domenica 27 novembre 2016

Fumettisti d'invenzione! - 106 (speciale Sauro Pennacchioli)

Mi permetto di integrare il divertente e interessantissimo volume di Alfredo Castelli con altri “fumettisti d’invenzione” e simili.
In grassetto le categorie in cui ho inserito la singola segnalazione e la pagina di riferimento del testo originale.
Prima di dedicarsi al Giornale Pop Sauro Pennacchioli (sceneggiatore di vari fumetti fra cui Martin Mystère e creatore del bonellide Balboa per Play Press) aggiornava con maggior frequenza il suo blog, in cui parla di fumetti e attraverso il quale sono venuto a conoscenza di altri casi che posso includere nel computo dei fumettisti d’invenzione:

CARTOONIST COME PROTAGONISTA – SERIE (pag. 19)

INKIE
(Stati Uniti 1943, in Crack Comics, © Quality Comics, umorismo)
Al Stahl

Back-up feature apparsa in 6 numeri di Crack Comics, Inkie ha per protagonisti gli autori del personaggio omonimo (oltre a Stahl anche Jack Cole): il ragazzino di carta prende vita nel corso delle storie e appare nel mondo “reale” per aiutare i suoi disegnatori nei guai in cui si cacciano, oppure ne crea lui in prima persona.
Da non confondersi con l’Inky citato da Castelli alle pag. 59 del suo libro alla voce IN LOVE.

CARTOONIST COME PROTAGONISTA – GRAPHIC NOVELS E ONE SHOTS (pag. 24)

OPERAZIONE GODZILLA
(Italia 1992, in Zona X, © Sergio Bonelli Editore, fantascienza)
Sauro Pennacchioli (T), Gino Vercelli (D)

Storia autoconclusiva presentata nell’antologico Zona X. Questo il riassunto dalla viva voce dello sceneggiatore:
Questa storia, scritta da me e disegnata da Gino Vercelli, è ambientata in un vicino futuro. Due giovani americani fanno un giro in motoscafo nelle acque della Micronesia. Negli anni precedenti c'era stata una grave crisi economica. I giapponesi divennero il capro espiatorio (alla fine degli anni ottanta, quando ho scritto l'episodio, il Giappone era all'apice della potenza economica) e loro, per la seconda volta nella storia, si isolarono dal resto del mondo.
I gerarchi del governo dittatoriale hanno i nomi degli autori dei manga: quando ho scritto la storia, erano ancora sconosciuti da noi. Il tiranno, in origine, era un autore di fumetti che realizzò una storia sulla conquista dell'America da parte dei giapponesi. Adesso intenderebbe metterla in pratica tale e quale. Sì, avete proprio ragione, Naoki Urasawa mi ha copiato l'idea con 20th Century Boys!

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
CITAZIONI, CARICATURE, CAMEI (pag. 61)

THE BIRTH OF COMIX BOOK
(Stati Uniti 1974, in Comix Book, © Magazine Management Co. Inc., satira)
Denis Kitchen

Storiellina con piglio satirico realizzata a mo’ di presentazione in cui Denis Kitchen (supervisore della testata) spiega come è nato il progetto della rivista Comix Book. Tra le personalità coinvolte si possono riconoscere Will Eisner e Stan Lee, editore della Marvel che commissionò il progetto della rivista all’autore underground Kitchen sperando di allargare il bacino d’utenza dei lettori Marvel.
Così non fu e la testata venne chiusa con il numero 3, per essere poi ripresa dalla Kitchen Sink Press di Denis Kitchen che ne pubblicò altri due numeri nel 1976 con materiale già pronto avanzato dalla precedente gestione.

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
METAFUMETTI E AUTOREFERENZIALITA’ (pag. 64)

PERKINS’ PANTOMIME (PERKINS)
(Inghilterra 1968, in Sunday Times, © The Register and Tribune Syndicate, striscia umoristica)
John Meredith Miles

Striscia umoristica muta e metanarrativa che ha per protagonista un omino coi baffi, in cui vengono sfruttate le convenzioni del linguaggio dei fumetti a scopo umoristico.

Fuori tema: fumettisti non d’invenzione: citazioni, caricature, camei; fumetti biografici; metafumetti e autoreferenzialità; parodie
CITAZIONI, CARICATURE, CAMEI (pag. 61)

THE FANTASTIC FOUR (I FANTASTICI QUATTRO)
(Stati Uniti 1962, © Marvel Comics Group, supereroi)
Stan Lee [Stanley Martin Lieber] (T), Jack Kirby [Jacob Kurtzberg] (D)

Durante un volo spaziale sperimentale quattro persone vengono investite dai raggi cosmici ottenendo superpoteri. È l’inizio del Marvel Universe.

The Trial of Reed Richards in Fantastic Four 262 (1984). John Byrne
L’autore John Byrne fa un’apparizione speciale (insieme ad altri membri della redazione Marvel) convocato nientemeno che dall’Osservatore, entità onnisciente dell’universo Marvel.
Lascio la parola a Sauro Pennacchioli: Reed Richards viene giustamente processato perché ha lasciato quel fognone di Galactus libero di ingoiarsi altri mondi. Byrne lo fa assolvere perché Galactus sarebbe solo un elemento naturale del cosmo. Con questa logica del cazzo Fleming finirebbe male per avere debellato i batteri con la penicillina, esseri altrettanto naturali. E poi avrei voluto vedere se, invece del pianeta degli orridi skrull, Galactus avesse digerito quello dei terrestri...

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