sabato 7 novembre 2026

Intervista a MikiMoz Capuano

Luca Lorenzon (LL): Oltre che blogger sei anche redattore e curatore di riviste e da poco anche autore di fumetti. Puoi presentare questa tua nuova attività?


MikiMoz Capuano (MC)
: Pop Sentai NerdRangers viene da lontano, è un progetto che ha più di vent’anni in realtà. Io e Paolo Zeccardo, che è il disegnatore, abbiamo trovato finalmente il modo di concretizzarlo. Un anno fa proprio a Lucca 2025 lui è venuto allo stand Sprea, editore per il quale lavoro, e visto che ci conosciamo da anni mi ha detto “Ma perché non facciamo un fumetto insieme?” Lui è un autore che ha già un nome nel settore, oltre che insegnante. Io gli ho detto che avevo questo fumetto pronto da vent’anni! Tornati da Lucca ci siamo sentiti e fino alle vacanze di Natale di quell’anno abbiamo messo a punto varie cose.

MC: Malincuore, Summer Wine, Madville, Feeth… ne ha realizzati molti con tanti editori diversi. Quest’anno a Lucca presenta Malincuore e il secondo volume di Feeth.

LL: Letto, è un fumetto molto particolare, con quella copertina che colpisce molto.

MC: Certo, ma poi Paolo ha realizzato molto altro come Gravetown (di cui c’era anche un blog che all’epoca ci faceva interagire quotidianamente), Il Collezionista di Stelle, pubblicato in Giappone...

LL: Di cosa parla Pop Sentai NerdRangers, senza anticipare troppo?

MC: Allora, si può dire che è una sorta di omaggio (più che parodia) ai super sentai [serie dal vivo giapponesi con protagonisti supereroi, nda], a Sailor Moon e a quell’universo di anime/manga anni Ottanta e Novanta, ma è anche un atto d’amore verso tutta l’editoria o il sistema di produzione/adattamento, che però prendiamo anche bonariamente in giro, diciamo così: c’è molta (auto)ironia verso tutti quei “tic” come le censure, i nomi cambiati dei protagonisti, ecc.

LL: Quindi è un’opera metanarrativa?

MC: Esatto, principalmente è così. Si sfonda continuamente la quarta parete, e anzi potremmo dire che si tratta di un’opera meta-metanarrativa, un nuovo genere.

LL: Per quel che riguarda le tue esperienze come redattore presso Sprea cosa puoi dirci?

MC: Beh, proprio a Lucca 2026 abbiamo portato varie cose che ho curato io stesso: l’album di figurine di Lady Oscar il cui progetto nasce oltre un anno fa, poi sono stato l’adattatore dell’Enciclopedia dei Robot; adesso abbiamo mandato alle stampe l’analoga Enciclopedia delle Maghette dove ci sono diversi miei articoli inediti, c’è il nuovo numero di Anime Cult con un dossier su Dragon Ball (e non solo, ovviamente), e stiamo già preparando il nuovo.

LL: Un periodo di grandi soddisfazioni, insomma.

MC: Sì, non posso dire il contrario. Sono molto contento.

LL: Qualcos’altro da aggiungere?

MC: Speriamo che Pop Sentai NerdRangers possa diventare presto una realtà e che le altre iniziative a cui sto lavorando abbiano successo!

LL: Il fascicolo con il fumetto quindi è per il momento un’anteprima, non c’è ancora l’ufficialità di una pubblicazione?

MC: Abbiamo creato una finta rivista dove inserire il primo capitolo e una promo di otto pagine (questa già diffusa tra febbraio e maggio), oltre a molti articoli che rimandano allo stile delle riviste-contenitore di una volta. È un proposal che a sua volta funge da discorso metanarrativo vero, concreto: abbiamo portato nella realtà quello che poi è il nucleo del fumetto. Quindi adesso lo proporremo agli editori e agli addetti ai lavori, e vediamo cosa succede.

LL: D’altra parte oggi in Italia non mancano editori che pubblicano prodotti ispirati ai manga, quindi immagino che un terreno fertile possa esserci, o almeno ve lo auguro.

MC: Grazie mille, speriamo bene

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