LUCCA COLLEZIONANDO 2026 SI CONFERMA UN LUOGO DELL’ANIMA PER I BALLOON: SI CHIUDE LA NONA EDIZIONE DEL FESTIVAL VINTAGE-POP TRA PASSIONI CONDIVISE E CRESCITA COSTANTE OLTRE 170 ESPOSITORI, PIÙ DI 100 OSPITI E 30 EVENTI IN DUE GIORNI DI INCONTRI, GIOCO E COLLEZIONISMO. APPUNTAMENTO ALLA PRIMAVERA 2027. Lucca, 29 marzo 2026 – Si chiude con un’atmosfera densa di coinvolgimento la nona edizione di Lucca Collezionando e dà appuntamento alla primavera 2027. Una crescita felice per la fiera che per due giorni ha trasformato il Polo Fiere della città in uno spazio vivo e accogliente, dove il tempo sembra rallentare per lasciare spazio alle passioni. Un’edizione che conferma, anno dopo anno, l’incremento costante non solo nei numeri – oltre 170 espositori, più di 100 ospiti e 30 eventi distribuiti in oltre 7.000 metri quadrati – ma soprattutto nella qualità dell’esperienza, capace di mettere al centro le persone, le relazioni e il piacere autentico della scoperta. L’edizione 2026 ha ulteriormente ampliato la propria proposta culturale ed espositiva con 16 associazioni e community, 14 realtà della Self Area, oltre 35 fumetterie e collezionisti specializzati, 9 rivenditori di tavole originali, 15 espositori di vintage toys e 11 dedicati al trading card game, insieme a 5 mostre, incontri e attività per tutte le età. Un festival “slow” per vocazione, che ha visto grande partecipazione anche per gli incontri e gli appuntamenti della sala Alfredo Castelli e dell’area lounge, così come per le attività del Sali e Gioca, che ancora una volta si sono confermate cuore pulsante della dimensione più condivisa e intergenerazionale del festival. Particolarmente significativo il prologo al Teatro del Giglio Giacomo Puccini con il convegno “Since 1966: Back to the Theatre”, tenutosi il 27 marzo, che ha idealmente aperto un percorso di riflessione sul fumetto come memoria e strumento educativo, anticipando le celebrazioni per i 60 anni del legame tra Lucca e la Nona Arte. IL COLLEZIONISMO È UN MERCATO IN CRESCITA - Di grande impatto il numero di giovani e giovanissimi che hanno preso parte alla fiera, dimostrando come il collezionismo non sia più unicamente una prerogativa di settore e si siano ormai ampliate le tipologie di interesse. Dalle tavole originali dei grandi miti come Tex e Diabolik fino al trading card games come Magic: The Gathering e Pokémon. “Una fiera di settore eccezionale dedicata al collezionista e per il collezionista, con quel gusto un po’ retrò che lo rende un appuntamento sempre più apprezzato” ha detto Paolo Rinaldi dell’Associazione La nona arte. “Vengo dalle prime edizioni, è un tipo di manifestazione unica, con un format dedicato ai fumetti rari: opere che per l’acquisto richiedono calma e confronto. Abbiamo avuto contatti nuovi e un buon riscontro nella vendita di tipologie diverse, dalle locandine del cinema alle tavole originali di fumetto, fino ai collectibles. Ma soprattutto siamo felici degli incontri che riusciamo a fare solo qui” ha detto il gallerista Sergio Pignatone di Little Nemo. “Una fiera pensata per il pubblico, che ha pienamente centrato il suo target” ha aggiunto Francesco Bazzana, del noto sito italiano di tavole originali, Tavoleoriginali.net. I PREMI - Tra i momenti più sentiti, la cerimonia di premiazione di Lucca Collezionando. Accanto ai premi dedicati all’umorismo e alla satira – dal Premio Omino Bufo, assegnato a Davide Berardi, al Premio Ettore Borzacchini conferito a Doriano Solinas, fino al Premio Buduàr maestro dell’umorismo a Eugenio Saint Pierre – si sono aggiunte le ormai attese “C di Collezionando”, che celebrano figure di riferimento del settore per il loro contributo alla cultura del fumetto e dell’editoria. A riceverle sono stati lo storico del fumetto Alberto Becattini, tra i massimi esperti del fumetto Disney a livello internazionale; Lola Airaghi, autrice capace di lasciare un segno