mercoledì 21 luglio 2021

Lucca Comics & Games 2021

 

29 ottobre – 1° novembre 2021
ANCHE LUCCA COMICS & GAMES TORNA IN PRESENZA,
Quattro giorni per vivere le proprie passioni,
nella massima sicurezza e nel rispetto delle regole.
 
 

Dopo la rivoluzione di Lucca ChanGes 2020, che ha permesso di andare oltre le limitazioni portando il Festival nei Campfire di tutta Italia, sulla Rai e online, Lucca Comics & Games torna nella città da cui prende il nome, dal vivo, con eventi, incontri e appuntamenti in presenza, benché regolamentati dalle normative sanitarie in vigore. Non un modello per una “nuova Lucca”, ma il primo, significativo passo verso una nuova normalità. Si mantiene salda la scelta delle tradizionali date di svolgimento della manifestazione (29 ottobre - 1°novembre 2021) e resta invariato il periodo, punto di riferimento essenziale per il pubblico e gli espositori.

Dopo un intenso dialogo con le istituzioni, con i principali editori ed espositori si è scelta una formula in cui la possibilità per i visitatori di godere appieno del Festival in tranquillità e sicurezza resta la massima priorità: secondo le attuali disposizioni, l’accesso sarà limitato a circa 20.000 visitatori al giorno, che potranno accedere con un biglietto nominale e disponibile solo tramite prevendita online. Per garantire la sostenibilità dell’intero evento e una gestione controllata, la riconquista della dimensione fisica passerà da spazi in gran parte rinnovati, privilegiando al massimo sedi preesistenti ed edifici fisici rispetto ai più classici padiglioni temporanei, che comunque non saranno del tutto assenti.

Tutte le iniziative ufficiali del Festival saranno ad esclusivo accesso dei possessori di biglietto, comprese le sale conferenza, l’Area Junior o le mostre (gratuite nelle precedenti edizioni). Pur rimanendo la città di Lucca ad accesso libero, salvo possibili restrizioni con validità generale decise dalle autorità, nell’area cittadina non saranno ospitate attività ad ingresso libero organizzate e tutte le iniziative e gli eventi si svolgeranno nelle sedi festivaliere vere e proprie (accessibili solo con biglietto). Ai fan e curiosi del Festival e agli appassionati delle diverse aree è fortemente consigliato l’arrivo a Lucca unicamente previo acquisto in prevendita. Non mancheranno le attività musicali e di cosplay competitivo, che si svolgeranno però solo in sedi ad accesso controllato e a numero chiuso.

Lucca Comics & Games 2021 sarà organizzata in distretti: perno centrale del fumetto resterà piazza Napoleone, che vedrà confermato il suo iconico padiglione, oltre a Palazzo Ducale e agli storici spazi del Palazzetto dello Sport, in cui il festival si è tenuto fino al 2005 e in cui ritorna dopo oltre quindici anni; i variegati universi del gioco troveranno posto nel Real Collegio e nell’area della Cavallerizza; il mondo Japan conquista gli ampi spazi del Polo Fiere di Lucca; l’area Music & Cosplay sarà ospitata nel complesso di San Francesco.

La multicanalità già sperimentata con Lucca ChanGes resta confermata, permettendo a persone di tutta Italia (e non solo!) di partecipare al Festival anche a distanza: torneranno gli eventi in streaming, i Campfire su tutto il territorio nazionale, la prestigiosa media partnership con Rai, il Programma Off digital e dal vivo. I visitatori che non sono dotati di biglietto potranno quindi comunque vivere una dimensione diffusa del Festival, direttamente nelle loro regioni e città, attraverso gli eventi digitali, gli appuntamenti legati ai media partner e le attività promosse nei singoli Campfire.

Per chi sceglierà di venire a Lucca usando l’auto, parcheggiare sarà più facile: i visitatori potranno prenotare il posto in uno dei due ampi parcheggi al Palazzetto dello Sport e al Polo Fiere di Lucca.
Tutte le norme di contenimento della pandemia (mascherine, assembramenti, Green Pass…) dipenderanno dalla situazione in atto e saranno in linea con le norme in vigore.

Il pubblico potrà finalmente tornare in sicurezza nella città che ama, scoprendo nuovi spazi, in una situazione più diffusa nel territorio e meno affollata, in cui resterà chiaramente sempre prioritaria l’attenzione all’evoluzione sanitaria e normativa.


Prossime tappe della “Road to Lucca”:

· Avvio adesioni stand 23 luglio
· Conferenza stampa di lancio 15 settembre
· Apertura biglietterie 21 settembre
· Inaugurazione mostre 8 ottobre
· Inizio attività nei Campfire 23 ottobre

Queste date potrebbero essere soggette a revisioni e cambiamenti.

