venerdì 21 febbraio 2020

Volt Stagione 2 6: Il Giorno del Giudizio

Toh, alla fine è uscito, ormai avevo perso la speranza. Anzi, me n’ero proprio dimenticato.
Questo finale di stagione rivela parecchio ma introduce anche nuove situazioni che necessitano di ulteriori sviluppi e chiarimenti. E infatti viene annunciata una terza stagione.
Ne Il Giorno del Giudizio due vicende scorrono parallele: da una parte il boss di Volt, che scopriamo chiamarsi Browno (quasi come il gestore di una fumetteria, anzi due, di Udine…), partecipa a una riunione dei Guardiani dove il suo operato viene contestato (sul perché venga contestato e quale sia il suo «operato» è meglio tacere per evitare spoiler), dall’altra il protagonista si ritrova da solo in fumetteria dove T-Rex ha colonizzato il negozio con delle sue repliche robotiche! Il titolare della serie viene quasi messo in secondo piano lasciando la scena agli altri, fino al colpo di scena finale in cui emerge il suo lato negativo.
La sequenza dello scontro di Browno contro i suoi tre contestatori è una parodia (credo) degli infiniti combattimenti di manga tipo Dragonball e francamente l’ho trovata un po’ lunga e noiosa (anche se i nomi delle mosse sono divertenti), ma per fortuna la rivelazione di come stessero veramente combattendo ha risollevato farsescamente il tutto.
Vengono chiariti i rapporti tra i Guardiani e le M.O.M.S., si scoprono gli infiltrati nei rispettivi ranghi e viene spiegato chi è il misterioso uomo coi baffi. In sostanza, non si può parlare troppo di questo episodio senza rischiare di rovinarne la lettura, per cui non aggiungo altro. Se non che Rocket, il “cagnolino” di Volt, ha un ruolo determinante nonostante pensassi che la sua introduzione fosse stata giusto una trovata estemporanea. E comunque, con tutti i mesi passati dalla sua apparizione, chi se lo ricordava?
Purtroppo manca L’Uomo Pigro, che è stato il pezzo forte degli albetti di questa seconda stagione. Stagione che si è concentrata anche sulla caratterizzazione del cast che ruota attorno a Volt e alla definizione del suo universo narrativo, e forse per questo ogni tanto ha accusato il colpo risultando un po’ lenta. Dopo un esordio molto promettente c’è stata forse una flessione qualitativa dovuta anche a divagazioni citazioniste, ma con gli ultimi tre episodi Volt si è risollevato alla grande. Di certo la periodicità molto stiracchiata non ha giovato al godimento della testata, e viene spontaneo chiedersi chissà quando vedremo il seguito così come nasce il timore che dovremo sorbircelo centellinato come in questa Stagione 2. Ma per fortuna nell’editoriale Andrea Ciccarelli auspica e anticipa che prossimamente vedremo Volt in una veste editoriale diversa.

1 commento:

  1. Urca, lo devo recuperare! Prossima tappa: la mia fumetteria di fiducia! :D Comunque Stefano è proprio bravo

    RispondiElimina