distintivo in serie e mondi narrativi diversi; e Andrea Settis Frugoni, editore toscano di Barta che ha sostenuto la manifestazione fin dagli esordi e continua a investire nella valorizzazione di nuovi talenti. Un insieme di riconoscimenti che racconta la ricchezza e la pluralità del fumetto, tra memoria storica, innovazione e passione condivisa. PROTAGONISTI – Oltre 100 ospiti hanno animato l’edizione 2026, tra grandi firme del fumetto, protagonisti della satira, autori affermati e nuove voci della scena contemporanea. Tra questi Sergio Gerasi, Vauro, Mario Natangelo, Neyef (in collegamento), Vittorio Giardino, Lola Airaghi, Sergio Algozzino, Marco Rizzo, Daw, Spugna e molti altri, affiancati da una ricchissima artist alley con maestri come Riccardo Burchielli, Fabio Celoni, Paolo Mottura e Maurizio Di Vincenzo insieme a numerosi talenti emergenti. Ampia anche la partecipazione di studiosi, giornalisti e divulgatori negli incontri, da Luca Raffaelli a Pier Luigi Gaspa, fino ai protagonisti del convegno “Since 1966: Back to the Theatre”, organizzato da Gianni Bono e Lucca Crea, che ha riunito esperti e accademici da tutta Italia. MOSTRE – Il percorso espositivo ha accompagnato i visitatori in un viaggio tra stili, immaginari e generazioni. Dalla mostra dedicata a Sergio Gerasi, autore del poster 2026 della fiera, con un percorso tra tavole originali, Milano e la sua personale rilettura di Valentina in dialogo con Guido Crepax; fino all’esposizione di Vauro, che ha raccolto il meglio della sua satira recente tra politica internazionale e impegno civile. Grande attenzione anche all’immaginario pop con la mostra celebrativa per i 40 anni dei Cavalieri dello Zodiaco, a cura di Giorgia Vecchini, tra cel di animazione originali, statue e memorabilia, accanto alle immagini del Calendario del Gruppo Giannecchini illustrato da Fabrizio Spadini. Non sono mancati progetti originali e site-specific come “I colori di Valentina” dei Tappetari di Camaiore, opera di grande impatto visivo, e le iniziative diffuse come lo spettacolo “Pimpa, il musical a pois” al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, a testimonianza di una proposta culturale capace di attraversare linguaggi e spazi che si sposa idealmente con il Graphic Novel Theatre, progetto di Lucca Comics & Games che dal 2017 seleziona e produce ogni anno trasposizioni teatrali di grandi opere a fumetti. Lucca Collezionando si conferma così non solo come evento, ma come esperienza culturale e affettiva: un luogo dove le passioni si tramandano, si condividono e si trasformano. Un appuntamento che cresce senza perdere la propria identità, restando fedele a un ritmo umano e a un’idea di condivisione sempre più rara e preziosa. Con la chiusura di questa edizione si apre il grande viaggio verso Lucca Comics & Games, che quest'anno celebrerà i suoi 60 anni: appuntamento dunque dal 28 ottobre a domenica 1 novembre 2026. Nell’attesa il 10, 11 e 12 aprile appuntamento a Lucca con VerdeMura, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate a fiori, piante e giardinaggio giunta quest’anno alla diciassettesima edizione. Un incontro irrinunciabile per tutti gli appassionati del settore, con oltre 170 espositori e vivaisti da tutto il mondo, che animeranno uno spazio unico nel suo genere: le Mura Urbane di Lucca. I biglietti possono essere acquistati sul sito https://www.ticketone.it/artist/verdemura/, con promozioni speciali per le famiglie e l’ingresso gratuito per i minori di 14 anni e la possibilità di acquistare fino al 31 marzo il nuovo Biglietto Open, senza data che può essere utilizzato in uno dei tre giorni d’ingresso e validato al momento Seguici su FB @luccacollezionando; IG @lucca_collezionando; #luccacollezionando26 |
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Purtroppo non ho potuto partecipare per motivi personali. Ma speriamo che duri, perché a me piace.
