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giovedì 7 novembre 2024

Jesse Owens: Di miglia in miglia

Volume biografico uscito in occasione delle Olimpiadi di Parigi. Gradimir Smudja lo ha cominciato a disegnare diversi anni fa, visto che (come ha dichiarato a CaseMate) la vita dell’uomo più veloce del mondo è stata raccontata dal fumettista più lento del mondo. E questa lentezza la si percepisce tutta, in tavole così meticolosamente curate da mozzare il fiato.

La vicenda viene trattata come se fosse una favola narrata da Sweno Essej, il gatto nero che farà da angelo custode al protagonista, che di aiuto ne ha davvero bisogno essendo nato in un Mississippi ferocemente razzista e arretrato. Ma Jesse Owens non deve vedersela solo con i problemi e le calamità che colpiscono tutti: sembra infatti attirare le antipatie, se non proprio un odio accesissimo, di una pletora di animali. Anche per scappare da anatre, alligatori, gufi e caproni svilupperà una velocità inumana nelle gambe.

La prima metà del fumetto si concentra sull’infanzia di Jesse Owens dedicando particolare attenzione alla condizione dei neri negli Stati del sud. Ma non c’è pietismo o condiscendenza in queste tavole che anzi, proprio grazie all’originale scelta del narratore, trasmettono un forte sense of wonder e talvolta strappano anche un sorriso, per quanto amaro.

La storia si sposta poi a Cleveland dove Owens avrà finalmente il colpo di fortuna che gli cambierà la vita: fraintendendo le intenzioni di un poliziotto, scappa a perdifiato per la città in un surreale inseguimento dimostrando le sue straordinarie doti di corridore. In realtà l’agente Larry Snyder non voleva arrestarlo: oltre che il poliziotto faceva anche il preparatore atletico e il suo invito ad allenarsi con lui cambierà la vita di Jesse rendendolo una star che primeggerà anche alle Olimpiadi di Monaco del 1932. Ma nonostante le sue doti e la sua fama, umiliazioni e discriminazioni continueranno a punteggiare la sua vita – anche se dopo quarant’anni da quelle fatidiche Olimpiadi otterrà finalmente la meritata onorificenza dal Presidente Ford.

È evidente quanto lavoro di ricerca abbia svolto Smudja, cosa che non gli ha impedito di infarcire gli eventi reali di situazioni magiche e di esagerare certe sequenze fino al parossismo. Questa commistione di cronaca e fantasia è però molto ben amalgamata e funzionale alla narrazione: la vita di Owens ci scorre davanti agli occhi accanto ad alcuni eventi salienti del ’900 e al contempo si ride di gusto e in alcuni punti ci si commuove.

Per quel che riguarda i disegni, le tavole sono una gioia per gli occhi. È una goduria perdersi in tutti i dettagli che Smudja ha generosamente sparso per le sue tavole coloratissime. Come i testi sono sospesi tra rigore documentaristico e invenzione, così i disegni alternano un grande realismo al caricaturale che riserva ad alcuni personaggi (come i dittatori europei) per ridicolizzarli, sempre con una grande espressività e un grande dinamismo in entrambi i registri. Chissà se i tre commentatori sportivi che fanno un po’ da coro greco sono realmente esistiti o sono un’invenzione dell’autore.

Il volume consta di 128 pagine ed è un cartonato di grande formato stampato su carta patinata, caratteristiche purtroppo non più così diffuse anche laddove sarebbero indispensabili. Tutto questo per 24 euro.

domenica 13 ottobre 2024

Mausart

Ah, i gioielli che si trovano quando in fumetteria non è arrivato nulla e tocca scavare tra le cose già uscite! Kleiner Flug ha pubblicato questo volume in un mese imprecisato del 2023; raccoglie i due episodi originali di 32 tavole l’uno. Wolfgang Mausart è un topino che vive con la sua numerosa famiglia all’interno del pianoforte del compositore della corte austriaca, il lupo Salieri. Dotato di un talento sconfinato per la musica, si azzarda a suonare una sua composizione al piano mentre Salieri è fuori casa. La melodia raggiunge le orecchie del re e della sua consorte che la attribuiscono al loro compositore ufficiale e gli chiedono di suonarla in occasione del compleanno della regina. Salieri si vede così costretto a catturare Mausart con l’inganno grazie alla complicità del suo famiglio Ligo, un gatto obeso. Al momento fatidico del concerto sarà quindi il sorcino in incognito a suonare, ma giustizia sarà fatta grazie a suo padre e al suo flauto magico (è un omaggio a Mozart, no?).

La seconda storia è forse ancora più affascinante. Mausart sta finendo la sua tournée europea e giunge a Venezia ospite di un parente di Ligo; nei suoi giri per la città incappa nientemeno che in Antonio Stradivari che gli racconta l’origine magica dei suoi violini. Narrato come lettera per l’amata topina, l’episodio è pervaso da un senso di minaccia incombente costruito dai doppi sensi nelle parole di Ligo e di altri personaggi. Non sarebbe stato male se poi alla fine tutto si fosse risolto con un falso allarme, ma se non altro gli autori riescono a stupire il lettore con l’identità del salvatore di Mousart.

Anche in un mondo in cui i personaggi hanno quattro dita può capitarne uno in più

Questo fumetto è stato ideato da Gradimir Smudja mentre Thierry Joor ne ha perfezionato il soggetto e curato la sceneggiatura. È sicuramente una lettura originale e divertente, ma a lasciare estasiati sono le meravigliose tavole di Smudja: coloratissime e dettagliatissime uniscono una scrupolosa documentazione a una scatenata fantasia nel disegnare le specie animali più varie. I suoi personaggi sono dinamici ed espressivi, e se si vuole cedere alla tentazione di perdersi nei particolari la lettura può prolungarsi per ore.

Chiaramente si tratta di un fumetto jeunesse, ma come tutte le migliori opere per l’infanzia possiede delle caratteristiche che lo fanno apprezzare anche a un pubblico di adulti.

Il volume è brossurato, costa 20 euro e consta di 96 pagine visto che offre una generosissima sezione di sketch e disegni vari.

La traduzione mi ha lasciato perplesso in alcuni punti ma d’altra parte non è facile tradurre dialoghi così pieni di giochi di parole.