MikiMoz Capuano (MC): Pop
Sentai NerdRangers viene da lontano, è un progetto che ha più di vent’anni
in realtà. Io e Paolo Zeccardo, che è il disegnatore, abbiamo trovato
finalmente il modo di concretizzarlo. Un anno fa proprio a Lucca 2025 lui è
venuto allo stand Sprea, editore per il quale lavoro, e visto che ci conosciamo
da anni mi ha detto “Ma perché non facciamo un fumetto insieme?” Lui è un
autore che ha già un nome nel settore, oltre che insegnante. Io gli ho detto
che avevo questo fumetto pronto da vent’anni! Tornati da Lucca ci siamo sentiti
e fino alle vacanze di Natale di quell’anno abbiamo messo a punto varie cose.
MC: Malincuore, Summer Wine, Madville, Feeth… ne ha realizzati molti con tanti editori diversi. Quest’anno a Lucca presenta Malincuore e il secondo volume di Feeth.
LL: Letto, è un fumetto molto particolare, con quella copertina che colpisce molto.
MC: Certo, ma poi Paolo ha realizzato
molto altro come Gravetown (di cui
c’era anche un blog che all’epoca ci faceva interagire quotidianamente), Il
Collezionista di Stelle, pubblicato in Giappone...
LL: Di cosa parla Pop Sentai NerdRangers, senza anticipare troppo?
MC: Allora, si può dire che è una sorta di
omaggio (più che parodia) ai super sentai
[serie dal vivo giapponesi con protagonisti supereroi, nda], a Sailor Moon e a quell’universo di
anime/manga anni Ottanta e Novanta, ma è anche un atto d’amore verso tutta
l’editoria o il sistema di produzione/adattamento, che però prendiamo anche
bonariamente in giro, diciamo così: c’è molta (auto)ironia verso tutti quei
“tic” come le censure, i nomi cambiati dei protagonisti, ecc.
MC: Esatto, principalmente è così. Si
sfonda continuamente la quarta parete, e anzi potremmo dire che si tratta di
un’opera meta-metanarrativa, un nuovo genere.
LL: Per quel che riguarda le tue esperienze come redattore presso Sprea cosa puoi dirci?
MC: Beh, proprio a Lucca 2026 abbiamo
portato varie cose che ho curato io stesso: l’album di figurine di Lady Oscar il cui progetto nasce oltre
un anno fa, poi sono stato l’adattatore dell’Enciclopedia dei Robot; adesso
abbiamo mandato alle stampe l’analoga Enciclopedia delle Maghette dove ci sono
diversi miei articoli inediti, c’è il nuovo numero di Anime Cult con un dossier su Dragon
Ball (e non solo, ovviamente), e stiamo già preparando il nuovo.
LL: Un periodo di grandi soddisfazioni, insomma.
MC: Sì, non posso dire il contrario. Sono
molto contento.
LL: Qualcos’altro da aggiungere?
MC: Speriamo che Pop Sentai NerdRangers possa diventare presto una realtà e che le
altre iniziative a cui sto lavorando abbiano successo!
LL: Il fascicolo con il fumetto quindi è per il momento un’anteprima, non c’è ancora l’ufficialità di una pubblicazione?
MC: Abbiamo creato una finta rivista dove
inserire il primo capitolo e una promo di otto pagine (questa già diffusa tra
febbraio e maggio), oltre a molti articoli che rimandano allo stile delle
riviste-contenitore di una volta. È un proposal
che a sua volta funge da discorso metanarrativo vero, concreto: abbiamo portato
nella realtà quello che poi è il nucleo del fumetto. Quindi adesso lo
proporremo agli editori e agli addetti ai lavori, e vediamo cosa succede.
LL: D’altra parte oggi in Italia non mancano editori che pubblicano prodotti ispirati ai manga, quindi immagino che un terreno fertile possa esserci, o almeno ve lo auguro.
MC: Grazie mille, speriamo bene




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