Per non perdere gli aggiornamenti e le novità, consigliamo di restare sempre aggiornati seguendo i canali ufficiali del Festival.

martedì 13 luglio 2021

Succubi 3

Con lo sconto del 50% come facevo a resistergli?

Delle due storie originali raccolte in questo volume la prima, Nayeli, è strutturata con un’ardita mise-en-abyme che contempla due cornici narrative: nella più esterna delle consorelle dell’Ordine di Lilith parlano del ramo centroamericano della setta, evocando quindi la figura di Doña Ines (protettrice delle donne indigene a ridosso della conquista europea) a cui la giovane india Saasil racconta la storia di un libro di magia rievocando così la vicenda di Eek, Nayeli e Bibiki. Secondo questa versione fantastica della Storia americana, la caduta di Montezuma fu dovuta anche all’apporto delle streghe maya che si vendicarono delle stragi e dei soprusi perpetrati dagli aztechi. Tra scrupolo documentaristico e rimandi alla tradizione magica maya, Nayeli si legge con un certo piacere anche perché la necessità di far stare tutto il materiale nelle canoniche 46 pagine ha spinto Thomas Mosdi a sviluppare una narrazione frenetica e coinvolgente.

Belli i disegni di Gianluca Pagliarani, che rispetto ad Aetheric Mechanics e Djustine è più espressivo. Fa sorridere però vedere delle indigene ritratte come pin-up dalle forme esuberanti, dalla depilazione strategica e dalle pose evidentemente ricalcate da qualche rivista o manifesto. I colori sono stati realizzati da Giulio Zeloni e per essere digitali non sono nemmeno malaccio.

La seconda storia, Xue Dan, è una specie di buddy movie ambientato a Macao agli albori del XVIII secolo con protagoniste la spadaccina Figlia di Lilith Cidália de Oliveira Ortigão e la Xue Dan del titolo (altresì nota come Neve Rossa a causa dei drammatici eventi che ne forgiarono la giovinezza). La trama ruota attorno a un traffico di bambini e al tradimento di un’altra Figlia di Lilith: tanta azione, ragionamenti anacronistici per l’epoca, colpi di scena e qualche battutina scema rendono questo episodio godibile se preso con lo spirito giusto.

I disegni di Marco Dominici, che ha anche colorato le sue tavole, sono sicuramente validi, ma il suo stile leggero e quasi diafano (pulitissimo, sì, ma anche poco espressivo) sarebbe più indicato per un fumetto per ragazzi che non per una storia di questo genere. La sua tendenza a disegnare i volti delle donne sempre con lo stesso ovale e spesso anche con gli occhi a mandorla (anche quando non sono orientali) può creare in alcuni passaggi un po’ di confusione.

Come nel caso del primo volume anche in questo c’è qualche refuso, comunque troppo pochi per lamentarsene nel 2017 quando il volume costava 11 euro, figuriamoci oggi che l’ho pagato 5,50 euro.

martedì 6 luglio 2021

Se il buon giorno si fosse visto dal mattino...

È incredibile che queste tavole tratte dal primo numero di Totem (che volendo proprio cercarlo, qualche pregio ce l'hanno - ma bisogna mettersi d'impegno) siano state realizzate dalla stessa persona che ha disegnato quel capolavoro di Mattéo.

sabato 3 luglio 2021

I favolosi anni '80, certo...

…ma anche gli anni ’90 offrirono qualche soddisfazione agli amanti del fumetto d’Autore e delle sue riviste: nel 1991 uscì infatti Il Grifo, una rivista prestigiosissima (Pratt… Manara… Giardino… Pazienza…) che addirittura costava un po’ meno delle altre – forse anche perché l’editore risparmiava sulla qualità della carta, almeno all’inizio.

Oltre ai nomi citati sopra, con fumetti nuovi di zecca o inediti riesumati come nel caso di Pazienza, la rivista fu una passerella per autori che poi otterranno il giusto riscontro internazionale (Danijel Zezelj, Joel Alessandra…) o lo avrebbero meritato (Pacciani su tutti).

Mi piacerebbe poter dire che Il Grifo “l’ho visto nascere” ma in realtà la prima annata l’ho recuperata nelle Grifeidi, le migliori raccolte di riviste mai fatte visto che presentavano anche materiale originale: a causa di questa vicinanza anagrafica ho sempre sentito Il Grifo più “mio” rispetto a Comic Art o al comunque amatissimo L’Eternauta di cui potei vedere in diretta solo la versione edita dalla Comic Art.

A causa della crisi del settore, l’editoriale in rima di Vincenzo Mollica venne sostituito da un conto alla rovescia che lasciava intendere che le uscite avrebbero toccato quota 40, ma dopo il 36 (finalmente su carta patinata) non ne uscirono più lasciando incomplete le storie di Sergi, del redivivo Carpinteri ed El Gaucho di Pratt e Manara.