domenica 29 marzo 2026

Ricevo e diffondo

 

9 commenti:

  1. Purtroppo non ho potuto partecipare per motivi personali. Ma speriamo che duri, perché a me piace.
    Mi dicono che ogni fumetteria presente con stand era omaggiata di 50 biglietti, da distribuire al popolo.
    Sono stato al convegno-celebrativo della faccenda 1966 al teatro del Giglio (no comment, ma Andy Luotto direbbe: "No 'bbuono!") e mi hanno regalato 2 biglietti omaggio... Dàvero.
    Poi sono stato al bar a pigliare il caffè e come resto mi hanno dato dei biglietti per Collezionando... tipo mini-assegni degli anni 70... (no, questo non è vero, ma è verosimile).

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    1. Ieri istruii il Moni di salutarti/vi ma non mi rispose. Ti saluto adesso, anche se fuori tempo massimo di Collezionando. Al Giglio non mi sarebbe dispiaciuto passare. Ma quindi non hai nemmeno incontrato il Brunori?

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    2. Sì, è stato tanto gentile da sacrificare un po' del suo prezioso tempo per pranzare a kebab con me (e quindi per mangiare qualcosa di meglio e di meno costoso della merda che ti danno a Collezionando).
      Io ti esorto a non rimpiangere troppo la tua mancata partecipazione al Giglio... sì, piacevoli gli interventi di Bono e Raffaelli (e il buon Farabegoli) ... ma tranquillamente "perdibili" per gente come noi.
      Su un intervento specifico (che poi era la ragione della mia partecipazione) grossa delusione... quando ci sentiremo sarò più specifico.
      Quel che voglio dire è "Tranquillo, ciccio, non hai perso granché".

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    3. Non ti sei perso niente
      Non ti sei perso niente
      Non ti sei perso niente
      Paz

      cantavano i Gang

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    4. Ah, citazione fin troppo alta, oserei dire sprecata per il convegno lucchese... tra viete (Vietine) quanto inutili e ridicole citazioni dal Tuco di Sergio Leone, interventi "cristici" del "prorettore" (non è una malattia della prostata) dell'IMT che citava McLuhan, e chissà chi altro per rivendicare il fatto che finalmente il fumetto ha vinto la diffidenza del mondo scolastico ed è usato per la didattica (prevedibile, ora che i bimbi il fumetto se lo cagano zero) e supercazzole sbrodolate dalla "Furia delle Belle Arti" (come dicevano Cochi e Renato) la quale Furia avrebbe dovuto spiegare "tramite esempio concreto" diceva il programma, come, quando e perché si conserva un archivio coi fiocchi come quello di Castelli, e invece si è persa in un'inutile quanto furbesca tiritera condita di rimandi a fantomatiche "porte" aristoteliche e quant'altro (nonché un organigramma del MIBAC), parlando parlando senza nulla dire per minuti 40, sì da lasciarmi la sensazione d'esser stato menato per le natiche ... Coraggiosissima poi la rivendicazione della "tutela e conservazione" di cotanto patrimonio lucchese da parte delle figure istituzionali (ancora Mr. V.) quando sappiamo bene che tale patrimonio, effettivamente esistente, è stato nel corso degli anni mai catalogato e fruito, ma progressivamente depauperato, buttato, triturato, bruciato, vandalizzato, marcito, pisciato ecc.
      Azzardo l'ipotesi che, se una cronaca dell'evento fosse stata redatta dal mitico giornale "Cuore", il titolo sarebbe stato "Hanno la faccia come il..."
      E non dimentichiamo l'intervento del direttore marketing di Poste Italiane sul francobollo e la sua storia (non "Il francobollo nel fumetto"... solo "li francobollo"). Oggetto di cui peraltro merita parlare, prima che tutti si scordino cosa fosse, quando esisteva...
      Però era una bella giornata, per essere fine Marzo.

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    5. P.S.: Errata corrige: prego sostituire "figure istituzionali" con "figuri istituzionali". Rende meglio.

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    6. Sono stato eccessivo? E' che ci ero andato apposta proprio per sentire l'archivista...

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    7. Eh, posso capire quanto sia desolante per uno che è già del settore.

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