagino) più morbida e corposa. Menzione speciale per il colorista Lucio Ruvidotti.

giovedì 24 ottobre 2024

What if...? Donald Duck became Wolverine

Se ho ben capito, si tratta di una versione papera dell’Old Man Logan di Millar e McNiven. Paperino/Wolverine viene richiamato in servizio da Topolino/Occhio di Falco nel suo buen retiro da Nonna Papera. Gamba di Legno/Teschio Rosso ha rubato tutte le armi degli altri supereroi e adesso spadroneggia su Paperopoli dopo essersi impossessato dei tesori di Paperone. Resi quindi inoffensivi gli altri, tocca ricorrere al collerico protagonista che con la sua idiosincrasia per il colore verde potrebbe fare la differenza e liberare la città dal cattivo e dai suoi sgherri Bassotti.

La storia si esaurisce molto rapidamente con lo scontro finale, quello che conta è che per arrivarci si accavallano situazioni e battute esilaranti. E un’infinità di citazioni: la doppia splash page coi vari costumi di Wolverine, i rimandi a Weapon X di Barry Windsor-Smith, quelli all’Hulk Grigio e chissà quanti altri che non ho colto.

Quello che non mi ha convinto molto è il casting: Paperino come Wolverine è perfetto, visto che entrambi hanno un caratteraccio. Ma un bravo ragazzo come Topolino lo avrei visto meglio come Capitan America o Ciclope; certo, così il calco semantico di Old Man Logan non sarebbe stato perfetto. Anche Pippo-Hulk mi ha lasciato perplesso e il Teschio Rosso già dal nome rimanda al concetto di morte che dovrebbe essere assente dai fumetti di paperi e topi, oltre a costituire un vago rimando al nazismo; ma ovviamente Gamba di Legno non poteva interpretare un villain “intellettuale” come Magneto o il Dottor Destino. Pluto-Colosso, poi, è del tutto fuori luogo visto che il cane di Topolino non è un animale antropomorfo: sarebbe stato meglio trasfigurarlo nel draghetto di Kitty Pryde, tanto per dirne una.

Quisquilie, comunque: l’umorismo di Luca Barbieri le fa passare in secondo piano. Per quel che ne capisco io di fumetti Disney, mi sembra che Giada Perissinotto abbia fatto un ottimo lavoro: dinamica ed espressiva ma anche dettagliata.

Mi ha un po’ stupito vedere l’universo di paperi e topi piegato a quello dei supereroi con superproblemi. Da quel che sapevo, è stato il golia Disney ad acquistare il davide Marvel ma in questa sede è stato quest’ultimo a sovrascrivere le proprietà intellettuali del primo. Boh, magari i film del Marvel Cinematic Universe, dove ci sono i soldi veri, traboccano di rimandi pubblicitari ai prodotti della Disney.

Dopo essere transitato sul Topolino settimanale, questo What If uscirà a breve anche in Italia in formato comic book singolo.