Oggigiorno è facilissimo procurarsi almeno virtualmente il materiale della Columba, quindi questa ipotetica ricognizione sulle serie inedite di Wood è un po’ inutile perché chiunque sia interessato può toccare con mano direttamente il prodotto. Abbiate pazienza, devo pur inventarmi qualcosa per mandare avanti il blog. Diciamo che questa operazione potrebbe essere utile a qualche appassionato per decidere se imbarcarsi in download molto pesanti o nella lettura di quelle migliaia di tavole che ha già scaricato.
Las
Aventuras de “Tiburón” Barker
Frizzante miniserie di quattro episodi. Il “Tiburón” Barker del titolo non è il protagonista ma un personaggio di alcuni romanzi di Alberto Neri, giovane scrittore in crisi creativa. Una sera assiste a un incidente stradale da cui esce una ragazza insanguinata vestita solo di un impermeabile. Caso vuole che il suo nuovo vicino di casa Atilio (sic) Rossi sia un medico, sempre vissuto in famiglia finché proprio la lettura delle storie di Tiburón Barker gli ha fatto lasciare il nido. Il guaio è che la ragazza non ricorda nulla di cosa sia successo e nemmeno come si chiama.
Il giorno dopo la vita di Alberto viene sconvolta da due notizie: la prima è che “Tiburón” Barker, sempre disprezzato dal suo editore (il signor… Cane), è stato opzionato per una serie televisiva statunitense; la seconda è che la misteriosa ragazza potrebbe essere la rapitrice dell’ereditiera Alessandra Zappetti, morta nell’incidente! Nel mentre un loschissimo figuro olezzante di cipolla comincia a intromettersi nella vita dei personaggi.
Come intuibile dai nomi, la storia è ambientata in Italia e infatti tutti i locali si chiamano «cafe», «bar» o «ristorante» mentre i personaggi leggono «Il Jornale». La risoluzione della vicenda è prevedibile, ma chi se ne frega: si tratta di una lettura molto divertente caratterizzata da dialoghi brillanti e splendidi comprimari. Formalmente la miniserie appartiene al genere rosa (compariva su Intervalo) ma Wood se ne ricorda solo a metà dell’ultimo episodio quando la trama portante è bella che risolta. In effetti Las Aventuras de “Tiburón” Barker è più votata al thriller e soprattutto all’umorismo – e forse c’è anche un pizzico di magia considerando come Alberto ottenne l’ispirazione per il suo eroe.
Oggettivamente il disegno di Falugi è a volte impreciso o abbozzato, ma va detto che le sue generose e sinuose pennellate rendono molto espressivi i personaggi che “recitano” magnificamente.

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