RispondiEliminaMi dicono che ogni fumetteria presente con stand era omaggiata di 50 biglietti, da distribuire al popolo.
Sono stato al convegno-celebrativo della faccenda 1966 al teatro del Giglio (no comment, ma Andy Luotto direbbe: "No 'bbuono!") e mi hanno regalato 2 biglietti omaggio... Dàvero.
Poi sono stato al bar a pigliare il caffè e come resto mi hanno dato dei biglietti per Collezionando... tipo mini-assegni degli anni 70... (no, questo non è vero, ma è verosimile).
Ieri istruii il Moni di salutarti/vi ma non mi rispose. Ti saluto adesso, anche se fuori tempo massimo di Collezionando. Al Giglio non mi sarebbe dispiaciuto passare. Ma quindi non hai nemmeno incontrato il Brunori?
EliminaSì, è stato tanto gentile da sacrificare un po' del suo prezioso tempo per pranzare a kebab con me (e quindi per mangiare qualcosa di meglio e di meno costoso della merda che ti danno a Collezionando).
EliminaIo ti esorto a non rimpiangere troppo la tua mancata partecipazione al Giglio... sì, piacevoli gli interventi di Bono e Raffaelli (e il buon Farabegoli) ... ma tranquillamente "perdibili" per gente come noi.
Su un intervento specifico (che poi era la ragione della mia partecipazione) grossa delusione... quando ci sentiremo sarò più specifico.
Quel che voglio dire è "Tranquillo, ciccio, non hai perso granché".
Non ti sei perso niente
EliminaNon ti sei perso niente
Non ti sei perso niente
Paz
cantavano i Gang
Ah, citazione fin troppo alta, oserei dire sprecata per il convegno lucchese... tra viete (Vietine) quanto inutili e ridicole citazioni dal Tuco di Sergio Leone, interventi "cristici" del "prorettore" (non è una malattia della prostata) dell'IMT che citava McLuhan, e chissà chi altro per rivendicare il fatto che finalmente il fumetto ha vinto la diffidenza del mondo scolastico ed è usato per la didattica (prevedibile, ora che i bimbi il fumetto se lo cagano zero) e supercazzole sbrodolate dalla "Furia delle Belle Arti" (come dicevano Cochi e Renato) la quale Furia avrebbe dovuto spiegare "tramite esempio concreto" diceva il programma, come, quando e perché si conserva un archivio coi fiocchi come quello di Castelli, e invece si è persa in un'inutile quanto furbesca tiritera condita di rimandi a fantomatiche "porte" aristoteliche e quant'altro (nonché un organigramma del MIBAC), parlando parlando senza nulla dire per minuti 40, sì da lasciarmi la sensazione d'esser stato menato per le natiche ... Coraggiosissima poi la rivendicazione della "tutela e conservazione" di cotanto patrimonio lucchese da parte delle figure istituzionali (ancora Mr. V.) quando sappiamo bene che tale patrimonio, effettivamente esistente, è stato nel corso degli anni mai catalogato e fruito, ma progressivamente depauperato, buttato, triturato, bruciato, vandalizzato, marcito, pisciato ecc.
EliminaAzzardo l'ipotesi che, se una cronaca dell'evento fosse stata redatta dal mitico giornale "Cuore", il titolo sarebbe stato "Hanno la faccia come il..."
E non dimentichiamo l'intervento del direttore marketing di Poste Italiane sul francobollo e la sua storia (non "Il francobollo nel fumetto"... solo "li francobollo"). Oggetto di cui peraltro merita parlare, prima che tutti si scordino cosa fosse, quando esisteva...
Però era una bella giornata, per essere fine Marzo.
P.S.: Errata corrige: prego sostituire "figure istituzionali" con "figuri istituzionali". Rende meglio.
Eliminapiango in differita.
EliminaSono stato eccessivo? E' che ci ero andato apposta proprio per sentire l'archivista...
EliminaEh, posso capire quanto sia desolante per uno che è già del settore.
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